Ravenna
RAVENNA/Piazza del Popolo
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Ravenna, la tre volte capitale

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
La magia di Ravenna risiede nelle vestigia del suo passato tardoantico, che la vide punto d'incontro tra Oriente e Occidente, nello splendore bizantino che permea ancora questi luoghi. Antica e moderna al tempo stesso, sa anche alternare cultura al divertimento, passando per la sua celeberrima gastronomia. Scopriamo insieme la città che fu capitale tre volte!

Guida di viaggio

Ravenna è una città di 159.065 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Emilia-Romagna. È la città più grande e storicamente più importante della Romagna, in quanto il suo territorio comunale è composto da nove lidi lungo la Riviera romagnola. Insediamento di epoca remota, il toponimo si ritiene derivi da un prelatino "rava", probabilmente di origine umbra, che in origine designava un "dirupo prodotto da acqua che scorre" e successivamente "canale, palude, bassura, fanghiglia", unito ad un suffisso "-enna", di origine etrusca. Fin dalla preistoria il tratto della Val Padana su cui sorse Ravenna fu caratterizzato dalle frequenti esondazioni dei brevi fiumi ad andamento torrentizio che scendono dall'Appennino verso il Mare Adriatico. Ciò portò alla formazione di ampie zone lagunari, che da Ravenna si estendevano fino a lambire il Po (che sfociava più a sud rispetto al corso attuale), creando un vasto agglomerato lagunare chiamato Valle Padusa.Ravenna, nella sua storia è stata capitale tre volte: dell'Impero Romano d'Occidente (402 - 476 d.C), del Regno degli Ostrogoti (493 - 553 d.C.) e dell'Esarcato bizantino (568 - 751 d.C.). Per le vestigia di questo luminoso passato, il complesso dei primi monumenti cristiani di Ravenna è inserito, dal 1996, nella lista dei siti italiani patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, con la dicitura "Monumenti paleocristiani di Ravenna".

Ma Ravenna non è solo città d'arte. I suoi 35 chilometri di spiagge la rendono una meta anche per il turismo balneare. Il centro città si trova a 8 km dal Mare Adriatico, al quale è collegato per mezzo del Canale Candiano. Le propaggini urbane si estendono fino al mare attraverso il porto di Ravenna. Le spiagge ravennati vengono chiamate "lidi", e amministrativamente sono classificate come frazioni. I nove lidi ravennati sono definiti, in base alla posizione rispetto al canale portuale, in "Lidi Nord" o "Lidi Sud". Dei Lidi Nord fanno parte: Casal Borsetti, Marina Romea e Porto Corsini. Dei Lidi Sud: Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido Adriano, Lido di Dante, Lido di Classe e Lido di Savio. I lidi Sud sono inoltre quelli con la più marcata impronta turistica con una notevole offerta di alberghi, ristoranti e divertimenti, l'ultimo lido ravennate, Lido di Savio confina con Milano Marittima, celeberrima località balneare. Il paesaggio nelle frazioni poste sul litorale presenta elementi caratteristici. Nei lidi nord si incontrano ampi specchi d'acqua come l'Oasi WWF di Punte Alberete inserita nella spettacolare Pineta di San Vitale. A sud l'elemento predominante è la Pineta di Classe citata da Boccaccio nel Decamerone e da Dante nella Divina Commedia.

Nel dopoguerra Ravenna ha vissuto di un forte sviluppo industriale grazie anche alla creazione di una raffineria di petrolio, di uno stabilimento petrolchimico e allo sviluppo delle attività di estrazione del gas naturale scoperto nell'entroterra e nel vicino off-shore. Nello stesso periodo, alla crescita demografica si è affiancata una serie di progetti architettonici che si concentrano in particolare attorno al Canale Candiano, che collega la città al Mare Adriatico. La darsena della città e le antiche zone portuali sono al centro della rivoluzione urbanistica che la città conosce nei primi decenni del XXI° secolo con la creazione di zone verdi, viali, zone a carattere commerciale, del polo nautico e del Tecnopolo per l'energia.

