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Umbria, viaggio (spirituale) nel polmone d'Italia

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
Un piccolo angolo verde in mezzo al Bel paese: così potrebbe essere riassunta in poche parole l'Umbria, il centro geografico dell'Italia. In mezzo ai numerosi borghi medioevali racchiusi tra verdeggianti e placide colline, una visita in questa terra che coniuga così bene arte e natura costituisce senza dubbio un'esperienza inebriante ed appagante.

Guida di viaggio

Situata tra il Lazio, le Marche e la Toscana e collocata proprio al centro della penisola, l'Umbria è nota come il "cuore verde d'Italia". Questa regione deve il suo soprannome ai suoi splendidi panorami immersi tra le dolci colline e i prati dall'eccezionale fioritura primaverile, al suo interno fanno capolino numerosi borghi, come scrigni del passato che conservano tesori d'arte e di storia. Le caratteristiche morfologiche del territorio umbro rendono questa regione unica in tutta Italia per la varietà di luoghi di altissimo interesse naturalistico e paesaggistico.

Prima della colonizzazione romana, l'Umbria fu popolata da due grandi popolazioni: gli Umbri e gli Etruschi. I primi erano un popolo indoeuropeo progredito ed organizzato in città-stato federate tra loro, stando alle descrizioni fornite da Strabone, probabilmente giunti in Italia già nel II millennio a.C. e successivamente sovrapposti alle popolazioni già presenti. I secondi erano presenti nell'Etruria Tiberina e non erano di lingua indoeuropea, oltre che di origine incerta, anch'essi organizzati in città-stato federate. Umbri ed Etruschi combatterono duramente per il dominio dell'Italia centrale prima che i Romani prendessero il sopravvento dopo la conquista della città-stato di Veio nel 396 a.C.

I paesaggi così calmi e rilassanti dell'Umbria sono un invito a trascorrere una vacanza all'insegna del riposo e della spiritualità. Il luogo simbolo della fede è la basilica di San Francesco ad Assisi, che ogni anno attira migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo. La chiesa, in stile gotico, è il luogo di sepoltura di S. Francesco, fondatore dell'Ordine monastico omonimo e una delle figure più significative della storia del Cristianesimo.

La basilica è composta da due strutture sovrapposte, quella superiore e quella inferiore, su modello che ricorda quello della Sainte-Chapelle a Parigi. Alle decorazioni della basilica hanno collaborato i più illustri artisti del tempo, come Giotto, Cimabue e Simone Martini. La basilica superiore fu gravemente danneggiata dal violento terremoto del 1997, che provocò il crollo della volta e ingenti danni agli affreschi. I lavori di restauro seguenti durarono più di due anni.

Il secondo centro urbano della regione è Terni, storicamente una delle città a più alto tasso industriale di tutta l'Italia. Conosciuta in tutto il mondo come la "città degli innamorati", dato che il suo patrono, san Valentino, vi nacque e qui divenne vescovo. Soprannominata "La Città d'Acciaio" e la "Manchester italiana", oggi Terni è una città con un importante centro storico, economico, sociale e naturalistico. Alle vaste zone delle acciaierie si alternano, così, paesaggi verdi, testimonianze di resti romani, medievali e di archeologia industriale.

I consigli della redazione

L'Umbria rappresenta un vero e proprio paradiso per tutti gli amanti della natura, per cui non possiamo che consigliarvi solo alcune delle mete più gettonate da parte di chi ama il verde. Sicuramente, tra le attrazioni più ambite vi è il lago Trasimeno, il quarto per estensione in Italia, è un ambiente dalla fauna e flora ricchissime. Nel lago Trasimeno sono presenti tre isole: la Polvese, la Maggiore e la Minore, che ospitano numerose specie di uccelli (soprattutto cormorani) e anfibi e anche, alcuni abitanti (l'isola Maggiore è l'unica abitata in maniera stabile).

Città d'arte, ricca di storia e monumenti, Perugia rappresenta il principale polo culturale della regione e costituisce un'importante meta turistica e sede universitaria. Una visita al capoluogo umbro è d'obbligo, soprattutto se siete amanti dei musei. Infatti, a Perugia si trovano numerosi musei, tra cui la Galleria nazionale dell'Umbria, tra i maggiori poli museali del Centro Italia, il Museo archeologico nazionale dell'Umbria, dove è ricostruita la storia antica dell'Umbria, dall'epoca proto-storica fino all'evoluzione umbra prima ed etrusca successivamente. Altrimenti, se siete appassionati di musica, ricordatevi che a Perugia ogni anno si tiene Umbria Jazz, la più importante manifestazione jazzistica d'Italia.

