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Portofino
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Portofino

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica

Guida di viaggio

Ci sono delle località il cui nome è conosciuto internazionalmente. Dei porticcioli che sono sinonimo di eleganza, lusso, e agi da invidiare. Portofino è uno di questi.

Piccolissimo porticciolo della Riviera di Levante, Portofino sembra fermantosi a un ritmo di dolce vita, di palazzi in fiore e splendide barche a vela attraccate. Il borgo è ormai artificiale, tra le sue boutique e ristoranti, ben lontano dall'antico villaggio di pescatori di una volta, ma il fascino, bisogna ammetterlo, resta immutato. Prima di tutto per la sua posizione privilegiata, circondato da una pineta mediterranea protetta, e il suo porto naturale stupefacente, secondo poi per la cura del suo borgo, conservato con una minuzia certosina, terzo infine per l'atmosfera retrò chic che emana. Di che essere rapiti per almeno una mezza giornata.

Da vedere

Portofino è minuscola. Due stradine, un porticciolo e delle barche a vela. Si è parlato pressapoco di tutto il borgo. Per completare la visita non resta che salire al Castello Brown. Fortezza genovese, fu eretto intorno all'anno 1000 per controllare l'entrata all'insenatura. Passò poi di mano in mano fino ad essere acquistato nel 1870 dal console inglese Montague Yeats Brown. Per i turisti, ormai è accessibile alle visita, insieme al suo parco. Tuttavia, non sarà possibile immortalare la vista del porticcio con uno scatto perché la macchina fotografica è proibita.

Da fare

A Portofino stesso ci si reca per una gita, il tempo di sorseggiare una bibita sul porto e fare un (rapido) giro nelle piccole boutique (10-20) delle due stradine pedonali. Non tutti sanno, tuttavia, che il borgo fa parte del Parco Regionale di Portofino e vi sono numerossime escursioni verso le altre località della zona. La più semplice rimane la passeggiata verso la Certosa di S. Fruttuoso (altrimenti accessibile via mare). Si deve contare circa un'ora e mezzo di camminata per raggiungere il monastero.

I più

  • +  Il porticciolo e il suo panorama
  • +  Le escursioni a piedi nel parco, con partenza dal borgo

I meno

  • -  I prezzi irragionevoli
  • -  La folla dei mesi d'estate

Da pensare

Portofino è presa d'assalto d'estate. La località è talmente piccola che il sovraffollamento non le giova certo. Il porticciolo è invece al suo meglio agli inizi di stagione a primavera o ad inizio autunno. Con un po' di fortuna le temperature saranno clementi e riuscirete anche fare un bagno.

Da evitare

È assolutamente inutile arrivare a Portofino con la propria auto, a meno che non si disponga di un parcheggio privato. Prima di tutto perché, d'estate, questo significa sopportare il traffico del lungomare tra Santa Margherita e Portofino ma soprattutto perché il prezzo del parcheggio (obbligatorio) è assolutamente proibitivo: contare quasi 20 euro per due ore di sosta!


Molto meglio approfittare dei traghetti (una gita in mare si rifiuta raramente) oppure dell'autobus pubblico.

Da degustare

Le specialità gastronomiche liguri sono da portare via in valigia: immancabile il pesto e anche il vino.

Da portare

Località turistica internazionale, Portofino non possiede un artigianato vero e proprio. Fra le due stradine si alternano boutique di souvenir turistici non proprio originali e vetrine di negozi di lusso. A voi la scelta.

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