Attrazioni turistiche Myanmar

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    Myanmar
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Paola Kim Simonelli
Paola Kim Simonelli Esperto della destinazione Myanmar

I paesaggi

Partire per il Myanmar significa andare alla scoperta di nuovi orizzonti. I paesaggi vi stupiranno, ciascuno con la propria peculiarità e il proprio fascino. Il nord è suddiviso tra risaie e foreste tropicali. Nel centro del paese, le pianure sono vaste e attraversate da grandi fiumi. Qui si eleva il monte Popa, vulcano alto 1518 m. Si tratta di una vera e propria oasi nel bel mezzo dell'aridità di questa regione del paese. Considerato il rifugio degli spiriti del Bene e del Male, si tratta di un importante luogo di pellegrinaggio per i buddisti. Sulla cima dell'antico fumaiolo del vulcano si trova un monastero, a 737 m d'altitudine. Più ad est, lòungo la fronitera tailandese, si elevano impressionanti rilievi montuosi. Su queste montagne si trova il lago Inle, il secondo del paese per grandezza. Si tratta di uno dei luoghi più poetici del pianeta. Ogni anno vi si organizzano grandi corse in piroga per festeggiare la fine della quaresima buddista, tra settembre e ottobre. Da non perdere nemmeno il Kyaikto o Roccia d'Oro, figura emblematica del Buddismo e della Birmania. Secondo la leggenda, la roccia sarebbe stata collocata in questo luogo da due nat (spiriti) 2500 anni fa e reggerebbe grazie a un capello di Buddha.

Le rive

Bagnata dal mare delle Andamane a sud e dal golfo del Bengala a nord ovest, Myanmar possiede un litorale lungo 1930 km. Le spiagge di sabbia bianca si concentrano principalmente lungo il delta dell'Irrawaddy. La maggior parte delle coste, dell'Arakan (nord ovest) e del Tenasserim (sud est) sono elevate, rocciose e disseminate di isole, soprattutto a sud dove si trova l'arcipelago di Mergui. Le strutture ricettive alberghiere sono ancora poco sviluppate per cui i siti conservano il proprio carattere selvaggio. La spiaggia di Nagpali comincia tuttavia a diventare l'appuntamento dell'estate (marzo-aprile) per un buon numero di Birmani e rischia di diventare una località balneare imperdibile.

La fauna e la flora

Metà del territorio del paese è costituito da foreste. Ogni regione possiede le proprie particolarità riguardo alla fauna e alla flora. Vicino alle foreste tropicali del nord, ovvero l'habitat delle scimmie, si trovano scoiattoli volanti e migliaia di uccelli, campi di sesamo, tabacco e tè verde. Il centro del paese, più arido, è più propizio alla costruzione di templi buddisti piuttosto che all'allevamento e all'agricoltura. Quando, nel XIII secolo, Marco Polo si recò nel Myanmar evocò, parlando della fauna e della flora, delle "vaste giungle dove abbondano elefanti, liocorni e altri animali selvaggi". È poco probabile che incrociate dei liocorni, in compenso il paese conterebbe oggi 251 specie di mammiferi, 687 di uccelli, 203 di rettili e 70 di anfibi. Queste cifre includono 32 specie a rischio di estinzione tra cui la tigre, due specie di rinoceronte e il panda rosso.

Le arti e la cultura

Il buddismo resta il punto centrale di tutta la cultura birmana. Si può parlare d'arte senza evocare questa religione che caratterizza il paese sotto tutti i suoi aspetti. L'arte birmana si concentra intorno alla creazione dei luoghi di culto: templi, monasteri, pagode, buddha, stupa... La forma più espressiva dell'arte birmana è lo spettacolo delle marionette che viene sfortunatamente sempre più trascurato dai Birmani. Lo spettacolo delle marionette ha per soggetti principali le leggende dei nat (spiriti) e la mitologia indiana. La musica e la danza sono da sempre considerate come le arti più "nobili" poiché quelle maggiormente spirituali; creano un legame tra l'anima e il corpo. Molto influenzate dall'India, dalla Cambogia e dall'Indonesia, la danza e la musica birmane riprendono i racconti e le leggende legati alla vita di Buddha.

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