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Viaggia in Lituania, il Paese dell'ambra

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica

La repubblica baltica non manca di attrazioni turistiche: un grande patrimnio culturale e architettonico che abbraccia tutti gli stili dal medievale gotico, allo stile rinascimentale, al barocco fino al neoclassico. Le bellezze artistiche della Lituania sono fuse in un contesto naturale incontaminato e che si presta al turismo naturalistico.

Guida di viaggio

La Polonia, la Russia (con l'enclave di Kaliningrad), la Bielorussia e la Lettonia sono gli Stati confinanti di un Paese dalla storia piuttosto movimentata. Come per la Lettonia, suo vicino baltico del nord, sono stati i Teutoni a invadere e cristianizzare il territorio durante il dodicesimo secolo, forzando le tribù che coesistevano sul territorio a unirsi tra loro.

Questo fu l'inizio della storia della Lituania, che in seguito sarebbe diventato un Granducato con forte vocazione a invadere i territori circostanti. Tra il XIII e il XV secolo il Paese si sarebbe esteso fino a comprendere Bielorussia, Polonia, Ucraina e una parte della Russia. In quel periodo, guidati dal potente e carismatico re Mindaugas, il primo sovrano lituano, la Lituania era il più grande Paese d'Europa.

Se il Granducato finì per estinguersi dopo quasi 6 secoli di gloriosa storia, Vilnius, sua capitale dal XII al XVIII secolo, conobbe un'espansione e uno sviluppo nelle arti le cui testimonianze sono ancora visibili oggi. Visitando il suo centro storico, infatti, si possono ammirare tanti monumenti, dalle forme molto varie e sorprendentemente armoniose.

Vilnius, Kaunas e Trakai, i principali centri di interesse storico in Lituania, sono concentrati nella parte sud-orientale del Paese e sono il preambolo di un viaggio che, purtroppo, non ha molto da offrire oltre a queste città e ai loro dintorni nel sud del Paese. La Lituania, infatti, è una terra in prevalenza rurale e dalle terre povere, ma i suoi paesaggi sono selvaggi e incontaminati, luoghi ideali per le attività dei turisti, oltre che siti dove poter approfittare delle cure termali.

Nel nord della Lituania si trova il parco dell'Aukstaitija, che si sviluppa su di una regione rurale e bucolica composta da tanti piccoli villaggi e da campi, dove i castelli e i monasteri si nascondono tra i laghi e i valloni. Colline, foreste e corsi d'acqua formano l'incredibile paesaggio di una Lituania che sembra ferma nel tempo.

Nell'ovest della Lituania si trova la regione della Zemaitija, che ha un'identità vivace e tradizioni molto forti nelle quali si è sviluppato il cattolicesimo. La regione è conosciuta per l'ambra e le croci, ma anche le spiagge, che si affacciano sul delta del Nemunas iemen e sul celebre istmo di Courlande, che si estende fin nell'enclave russa di Kaliningrad.

Nonostante i danni causati dalle guerre e le successive occupazioni che il Paese ha conosciuto a partire dal XVIII secolo, la Lituania, il più grande grande e popolato degli Stati baltici, offre ancora oggi ai turisti un patrimonio urbano davvero notevole.

Se Vilnius e Kaunas sono le due perle lituane, i visitatori non potranno certo rammaricarsi nel caso in cui si spingano fino a Klaipeda, il principale porto del Paese, all'estremità della laguna di Courlande, oppure a Siauliai, conosciuta come la "città delle croci". Chiese in mattone, case tradizionali in legno, decorati edifici in stile classico, i centri delle città lituane hanno uno charme sacro.

Sotto il profilo naturale, la Lituania farà gioire gli amanti della campagna verdeggiante. In generale, i parchi nazionali proteggono la natura, ma anche villaggi, castelli e monumenti importanti, come a Dzukija (nel sud) e, soprattutto, Aukstaitija (nel nord-est).

Nel sud della Lituania, la riserva naturale di Cepkeliai preserva un vero e proprio santuario di flora e fauna nelle sue paludi, che una volta ricoprivano una buona parte del Paese nel bacino del Nemunas. Per ammirare la foresta, recatevi nel parco di Zemaitija (est), che rappresenta anche un importante sito del paganesimo in Lituania e nella riserva di Viesvilé (sud-ovest), dove le paludi e le foreste si mescolano tra loro e accolgono un'importante fauna composta soprattutto da uccelli.

Infine, il delta del Nemunas e la laguna di Courlande alimentata dal fiume, sono abitate, ma offrono lo stesso superbi paesaggi naturali, sintomatici dell'equilibrio tra storia e natura che la Lituania riesce ad offrire a chi la percorre, per il più grande piacere dei viaggiatori.

I consigli della redazione

Un importante richiamo che faciliterà notevolmente il viaggio ai turisti è che dal 2004 la Lituania fa parte dell'Unione Europea e, dunque, anche della zona euro.

Sebbene siano di lingua e religione differenti (protestantesimo in Estonia e Lettonia, cattolicesimo in Lituania), i tre Paesi baltici formano comunque un tutt'uno coerente e omogeneo, che spiega bene perché siano l'oggetto di un unico viaggio quando si vuole visitare quella zona d'Europa.

