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Valle d'Aosta, sul tetto d'Europa in funivia

Regione più piccola e meno abitata d'Italia, la Valle d'Aosta è una delle zone d'Italia meno conosciute e più isolate, ma nasconde grandissimi tesori naturali e architettonici. Terra di montagne, castelli e laghi, la regione valdostana è conosciuta sotto il profilo naturalistico per i parchi del Gran Paradiso e del Mont Avic e, soprattutto, per le sue cime alpine, su tutte sua maestà il Monte Bianco.
  • Valle d'Aosta, Italia
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  • Valle d'Aosta, Italia
    © Rcaucino / 123RF
Paola Kim Simonelli
Paola Kim Simonelli Esperto della destinazione Italia

Un angolo incuneato nell'Italia nord-occidentale al confine con il Piemonte, la Svizzera e la Francia: così potrebbe essere riassunta sotto il profilo geografico la Valle d'Aosta, regione più piccola d'Italia e, forse, anche quella in cui si è sviluppato un maggiore sentimento di autonomia. Da sempre legata all'attigua cultura francofona, la Valle d'Aosta è caratterizzata da un particolare bilinguismo, in cui italiano e francese godono dello stesso status di lingue ufficiali.

Tale particolarismo è stato sancito dallo Statuto speciale, conferito dallo Stato italiano alla Valle d'Aosta nel 1948. In virtù di questo documento, gli organi amministrativi valligiani godono di una certa autonomia dal governo italiano, non soltanto per quanto riguarda la politica e il governo regionale, ma anche in altri ambiti strettamente legati alla vita e all'economia, come la gestione dell'agricoltura, dell'artigianato e del turismo o l'assistenza pubblica.

Nel territorio valdostano, dunque, si parla l'italiano ma anche il francese, come è evidente dai toponimi della zona. Il dialetto più diffuso, di derivazione franco-provenzale, si chiama patois e le sue parole possono differire notevolmente dalla zona regionale in cui il dialetto viene parlato. In alta Valle l'influsso della lingua francese, infatti, è molto forte, mentre in bassa Valle il patois è contaminato e mescolato a termini di dialetto piemontese.

Amata soprattutto dagli amanti dello sci, tanto quello alpino quanto quello di fondo, la regione valligiana ospita i complessi montuosi delle due vette più alte d'Europa, il Monte Bianco e il Monte Rosa. Il primo, alto più di 4.800 metri, divide l'Alta Valle d'Aosta (Courmayeur) dalla Francia (Alta Savoia) ed è una delle cime europee più ambite dagli alpinisti. Recentemente, è stata rinnovata la funivia che conduce al ghiacciaio di Punta Helbronner, lungo il Massiccio del Bianco, fornendo a turisti e curiosi un panorama imperdibile. Il secondo, che confina con Piemonte e Svizzera, ospita tra le cime del suo complesso lo scenografico Cervino.

Interamente montuosa, la Valle d'Aosta prende il nome dal suo capoluogo di provincia e unico centro abitativo di una certa entità, Aosta per l'appunto. Di epoca romana, Aosta ospita numerosi monumenti ed edifici antichi, di rilevante importanza archelogica. Tra questi, l'Arco di Augusto, la Porta Praetoria, ma anche il criptoportico forense.

Zona di confine con la Francia, la Valle d'Aosta ha rappresentato nel corso dei secoli un fondamentale crocevia per gli snodi politici e commerciali delle famiglie nobili. Non c'è da stupirsi, dunque, se il territorio valdostano è disseminato di castelli, che potrete visitare e ammirare lungo tutta la Regione. Alcuni, di pregevole fattura, furono le residenze della famiglia Challant, che controllava il territorio valdostano per conto dei Savoia (castelli di Issogne e Fénis, i due più belli della Regione), mentre altri hanno un aspetto più severo in quanto dotati di mera funizione militare. Tra questi, il castello di Verrès e il forte di Bard, complesso fortificato che oggi ospita numerose eventi ed esposizioni temporanee, oltre ad alcune mostre permanenti.

Valle d'Aosta : le cifre chiave

Superficie : 0.0 km2

Numero di abitanti : 0 abitanti

  • I paesaggi di montagna
  • Le escursioni e le piste da sci

Valle d'Aosta  : cosa visitare ?

I monumenti

  • Edifici romani , L'eredità romana , Italia
    Edifici romani
  • I castelli , I castelli in Val d'Aosta , Italia
    I castelli
  • I castelli , I castelli in Val d'Aosta , Italia

I paesaggi

  • Le Montagne , Le vette della Val d'Aosta , Italia
    Le Montagne
  • I sentieri , I sentieri della Val d'Aosta , Italia
    I sentieri
  • I sentieri , I sentieri della Val d'Aosta , Italia

La fauna e la flora

  • Il parco Nazionale del Gran Paradiso , Il Parco del Gran Paradiso , Italia
    Il parco Nazionale del Gran Paradiso
  • Il parco Nazionale del Gran Paradiso , Il Parco del Gran Paradiso , Italia

Valle d'Aosta : quali souvenir comprare ?

Al di fuori di Aosta difficilmente troverete grandi mercati e altri centri commerciali per i vostri acquisti maggiori. In ogni caso, i mercati locali abbondano e quasi in ognuno di questi potrete trovare alcuni souvenirs tipici e caratteristici della regione alpina. Il mercato più importante dell'artigianato valdostano, come già detto, è la Fiera di Sant'Orso ad Aosta, dove sono esposti oggetti in legno, ma anche in ferro battuto, manufatti in pietra ollare e articoli in cuoio, tessuti tradizionali come i drap della Valgrisenche o le tele di canapa di Champorcher. Essa viene preceduta ad agosto dalla sua corrispettiva versione estiva, la Foire d'Été.

