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Nepal, lasciati stupire dalla maestosità dell'Everest

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica Profilo
Nonostante le dimensioni medio-piccole del Paese il territorio presenta una morfologia e una serie di ambienti molto vari, dalle pianure del Gange alla maestosa catena dell'Himalaya. Sarete anche sorpresi postivamente dall'ospitalità e dalla gentilezza dei locali: il consiglio è quello di interagire con rispetto e cordialità con loro, recatevi nei ristoranti non turistici, facendo comunque attenzione alle condizioni igieniche che non sono sempre ottimali. Evitate di bere acqua non imbottigliata o non bollita, facendo attenzione all'assunzione di acqua durante la doccia.
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Guida di viaggio

Il Nepal é uno dei paesi più indicati per un viaggio itinerante in stile backpacker proprio per la cordialità delle persone e per la bellezza dei paesaggi, così cangianti da zona a zona. In tutte le città principali sarà possibile rifornirsi di tutto il necessario per un viaggio zaino in spalla, mentre in campagna il tempo scorre più lentamente e ci si deve adeguare ai ritmi dei locali, ma alla fine dei conti, l'unico vero problema che dovrete affrontare sarà cercare di saziare la voglia incontrollabile di continuare a esplorare il paese.

I consigli della redazione

Se prevedete di fare trekking individuale, vi conviene contattare un'agenzia locale che si occuperà della logistica, incaricandosi di trovare una guida (indispensabile!) e un portatore, nonché garantendovi assistenza legale in caso di difficoltà. Prima della partenza è obbligatorio sottoscrivere una polizza assicurativa che copra il rimpatrio. Assicuratevi che il contratto preveda una clausola di rimpatrio in elicottero fino a Kathmandu, anche se dovrete pagare un supplemento. Chi si reca in Nepal per effettuare un trekking, inclusi coloro che non fanno parte di un gruppo organizzato, devono essere in possesso di una carta TIMS emessa dalle agenzie ?Trekking Agency Association of Nepal? TAAN o dal ?Nepal Tourism Board? NTB. In caso di emergenza, questo sistema aiuterà le autorità locali a individuare i turisti.  La maggiorparte delle aree adibite al trekking sono uscite quasi indenni dal terremoto che ha colpito la zona nel 2015, ma se sercate altre avventure che siano in grado di soddisfare la vostra sete di adrenalina non temete, il Nepal offre altro oltre al trekking. Le guide locali e le agenzie turistiche del posto organizzano spedizioni di rafting, bunjee jumping, arrampicata, kayak, parapendio ed escursioni in mountain bike, quindi avrete davvero l'imbarazzo della scelta. Se siete più interessati al turismo tradizionale, dirigetevi nelle città medievali di Kathmandu, Patan e Bhaktapur, dove potrete ammirare edifici storici e potrete prendere parte ai pellegrinaggi spirituali guidati dai monaci per i templi locali. Nonostante le disastrose conseguenze del terremoto che ha colpito la zona nel 2015, il Nepal continua ad essere il cuore pulsante della cultura hymalaiana, grazie ai suoi palazzi, ai suoi santuari e ai templi che sono tutt'ora cvisitabili nella vallata di Kathmandu. Nella regione più a sud del paese cominciano invece i parchi nazionali, dove gli appassionati di ornitologia potranno vedere da vicino una grande varietà di uccelli esotici. I parchi sono inoltre abitati da tigri e rinoceronti, che potrete vedere dal vivo durante delle visite comodamente seduti sopra al vostro elefante. In queste zone vengono organizzati safari di ogni tipo ; recatevi a Chitwan se preferite un'organizzazione di lusso, altrimenti raggiungete le zone di Bardia o Koshi Tappu per delle spedizioni nella foresta un po' più selvaggie.

I più

  • +La leggendaria ospitalità dei nepalesi, che saranno sempre disponibili a indicarvi la strada e vi accoglieranno a casa loro come amici.
  • +Tra natura e scoperta culturale, è possibile conciliare una settimana nella valle di Kathmandu, 3 giorni nel Terai e una settimana di trekking.

I meno

  • -Tra le città con meno di un milione di abitanti, Kathmandu è stata dichiarata la capitale più inquinata del mondo dall'OMS.
  • -Il vandalismo, vero flagello del Nepal. Il saccheggio da parte di mercanti e di turisti senza scrupoli mette in pericolo il patrimonio architettonico della valle di Kathmandu.
  • -L'urbanizzazione selvaggia e la mancanza di mezzi.

