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Un viaggio in Macedonia, alla scoperta dei Balcani

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
L'ex Repubblica Yugoslava di Macedonia è uno stato del sud-est europeo situato nella penisola balcanica. Candidato a diventare membro dell'Unione Europea dal 2005. Con 250 km di lunghezza e quasi altrettanto di larghezza, la Macedonia può essere visitata in pochi giorni, dalle sue moschee ai suoi monasteri passando per la scoperta dei suoi parchi nazionali, che offrono una fauna variegata ed una flora selvaggia, che sedurrà sicuramente gli escursionisti e gli amanti della natura.

Guida di viaggio

La macedonia è un paese dalle tradizioni rurali, molto interessante per gli appassionati di gastronomia ed enologia. Luogo di incontro delle culture greca, romana, bizantina e ottomana, il paese rispetta il suo nome mostrando un vero mosaico umano composto da Slavi, Albanesi, Rom, Valacchi e Turchi.

La Macedonia si trova nel cuore della penisola balcanica, non ha uno sbocco al mare e confina con Albania, Bulgaria, Grecia, kosovo e Serbia. Un tempo parte della Yugoslavia è indipendente fin dal 1991. A livello puramente geografico la Macedonia si estende oltre i suoi confini nazionali, comprendendo montagne nel territorio sia greco che bulgaro. I suoi paesaggi sono in prevalenza montani, e offrono ai visitatori e agli escursionisti lo spettacolo di una cinquantina di laghi.

La sua posizione strategica in Europa è costata al paese numerose occupazioni lungo i secoli, a partire da quando la Macedonia si apprestava a dominare tutto il mondo conosciuto grazie alle gesta del più celebre conquistatore di tutti i tempi: Alessandro Magno. In tempi più recenti il paese ha raggiunto l'indipendenza grazie a un referendum dominato dal partito degli indipendentisti con oltre il 95% dei vot. Questo però non ha impedito le tensioni negli anni successivi, soprattutto nei confronti di Albanesi e Greci.

Il territorio macedone ricopre quasi 26000 km² e arriva a superare abbondamente i 2000 metri di altitudine. Le sue montagne sono intermezzate da pianure e vallate molte delle quali sono percorse da fiumi e torrenti, il più lungo di questi, il fiume Vardar, si tuffa nel mare Egeo.

Ci sono inoltre i laghi, il più grande è l'Ocrida al confine con l'Albania tocca i 340 km², con delle sorgenti d'acqua termale che sgorga a oltre settanta gradi.

La capitale Skopje è la città più grande del paese e vi abita un terzo della popolazione totale. Il terremoto del 1963 ha lasciato delle tracce profonde. Dopo la ricostruzione, la città è stata divisa in blocchi ognuno dedicato a una diversa attività, secondo il progetto del polacco Adolf Ciborowski, il polacco che si è occupato anche della ricostruzione di varsavia dopo la seconda guerra mondiale.

La città di Skopje si raccoglie sulle rive del Vardar: la riva sud ospita gli edifici più moderni, mentre la riva nord ha mantenuto la sua identità, e ancora oggi ospita il bazar ottomano, dominato dalla collina della fortezza.

I consigli della redazione

Misurando solo 250 km di lunghezza e circa altrettanti di larghezza, la Macedonia pià essere visitata nel giro di qualche giorno. Le sue moschee e i suoi monasteri sono sparsi nel suo territorio ricco di fauna e di vegetazione, che farà felici gli amanti della natura.

La Macedonia fa raramente parte dei programmi dei tour operator e, l più delle volte, è visitata nell'ambito di viaggi nella vicina Grecia, paese con il qual condivide la sua storia millenaria. I tesori dell'arte bizantina sono disseminati in questo piccolo paese: ognichiesa, ogni monastero e ogni moschea meritano di essere visitati per godere appieno dello spettacolo degli affreschi e dei mosaici.

Anche nella capitale i luoghi di interesse turistico non mancano, le chiese e le moschee turche sono tra le più belle che si possono trovare nel paese, e la fortezza di Tvrdina Kale merita senz'altro una visita. Dall'alto dei suoi bastioni si contempla un panorama sull'intera città vecchia.
Per godervi pienamente il soggiorno nella capitale, il consiglio è di visitarla in settembre o ottobre. In questo periodo, se sarete fortunati, troverete la festa della birra locale dove ogni anno si suona per le strade dell'ottimo jazz.

Un viaggio in macedonia non è completo senza un tuffo nel lago di Ogrida, uno dei più antichi del mondo. Le sue acque chiare sono la casa di una ricchissima fauna tra pesci e uccelli acquatici, tanto che il lago è stato inserito nel patrimonio mondiale dell'Unesco nel 1979.

I più

  • +Le ricchezze culturali e artistiche del paese.
  • +Il paese merita una visita per i suoi laghi e le sue montagne.

I meno

  • -Ci sono tensioni presso le zone di frontiera con il Kosovo.
  • -Il turismo è ancora limitato.

Tradizioni

I macedoni hanno un grandissimo senso dell'ospitalità, in particolare in quei luoghi dove i turisti non si vedono spesso. Non stupitevi dunque se verrete invitati a casa di un macedone senza che questi vi conosca affatto. Avrete la possibilità di passare una serata in ottima compagnia ed è sicuro che vi faranno sentire come se foste a casa vostra.

Normalmente è considerata buona educazion togliersi le scarpe prima di entrare in casa altrui, ma non è obbligatorio.

Come nella maggior parte dei paesi del mondo, è importante mantenere un comportamento corretto e rispettoso quando si entra nei luoghi di culto. Le spalle, ad esempio, devono sempre essere coperte, sia per gli uomini che per le donne.

Non è generalmente vietato fare fotografie all'interno di chiese o moschee, ma è semnpre meglio chiedere l'autorizzazione.

La musica macedone, e balcanica in gnerale, è normalmente accompagnata da un Kaval, un flauto singolo o doppio a otto buchi.

Gastronomia

Il piatto nazionale è il tavce-grafce, fagiolini di Tetovo gratinati al forno in un piatto di terracotta. I piatti, a base di agnello (kebab d'agnello grigliato, zuppa d'agnello, janija, vardar-grne), sono apprezzati. Il pindjur è un'insalata di peperoni, melanzane e pomodori. Si può assaggiare il famoso salmone di Ocrida. La regione è adatta alla produzione di vini di qualità, tra cui quelli del Tikves. La Mastica, a base di erbe, è un'acquavite famosa.

Souvenirs e artigianato

Si trovano ricami tradizionali eseguiti con filo rosso e nero di canapa, lino o cotone, che ornano i ricchi costumi tradizionali dei contadini. Gli antichi artigiani di botti, di oreficeria, di passamaneria o di ferro battuto contribuiscono a conservare il ricordo del passato. Sono ancora presenti nei quartieri antichi delle città. Potrete procurarvi ceramiche, gioielli in oro e in argento. Esistono molti oggetti interessanti in cuoio, pelliccia e lana. I negozi sono aperti dalle ore 9:00 alle ore 19:00.