Lungo le vie che conducono al borgo sottostante al Forte di Bard viene organizzato intorno alla metà di ottobre, il Marché au Fort, una splendida vetrina enogastronomica di presentazione, degustazione e vendita dei prodotti dell'alimentazione valdostana. Si possono trovare, oltre ai già descritti salumi e formaggi, anche ottimi mieli, farine di castagno e di grano saraceno e molti altri prodotti, tutti di produzione autoctona.

Valle d'Aosta : cosa mangiare ?

La cucina della Valle d'Aosta si fonda su prodotti tipicamente alpini, risultando pertanto molto calorica. La fontina, che dal 1996 possiede il marchio di prodotto a DOP, è il formaggio simbolo della regione, nonché base di numerose ricette. Tra queste, si possono ricordare le crespelle e le bistecche alla valdostana, oltre alla seupa a la valpellinentze, zuppa originaria del villaggio di Valpelline, e composta da fontina, pane raffermo e cavolo verza.

La polenta è una delle preparazioni base della cucina valdostana e, se insaporita con la fontina, dà vita alla sua variante detta concia. Tra i prodotti enogastronomici più rinomati vi è anche il lardo di Arnad, anch'esso marchiato DOP e prodotto nell'omonimo comune in bassa Valle, il saporito Jambon de Bosses, tipico del piccolo comune di Saint-Rhémy-en-Bosses, dall'inebriante sapore aromatico alle erbe, e il teteun, mammella di bovina in salamoia aromatizzata e tipica del villaggio di Gignod, dove viene anche organizzata una sagra.

Valle d'Aosta : scopri le città

Valle d'Aosta : quali sono le tradizioni culturali ?

La Fiera di Sant'Orso è uno degli appuntamenti più attesi e amati dai valdostani. Organizzata il 30 e 31 gennaio di ogni anno ad Aosta, lungo le vie centrali e piazza Chanoux, è il più importante mercato dell'artigianato e dell'arte montanara regionale. La fiera è frequentata da migliaia di visitatori e curiosi provenienti anche dalla Svizzera e dalla Francia.

In territorio valdostano gli sport popolari fanno parte della tradizione e del folklore valligiano. Il Gli sport tradizionali principali sono quattro: lo tsan, il palet, il fiolet e la rebatta. Tali sport sono giocati in aree geografiche precise: lo tsan è praticato nei comuni centro-orientali della Valle, mentre il fiolet occupa un'area che si estende poco oltre la Valdigne (nord). Il palet è abbastanza distribuito su tutta la regione, mentre la rebatta è localizzata da nord a sud nella fascia centrale della Valle d'Aosta.

Valle d'Aosta : consigli di viaggio

La Valle d'Aosta è conosciuta per essere la regione europea con il territorio maggiormente ricoperto di montagne. La regione basa la maggior parte della sua economia sul turismo, in particolare su quello invernale. Le località sciistiche valdostane sono conosciute e apprezzate per la ricchezza della loro offerta. Courmayeur e Cervinia sono i due comprensori più "glamour", ma gli amanti dello sci alpino non potranno che apprezzare anche La Thuile (alta Valle), Pila (media Valle) e il comprensorio del Monterosa Ski (bassa Valle).

Terra di montagne, la Valle d'Aosta è disseminata di sentieri e vie escursionistiche, fatto che la rende una meta molto apprezzata dai tanti appassionati di trekking. La regione valdostana è attraversata nella sua interezza dalla Via Francigena, meta di escursioni da parte di molti appassionati. Essa parte dal villaggio di Saint-Rhémy-en-Bosses per poi discendere in Piemonte, addentrandosi nell'alto Canavese.

Nel territorio valdostano si trovano anche due importanti itinerari escursionistici, denonimati "alte vie dei giganti". L'Alta Via numero 1 conduce dalla bassa all'alta Valle, partendo da Donnas ed arrivando a Courmayer, mentre quella numero 2 fa il percorso inverso, conducendo da Courmayeur a Donnas. L'intero percorso è ogni anno teatro del Tor des Géants, massacrante gara di escursionismo in cui l'anello va percorso nella sua interezza all'interno del tempo limite di 150 ore, tra le più ardue competizioni di resistenza al mondo.

Se vi capita di fare un tour della Valle d'Aosta non potete sicuramente mancare la visita del maggiore parco regionale, quello nazionale del Gran Paradiso. L'animale simbolo della riserva è sicuramente lo stambecco, ma le specie animali presenti sono molte: camosci, marmotte, aquile, picchi, vipere e trote. Tra la flora, sono presenti boschi di pino cembro, abete rosso e larice, boschi di latifoglie, noccioli, querce, castagni, frassini e betulle. Un altro parco conosciuto e apprezzato della regione è quello del Mont Avic, che si estende tra le valli di Champorcher e Champdepraz ed ospita anch'esso una grande quantità di piante e animali

Una visita in Valle d'Aosta non potrebbe essere tale senza una bevuta in compagnia intorno alla coppa dell'amicizia, spesso confusa con la simile grolla. La coppa dell'amicizia è panciuta, larga e presenta i caratteristici beccucci, che servono per bere il tradizionale caffè alla valdostana, passandosi il recipiente di mano in mano, senza mai appoggiarlo. La tradizione vuole che la coppa abbia tanti beccucci quanti sono gli amici che intendono partecipare al rito e non debba mai essere appoggiata, con gli invitati che si passano il recipiente finché il caffè non sarà terminato.

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