Tradizioni

Due regole di buone maniere: toglietevi le scarpe prima di entrare in un edificio religioso o in un'abitazione e girate intorno ai templi e agli stupa in senso orario. Quando incontrate un passante in campagna, si usa salutare congiungendo le mani e pronunciando la parola "namaste". Per quanto riguarda lo shopping, non esitate a contrattare il prezzo prima di acquistare: mercanteggiare fa parte della tradizione. Generalmente i taboo locali riguardano soprattutto vestiario, cibo e gestualità : assicuratevi di girare con spalle e gambe coperte, non toccate il cibo altrui o quello che ancora non avete comprato e mangiate con la mano destra (la sinistra vine generalmente usata per pulirsi una volta andati in bagno) ; porgete i regali con entrambe le mani e non toccate la fronte altrui, poiché considerata zona sacra. In pubblico si vedono persone dello stesso sesso tenersi per mano, ma due partner che si tengono per mano o che scambiano effusioni amorose in luogo pubblico non sono visiti di buon occhio. Se siete invitati a cena a casa di locali, dovrete iniziare voi a mangiare prima che lo facciano loro e assicuratevi di prendere porzioni piccole per poi chiedere un bis, viene considerato uno dei massimi complimenti.

Gastronomia

Il piatto nazionale è il daal bhat tarkaari, riso bianco insaporito con una salsa a base di lenticchie e accompagnato da verdure e condimenti vari, come dahi, chutney e achar. Il gurr, una focaccia di patate, rappresenta il pasto quotidiano degli sherpa. Nelle vicine regioni del Tibet, i montanari si nutrono di tsampa, pappa di farina d'orzo servita cruda. La cucina tibetana è d'altronde presente nel menù di molti ristoranti di Kathmandu: thupka (zuppe con carne), momo e kothay (ravioli di carne bolliti o fritti), tenthuk (una specie di lasagne ai pomodori o agli spinaci), sha bhalep (pane di carne) e via dicendo. Generalmente gli snack più mangiati in zona sono il té di latte, zuccherato e servito tiepido, e il kha-ja, una sottospecie di pop corn cucinato a metà. Altri snack che potrete trovare per le bancarelle sono Pakora e Samosa, ma per motivi di igiene raccomandiamo di comprarli se fatti al momento o se coperti da teli che li proteggano dagli animali e dallo sporco. Il tè alla tibetana si beve salato e accompagnato da burro di yak. Potrete assaggiare anche lo tchyang, una birra ottenuta dalla fermentazione dell'orzo o del riso. Un'altra specialità alcolica locale é la Jaand, detta anche birra nepalese, generalmente diluita con acqua ; se volete invece provare la bevanda più gettonata (ed economica) della zona consigliamo il Raksi, che troverete in ogni menu di ristoranti e agriturismi locali. Se non vedete scritto il nome sul listino, cercate la sua traduzione, Nepali Wine ! Voglia di un dessert ? Il pane tibetano con il miele vi delizierà.

Souvenirs e artigianato

I famosi khukuris (coltelli) dei soldati gurkhas, che i nepalesi portano alla cintura, i piccoli saranghi (viole) dei cantanti ambulanti, le "ciotole cantanti" in bronzo, la carta da lettere nepalese decorata con motivi tradizionali, i mulini da preghiera... A Thimi (vicino a Bhaktapur), si possono trovare bei manufatti in ceramica a forma di animale, una gran quantità di maschere e di marionette in cartapesta rappresentanti le varie divinità. L'artigianato locale presenta oggetti di culto, tappeti tradizionali (un tappeto in pura lana di 1m x 2m viene a costare un minimo di 80 USD), ciotole da tè o da tsampa, in legno o in argento intagliato, gioielli e riproduzioni di maschere antiche... Un souvenir che non potrà mancare in valigia: i thangka, dipinti murali incorniciati con broccato che rappresentano scene religiose, o i mandala, composizioni geometriche che simbolizzano l'universo.
Un luogo interessante per lo shopping è Baber Mahal, antico palazzo rana di Kathmandu che ospita un'ampia gamma di negozi e di ristoranti. I negozi aprono presto al mattino (verso le ore 7:00) e chiudono al tramonto. A volte chiudono a mezzogiorno. Sono chiusi anche il sabato e in occasione delle feste ufficiali.