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Libia

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
All'incrocio delle grandi vie carovaniere, la Libia offre immense distese desertiche agli amanti dei grandi spazi. Il Sahara libico, dalle innumerevoli sfaccettature, è considerato come uno dei deserti più belli. Un viaggio in questo paese sorprendente propone un incontro con le grandi civiltà dell'antichità. Cinque siti iscritti nel Patrimonio dell'Umanità comprendono un teatro romano, un'antica stazione di posta carovaniera, una città greca e altri tesori. Una destinazione che bisogna assolutamente scoprire prima che l'afflusso turistico diventi eccessivo.

I consigli della redazione

Occorre una settimana per visitare i siti storici e quelli principali: le città antiche di Leptis Magna e di Sabratha, così come l'antica capitale carovaniera di Ghadames, situata a 700 km da Tripoli. Per effettuare poi escursioni a dorso di dromedario o nel deserto, ci vuole chiaramente molto più tempo (da 15 a 20 giorni in più). Generalmente, è molto raro combinare questi due stili di viaggio: molto spesso si fa una scelta tra i due. A costo di ritornare una seconda volta in Libia. Non c'è posto migliore del deserto per osservare le stelle di notte: munitevi di una carta astronomica per imparare a riconoscerle e un mp3 con la vostra musica preferita.

I più

  • +Un patrimonio archeologico di particolare importanza con molte città antiche iscritte nel patrimonio dell'Unesco.
  • +Un bellissimo deserto di sabbia con un mare di dune e pitture rupestri da scoprire a dorso di dromedario.

I meno

  • -Le infrastrutture turistiche sono poco sviluppate, il paese si apre timidamente ai visitatori.

Tradizioni

Nel paese è vietato il consumo di alcolici. Si pratica la contrattazione, nel senso che si può discutere sul prezzo, ma la sua riduzione non è sistematica e non si deve dare luogo a contrattazioni interminabili. La Libia è un paese di confessione musulmana, ma non è però conservatrice né integralista. Le donne occupano un posto molto importante nella società. Mouammar Gheddafi le ha addirittura integrate nell'esercito come guardie personali! Una donna europea può indossare tranquillamente una gonna senza che ciò possa urtare gli usi e i costumi locali.

Gastronomia

La cucina libanese, a base di olio d'oliva, assomiglia alla gastronomia tunisina ma è molto meno raffinata. I patti più comuni sono il cuscus o il piccantissimo hacida, una specie di spezzatino a base di carne, lenticchie e harissa. Si mangia molto riso e pasta, reminiscenza della presenza italiana in Libia. Un'insalata mista accompagna molto spesso le portate principali. I datteri, il miele e le mandorle sono molto utilizzati per i dolci, sempre molto zuccherati. Negli hotel di Tripoli, è servita una cucina dagli accenti europei.

Souvenirs e artigianato

I gioielli sono il grande orgoglio libico. Ricoprono letteralmente la sposa nelle cerimonie nuziali. La grande maggioranza di questi gioielli è in oro, ma si trovano anche delle copie di modelli antichi in argento. Ci si potrà anche lasciar tentare dalle ceramiche colorate in stile tunisino e dai vestiti tradizionali: gellaba, sarouel, tuniche, etc. I negozi sono aperti dalle ore 8:00 alle ore 16:00 tutti i giorni, escluso il giovedì pomeriggio e il venerdì.