Da vedere

Il complesso dei primi monumenti cristiani di Ravenna è considerato Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Ne fanno parte: il Mausoleo di Galla Placidia, risalente alla prima metà del V° secolo. Il Battistero Neoniano, realizzato nel 430 d.C., e decorato verso il 458). La Cappella Arcivescovile, costruita intorno al 500 d.C. La Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, dell'inizio del VI° secolo, con ridecorazione parziale nella seconda metà del VI° secolo. Il Mausoleo di Teodorico, realizzato nel 520 d.C. Il Battistero degli Ariani, della prima metà del VI° secolo. La Basilica di San Vitale risalente alla prima metà del VI° secolo) e la Basilica di Sant'Apollinare in Classe, terminata di costruire nel 547 d.C.

Da fare

I MOSAICI

La bellezza dei mosaici, che rendono questa città conosciuta nel mondo, è dovuta alla loro particolare fattura. Realizzati non a partire da tasselli tutti uguali, ma di forme e materiali differenti, d'oro e di madreperla, hanno una superficie irregolare sulla quale la luce si riflette in cadenze sorprendenti, che affascinano lo spettatore. Il mosaico simbolo è forse quello che rappresenta Teodora, posta a fianco dell'imperatore e della corte. Per vederlo, non perdetevi una tappa alla Basilica di San Vitale. Non lontano, Sant'Apollinare Nuovo e il Mausoleo di Galla Placidia conservano decorazioni musive degne di altrettanto interesse.

CICLOVIA ADRIATICA

Lungo la costa esistono diversi tratti di percorsi ciclabili facenti parte dell'esteso progetto denominato Ciclovia Adriatica, che una volta completato collegherà tutte le località della costa adriatica con vantaggi sulla mobilità sostenibile locale, sul turismo e sul cicloturismo indotto da una tale infrastruttura.

MIRABILANDIA

Mirabilandia è un parco divertimenti dell'Emilia-Romagna. È situato nella frazione Savio nel territorio comunale di Ravenna (RA). Questo parco è di tipo tematico e acquatico. Con una superficie complessiva di 850.000 m², di cui 285.000 occupati dal parco tematico, 36.000 dalla zona acquatica e i restanti dai parcheggi, Mirabilandia è il parco di divertimenti più grande d'Italia. Il parco rimane aperto generalmente dalla settimana di Pasqua alla vigilia di Ognissanti.

I più

I meno

Da pensare

Il clima di Ravenna è influenzato dal Mare Adriatico, che dista solo 8 km dal centro abitato. La città ha in inverno un clima abbastanza mite, che si aggira sui 9/11 °C (anche se nel 2010 è stata registrata una temperatura minima di - 7 °C e ci sono state frequenti intense nevicate in più annate). Il mare non è sempre un elemento vantaggioso: infatti d'estate l'aria è molto umida, con un tasso di umidità compreso tra il 60% e l'80%. Per via della presenza delle Alpi nella parte settentrionale e degli Appennini nel versante meridionale, la Pianura Padana risulta essere una regione geografica chiusa, ad eccezione del lato orientale, vale a dire quello ravennate, dal quale arrivano i venti freddi dell'Europa orientale, ed è per questo motivo la città è soggetta a forti venti in determinati periodi dell'anno e a gelate frequenti in inverno.

Da evitare

Si consiglia sempre di non mettere in bella mostra gli oggetti preziosi e fare attenzione a quelli oggetti che si hanno addosso. Soprattutto se ci si trova a fare il bagno, bisogna fare attenzione a non dimenticare nulla in esposizione!

Da degustare

La cucina di Ravenna racchiude in sé tutti i sapori tipici della gastronomia romagnola. Oltre alla famosa piadina, che non manca mai sulla tavola di ogni buon ravennate, molto comune è la pasta fresca. Non a caso molte delle sue ricette sono a base di tagliatelle, pappardelle, cappelletti e tortelli tutti rigorosamente fatti a mano! Caratteristici sono quindi gli orecchioni (tortelli di magro giganti), i gussoni (panzarotti ripieni di verdure), passatelli (vermicelli di pasta in brodo), i frittelloni (tortelli di spinaci saltati al burro con uvetta e formaggio, fritti e cosparsi di zucchero). La vicinanza del mare offre chiaramente buoni spunti per piatti a base di crostacei o pesce in generale. Molto apprezzati sono anche uccelli e anfibi, basti pensare al riso con carne d'anatra selvatica o alla zuppa di rane.
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