I Lituani sono fieri del loro Paese e della loro identità: imparare qualche parola in lituano fa parte della cortesia turistica. Ricordatevi anche di chiedere l'autorizzazione dei locali prima di fotografarli.

Anche se meno spettacolari che in Lettonia, ma comunque piuttosto presenti, soprattutto nella parte di Zemaitija, i culti pagani sono una dimensione particolare e caratteristica della Lituania e vanno preferibilmente scoperti durante il solstizio estivo.

Allo stesso modo, come in Estonia e, soprattutto, in Lettonia, la natura occupa ancora oggi uno spazio molto importante nel cuore dei Lituani e nella loro vita quotidiana. Anche nelle città essa non è mai lontana e, appena possono, i cittadini ne approfittano per una scappata nelle foreste o sui laghi lituani.

Il trittico di città Vilnius, Kaunas e Trakai, dove è presente un importante parco storico, potrebbe facilmente costituire la meta di un viaggio raggiungibile utilizzando i mezzi pubblici, ma per apprezzare al meglio l'insieme del Paese e, soprattutto, gli splendidi parchi naturali, una macchina sarà decisamente più pratica!

I più

  • +Vilnius, la più grande città medievale dell'Europa del Nord.
  • +Le dune della penisola di Courlande.
  • +Trakai e il suo villaggio caraita.

I meno

  • -Attenzione alle zanzare quando vi trovate all'aria aperta in estate!

Tradizioni

Convertita molto tardi al cristianesimo (solamente nel dodicesimo secolo ad opera dei cavalieri teutonici), la Lituania conserva, come i suoi vicini baltici, una cultura fortemente influenzata dai riti pagani medievali.

La particolare relazione del popolo lituano con la natura, i canti e le danze tradizionali non mancheranno di ricordarvi una certa vicinanza con la cultura celtica. I migliori momenti per assistere alle rappresentazioni di questi riti sono gli equinozi e i solstizi. In estate vengono organizzati numerosi festival folkloristici, eventi molto popoli ai quali partecipano in molti e che vanno al di là della vaga conservazione delle tradizioni come avviene dalle nostre parti.

Il lettone e il lituano sono due lingue piuttosto simili tra loro. Mentre l'estone si avvicina al finlandese e fa parte del ceppo ugrofinnico, le altre due lingue sono piuttosto derivate dal prussiano, che oggi è scomparso.

Forti di un passato glorioso e prestigioso, i Lituani coltivano un importante sentimento nazionalista, assai più marcato e forte rispetto a quello dei due altri Stati baltici. Sebbene la questione delle minoranze russe sia meno problematica rispetto a quella estone o lettone, la Lituania ha comunque relazioni piuttosto difficili con il grande vicino russo, che la occupò fino alla dissoluzione sovietica, nel 1991.

Gli Ebrei hanno indelebilmente impresso il segno nella storia della Lituania. Cacciati dal Medio Oriente durante le crociate, emigrarono in massa nello Stato baltico durante il XII secolo e soprattutto durante il XIV, approfittando di una società lituana tollerante e in grande sviluppo. Per molti secoli, Vilnius fu uno dei principali centri ebraici di tutta l'Europa. Nel 1939 il 7,6% dei Lituani erano ebrei e risiedevano principalmente nella capitale e a Kaunas. Dei 60.000 ebrei che abitavano Vilnius prima della Seconda guerra mondiale, solo qualche migliaio è sopravvissuto allo scoppio dell'antisemitismo lituano e del nazismo.

Gastronomia

I latticini e le patate sono la base dell'alimentazione lituana. Il cavolo, il maiale, che viene preparato in diversi modi, e i funghi sono le altre specialità che più facilmente si potranno trovare in un piatto lituano.

La cucina lituana non è molto leggera. Tra le specialità locali si può assaggiare il tradizionale zeppelin o cepelinai (pâté di patate farcite con carne, formaggio o funghi), il vedarai (salsiccia di patate), il bulviniai blynai (polpette di patate), lo skilandis (salume affumicato) e il saltibarsciai (zuppa fredda a base di rape).

L'anguilla grigliata e il filetto d'alce sono altre due specialità lituane imperdibili. Come dessert, c'è solo l'imbarazzo della scelta, tra i numerosi dolci, come il sakotis, tradizionale torta delle feste a forma di abete, o le frittelle al miele.

Per quel che riguarda gli alcolici, le due migliori birre locali che possono essere consumate sono la Utenos e la Kalnapilis. Lo stakliskes è una bevanda alcolica a base di miele. Rimane, infine, il midus, un forte alcolico locale (di circa 60°), composto da miele e cereali distillati.

Souvenirs e artigianato

Ad essere onesti, l'artigianato locale lituano avrà difficoltà a sedurre la maggior parte di noi. Come souvenirs, potete portarvi a casa le tradizionali uova di Pasqua decorate, o ancora icone, bambole, gioielli e oggetti d'arte intagliati nell'ambra (oro lituano) della costa baltica.

I giovani artigiani lituani, comunque, sono ricchi di talento ed immaginazione e vanno scoperti man mano che si procede nel Paese. Per i collezionisti, la Lituania è ricca di mercatini dove vengono vendute monete, francobolli e libri antichi. I negozi sono aperti dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 20:00.