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Teramo
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Teramo, dove mare e montagna si uniscono

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
Teramo, insieme alla sua provincia, si staglia sul versante orientale dell'Appennino abruzzese e si caratterizza per vallate che digradano dolcemente fino alla costa adriatica. In questo territorio, dall'antichissima origine e da un importante patrimonio archivistico di epoca romana, si possono trovare tanto alte montagne (il Corno Grande, cima più alta del Gran Sasso è in provincia di Teramo) quanto splendide cittadine balneari, note come le "sette sorelle", caratterizzate da litorali sabbiosi e clima tipicamente mediterraneo.

Guida di viaggio

Teramo è una piccola città situata nella parte settentrionale dell'Abruzzo. Di origine antichissima, è stata battezzata dai Romani Interamnia, perché bagnata dalle acque di due fiumi, il Tordino e il Vezzola. E' una città che nell'aspetto conserva poco del suo passato, ma basterà passeggiare per i vicoli stretti della città vecchia o dare un'occhiata alla cattedrale per rimanere affascinati da un'atmosfera d'altri tempi. Di fianco alla chiesa sono stati riportati alla luce i resti dell'anfiteatro e del teatro romani.

Il territorio teramano è sovrastato da due importanti rilievi montuosi: il massiccio della Laga, al confine tra Abruzzo, Marche e Lazio, con fitti boschi, spettacolari gole e alte cascate, e il Gran Sasso d'Italia. Quest'ultimo segna il confine occidentale della provincia teramana e culmina nel Corno Grande (2914 m), la cima più alta degli Appennini continentali. Qui si trova anche il Calderone, il ghiacciaio più meridionale d'Europa.

Da vedere

La cattedrale di Santa Maria Assunta, nota anche come il duomo di Teramo, non rappresenta solo una delle opere di maggiore pregio artistico dell'Abruzzo, ma anche uno dei massimi monumenti in stile romanico d'Italia. Terminata di costruire nel 1176, la cattedrale venne successivamente trasformata, con interventi che ne introdussero elementi gotici precedentemente e barocchi dopo. L'elemento artistico più noto della cattedrale è l'antependium, un pannello decorativo destinato all'altare maggiore, su cui lavorò per ben 15 anni l'incisore Nicola da Guardiagrele.

Città piena di storia e fascino, Teramo è tutt'oggi ancora ricca di resti e reperti archeologici che testimoniano il passaggio di vari popoli, soprattutto suppellettili funerarie simili a quelle delle tombe picene. I suoi monumenti ricordano le numerose dominazioni, dagli spagnoli ai francesi, fino al Regno di Napoli nell'Ottocento. Il polo centrale dei musei cittadini è il Museo Archeologico F. Savini, che ripercorre la storia del territorio teramano, dalla preistoria all'epoca romana, passando, infine, al periodo medievale.

Da fare

Se vi piace il mare, la provincia di Teramo farà sicuramente al caso vostro. Lungo il litorale adriatico si trovano, infatti, sette località balneari note come le "sette sorelle", tutte premiate con il riconoscimento della bandiera blu. Lungo 50 km di spiaggia bianchissima potrete passare delle splendide vacanze estive, grazie alle strutture ricettive teramane e al clima tipicamente mediterraneo, il tutto immersi in una vegetazione costituita da palme, pini e oleandri.

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituisce l'area protetta più estesa d'Europa, 150mila ettari di territorio che abbraccia tre regioni (Abruzzo, Marche e Lazio) e cinque province (L'Aquila, Teramo, Pescara, Ascoli Piceno, Rieti). Nel parco si possono ammirare 1600 specie vegetali e la fauna tipica dell'Appennino: il lupo, il camoscio d'Abruzzo, l'orso e l'aquila reale. Sono molte le escursioni possibili, anche in mountain bike, per immergersi totalmente nelle quiete e nella bellezza della sua natura.

I più

I meno

Da degustare

Il piatto caratteristico della cucina teramana è rappresentato dalle scrippelle. Si tratta di sottili frittatine ottenute versando su una padella molto calda una pasta di farina, acqua e uova. Molto simili alle crêpes francesi, differiscono da quest'ultime perché solitamente sono utilizzate nella preparazione di piatti salati, generalmente dei primi.

Un'altra specialità tipica di Teramo è data dalle virtù, piatto caratteristico del primo maggio e preparato con molti ingredienti diversi, fino a 50. Si tratta di una sorta di minestra propiziatoria legata all'antica pratica del culto della Terra e richiede una lunga preparazione, con una grande varietà di verdure novelle e di erbe, legumi freschi e secchi e a cui si aggiungono aromi, carni miste di maiale, sugo di carne e spezie. Infine, al tutto si uniscono differenti formati di pasta, un filo di olio e pecorino grattuggiato.

Da portare

Ogni comune del teramano allestisce un cartellone estivo denso di appuntamenti culturali ed eventi enograstronomici per poter conoscere i prodotti tipici e l'artigianato locale. Le sagre del teramano sono note in tutta Italia per la qualità dei cibi e dei prodotti che vengono esposti. Tra gli appuntamenti più attesi, la sagra del pesce, che si tiene a Giulianova, la sagra del timballo teramano, che si svolge a Campli, e la sagra degli arrosticini e del formaggio pecorino, a Santa Margherita di Atri.
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