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Beyrouth

  • Sia in riva al mare che ai piedi delle montagne, Beirut fa parte di quelle rare capitali dalle quali si può vedere la neve rimanendo coi piedi nell'acqua. 
Nominata "la piccola Parigi", Beirut è in piena ricostruzione, per l'ottava volta nella sua storia. 15 anni di guerra non si sono impadroniti di questa città trepidante e vivace sia di giorno che di notte. 
 Per diverso tempo è stata separata in ...
    © Dia Karanouh / 123RF
  • Il lungomare alla moda della città.
    © Dia Karanouh / 123RF
Paola Kim Simonelli
Paola Kim Simonelli Esperto della destinazione Libano

Sia in riva al mare che ai piedi delle montagne, Beirut fa parte di quelle rare capitali dalle quali si può vedere la neve rimanendo coi piedi nell'acqua.
Nominata "la piccola Parigi", Beirut è in piena ricostruzione, per l'ottava volta nella sua storia. 15 anni di guerra non si sono impadroniti di questa città trepidante e vivace sia di giorno che di notte.
Per diverso tempo è stata separata in due: ad est i cristiani e ad ovest i musulmani, con la piazza dei Martiri che fungeva da linea di demarcazione, ora è invece una sola ed unica città nella quale coabitano tutte le religioni, alla ricerca di ricreare una vita animata e tranquilla.
Benché la città sia molto estesa, le principali attrazioni della città si trovano nel centro. Delle deliziose chiesette affiancano le moschee e le numerosissime banche, che giustificano il soprannome di "Svizzera del Medioevo" attribuito al Libano, confinano con le rovine delle terme romane mentre le discoteche e i bar di tendenza condividono la notte con caffè tipici dove si fuma il narghilè. Una ricca fusione che crea un'atmosfera unica, impossibile da trovare altrove.
Una passeggiata a Beirut fa pensare alla visita di un museo a cielo aperto ma elementi come il memoriale in ricordo di Hariri, le vestigia dell'hotel Holiday Inn, le facciate di immobili strabordanti di palle e persino i carri, ricordano il passato dolente e agitato della città. Tuttavia, gli abitanti di Beirut vogliono voltare pagina e guardare verso il futuro.
Molto in voga, Beirut fa parlare di sé per le sue notti indiavolate, le graziose ragazze e l'atmosfera festaiola.

Beyrouth : cosa fare ?

Venire a Beirut e non festeggiare sarebbe un peccato. Passate una serata in una discoteca di tendenza per vivere l'atmosfera unica nel suo genere della notte di Beirut.
Andare a visitare il museo nazionale e guardare il film che viene riprodotto ogni 20 minuti che spiega come hanno tentato di conservare le opere durante la guerra.
Andare a bere qualcosa all'ora del tramonto di fronte alla Grotta dei piccioni, imponente roccia che forma un arco naturale nel mare.
Andare a fare un giro al suk El Tayeb che si tiene ogni sabato vicino al Safiri village. Si trovano prodotti biologici, ma anche animazioni.
Passeggiare lungo la strada costiera che costeggia il mare per oltre due chilometri, animata sia di giorno che di notte.

La vecchia città è stata completamente rinnovata verso la fine degli anni '90, valorizzando antichi immobili dell'epoca del mandato francese. La via Maarad lo attraversa e riunisce numerosi caffè, bar e negozi:
si tratta di Saïfi Village, il quartiere delle Arti di Beirut.
Qui si trovano 7 moschee, 7 chiese e una sinagoga, tutte aperte al pubblico, tranne quest'ultima. Alcuni di questi luoghi meritano davvero una visita guidata.
Le rovine delle terme romane nel centro della città.
La moschea Hariri, dall'architettura ottomana, è alta 70 metri e risplende tutta non appena cala la notte.
La chiesa di San Giorgio degli ortodossi, in pieno centro storico, ripara sottoterra le vestigia di una chiesa dell'VIII secolo.

  • La bellezza dei monumenti del centro storico
  • La gentilezza della popolazione
  • Assenza del trasporto pubblico

Beyrouth : cosa visitare ?

I monumenti

Promemoria

Ricordate di vestirvi in modo semplice, ma allo stesso tempo chic, perché i libanesi non escono di sera con le infradito.

Da evitare

Ai libanesi non piace parlare del proprio passato. Evitate quindi di assalirli di domande, talvolta fastidiose, e non dimenticate che molti di loro hanno perso i propri cari e hanno vissuto nella paura per diversi anni.
Vi sconsigliamo di noleggiare un'auto, meglio prendere un taxi, le strade sono state rifatte, ma i conducenti non sono molto prudenti.
È vietato fotografare il palazzo presidenziale.

Beyrouth : cosa mangiare?

Il cibo libanese è parte integrante della cultura locale. La maggior parte dei pasti si presenta sotto forma di mezze (assortimento di contorni) posati sul tavolo. Nel menù troverete houmous, purea di melanzane, taboulé con più prezzemolo che semola, polpette di carne e numerosi altri piatti gustosi da accompagnare con delle pita, il pane libanese. La cucina libanese non si riassume alle mezze. Una cosa è certa, ritornerete con qualche chilo in più, soprattutto se vi innamorerete dei deliziosi dolci a base di sciroppo e di miele.

Beyrouth : che cosa comprare ?

Le baklava, dolci libanesi, vi faranno sicuramente innamorare, a meno che non siate a dieta.
Numerosi oggetti di artigianato in cuoio o in pietra.
Non dovremmo dirlo, ma le sigarette vengono vendute ad un prezzo interessante (9 euro a stecca nel 2011).

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