Per i più golosi, sempre a Perugia, c'è poi Eurochocolate, manifestazione annuale dedicata alla cultura del cioccolato, che si svolge nel capoluogo umbro ad ottobre. Durante la manifestazione vengono allestiti numerosi eventi, spettacoli e iniziative culturali che animano le vie del centro storico, le piazze di Perugia. Il grande protagonista è lui, il cioccolato, proveniente da tutto il mondo e in tutte le sue forme, dalle classiche tavolette fino ai dolci dove spicca (muffin, torte, semifreddi), senza dimenticare le essenze e i mille altri prodotti in cui il cacao è il soggetto dominante.

I più

  • +La bellezza del paesaggio
  • +I borghi medievali

I meno

  • -Non è molto ben collegata
  • -Il clima rigido d'inverno

Tradizioni

L'Umbria è un territorio dove il folklore e le tradizioni hanno un peso molto importante all'interno della storia sociale e culturale della popolazione umbra. Gli eventi, le sagre e le manifestazioni che si tengono in Umbria sono innumerevoli e sono tutte connotate da un preciso orientamento verso il passato tradizionale. La varietà e la molteplicità delle iniziative tradizionali alle quali si affiancano le più diverse espressioni della creatività contemporanea dimostrano quanto radicato e importante sia questo attaccamento.

Tra questi eventi, uno dei più celebri è la Giostra della Quintana, una manifestazione storica che si svolge a Foligno. I 10 binomi cavallo-cavaliere, in rappresentanza dei rispettivi rioni, si sfidano 2 volte l'anno: la giostra consiste nel compiere alcuni giri dell'antico stadio di Foligno (Campo de li Giochi) nel minor tempo possibile, infilando tre volte un anello appeso a una statua raffigurante il dio Marte (rinominata dal popolo folignate "quintanone") e senza ricevere penalità.

Tra Gubbio e Sansepolcro ogni anno si svolge il Palio della Balestra, evento che si disputa ininterrottamente addirittura dal XV secolo. Il Palio della Balestra è in programma nell'ultima domenica di maggio a Gubbio e mentre nella seconda domenica di settembre a Sansepolcro.La gara consiste nel centrare il bersaglio, detto corniolo o tasso, con una freccia scagliata da una balestra. Il Palio è accompagnato da uno splendido il corteo storico, che vede oltre quattrocento figuranti vestiti con costumi medioevali (Gubbio) e rinascimentali (Sansepolcro).

Gastronomia

NORCIA
Scrigno che racchiude ricette e sapori pregiati, Norcia, in provincia di Perugia, è famosa per i suoi prelibati tartufi e per le sue "norcinerie". Quest'ultimo termine deriva proprio dal nome della città ed è entrato a far parte del lessico italiano. Con esso, si indicano i locali in cui avviene la lavorazione e la vendita dei prelibati insaccati, tra cui il prosciutto di Norcia, specialità che ha anche ottenuto il riconoscimento del marchio IGP.

L'OLIO
I morbidi pendii delle colline umbre sono l'ideale terreno, su cui si estendono migliaia di uliveti, in virtù dei terreni molto permeabili che lasciano penetrare con facilità le loro radici. Essi rappresentano le fonti secolari di un pregiato alimento: l'olio umbro. Alimento che non può mancare sulle tavole del Bel paese, in Umbria esso presenta un sapore molto intenso e un colore verde brillante, per la particolare qualità di olive coltivate. Basta anche solo una bella bruschetta per poter gustare appieno questa prelibatezza, senza considerare l'accompagnamento a crudo sulla pasta! L'Umbria è l'unica regione italiana ad avere avuto l'ottenimento del marchio DOP per l'intera produzione di olio nell'intero territorio regionale, il "DOP Umbria".

PANPEPATO
Il panpepato ternano viene preparato in territorio umbro addirittura dal XVI secolo. Si tratta di un dolce della tradizione contadina, tipico delle feste perché l'acquisto degli ingredienti, soprattutto delle spezie, era molto oneroso. Il panepato viene preparato dai ternani rigorosamente dall'8 dicembre, giorno dell'Immacolata Concezione, fino all'inizio delle festività natalizie, ma a volte il periodo si prolunga fino al 14 febbraio, festa di San Valentino, il patrono della città. Il suo gustoso ripieno è composto da: noci; mandorle; nocciole; pinoli; uva sultanina; cioccolato; miele e mosto cotto.

Souvenirs e artigianato

Gli amanti dello shopping non dovranno perdersi una visita a Corso Vannucci, la via principale di Perugia. Nella via sono presenti molti negozi e attrazioni turistiche, come cinema e ristoranti. Via anche dell'alta moda, qui vi potrete trovare splendidi maglioni in cashmere o in altre stoffe pregiate.

Il territorio umbro rappresenta, da solo, il 40 per cento della produzione italiana di prodotti in cashmere. Dai marchi conosciuti in tutto il mondo ai piccoli laboratori artigianali, sono più di cinquecento le aziende impegnate a sperimentare, a tessere e a realizzare prodotti in cashmere. Tra le imprese più famose, un ruolo di primo piano è sicuramente svolto dall'imprenditore Brunello Cucinelli.