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Norcia

  • Una distesa di tetti rossi puntellati da chiese e campanili, contenuti nel verde delle colline circostanti: si presenta all'incirca cosi' Perugia dall'alto, cuore universitario umbro e città dinamica.
Etrusca, poi romana, Perugia ha conservato i borghi originari e un'atmosfera affascinante: dalle sue 5 porte medievali (Porta Sole, Porta Sant'Angelo, Porta Santa Susanna, Porta Eburnea, Porta San Pietro) ...
    © Anna Vermeulen / 123RF
Paola Kim Simonelli
Paola Kim Simonelli Esperto della destinazione Italia

Luogo di salumi e lenticchie, di San Benedetto, di ambienti umidi e spettacolari, Norcia si trova ad un'ora d'auto di Perugia e offre quanto di meglio l'Umbria abbia a disposizione: natura, buon cibo e templi di grande interesse religioso. Norcia si trova in collina (a 600 metri sul livello del mare) e conta una popolazione di appena 5.000 abitanti. Il suo nome è spesso associato a San Benedetto, ma anche all'ottima carne ed ai magnifici legumi che qui si producono.
Celebre ed inconfondibile è il prosciutto crudo locale, che dal 1997 può fregiarsi del marchio d'Indicazione Geografica Protetta (IGP). Esso è prodotto anche a Cascia, Preci, Poggiodomo e Monteleone di Spoleto, sempre ad almeno 500 metri d'altitudine. Tutto ciò che è salume e norciano, comunque, andrebbe assaggiato. Imperdibile, ad esempio, la salsiccia di cinghiale. Si trovano pure i coglioni di mulo, che in realtà sono fatti di semplice mortadella (prodotta, a dir la verità, a Campotosto, nel vicino Abruzzo).
Buonissimi anche pecorino e ricotta salata, oltre che il tartufo nero. Norcia però dà il suo meglio con i legumi: gli amanti di zuppe e insalate devono fare il pieno di farro, cicerchie e, soprattutto, lenticchie di Castelluccio, piccola frazione di Norcia che detiene un altro notevole IGP. Castelluccio, a 1.400 metri sul livello del mare, merita una visita di almeno mezza giornata per il suo paesaggio, che diventa magnifico in tarda primavera.
. In estate, invece, le escursioni nei dintorni potranno includere un paio d'ore di rafting, praticato sul fiume Corno, non lontano da Norcia. Il villaggio, da parte sua, ospita tantissime norcinerie: negozietti colmi di salumi, che si affacciano sulle vie lastricate del centro. Qui sorge anche la basilica dedicata a San Benedetto, da visitare assieme alla cattedrale di Santa Maria Argentea, dove c'è un bell'affresco che ritrae la Madonna con bambino, assieme a San Benedetto e sua sorella Scolastica, anche lei santa.

Norcia : cosa fare ?

Perugia puo' essere fiera di ospitare ogni anno uno degli appuntamenti musicali più importanti a livello nazionale: l'Umbria Jazz (quest'anno dall'8 al 17 luglio) riunisce nel corso di una settimana abbondante artisti e appassionati da tutto il mondo.
Nato nel 1973, l'Umbria Jazz nasce come Festival itinerante. Oggi si svolge a Perugia, in diversi punti della città.

Più golosa (e autunnale) la seconda data da segnare sul calendario perugino: l'Eurochocolate, vero e proprio tripudio dei sensi. Una manifestazione (14-23 ottobre 2011) da non mancare se siete degli appassionati assaggiatori.
Perugia è inoltre il punto di partenza della marcia della pace, con meta Assisi. Istituita nel 1961, festeggia quest'anno la cinquantesima edizione. Si volgerà il 25 settembre.

La nostra passeggiata perugina parte dal centro storico. Piazza quattro novembre; la cattedrale, il gioco bianco e rosa dei marmi del palazzo dei Priori, il portale gotico a coronamento della scalinata: l'ingresso in città è un'anteprima scenografica del miglior periodo del capoluogo umbro, forte già nel 1200 di una prima espansione che diede ai borghi cittadini dimensioni più importanti, fino al di fuori delle mura.

Se siete appassionati di storia e passeggiate, Perugia è la città che fà per voi. Gli itinerari attuali ripercorrono le linee delle traiettorie originarie, attraversando gli antichi borghi (in principio erano cinque, in riferimento agli ingressi medievali sanciti da Porta Sole, Porta Sant'Angelo, Porta Santa Susanna, Porta Eburnea e Porta San Pietro) e facendovi scoprire gli angoli più intimi di una città dal fascino particolare. Non mancano le osterie, tappa obbligata per avvicinarsi ad una gastronomia gustosa, affiancata da produzioni vinicole d'eccezione: se sapete concedervi del tempo tutto per voi, non dimenticate di fare una visita all'Enoteca Provinciale, custode delle migliori etichette umbre.

Fra i monumenti da vedere: la Fontana delle Volte, vero e proprio cuore della Perugia medievale, l'Arco Etrusco (snodo fondamentale ai tempi, in seguito trasformato in Arco d'Augusto quando Perugia divenne romana), la Chiesa e l'antico convento di Santa Giuliana (le scale mobili della rocca paolina vi faciliteranno la salita), il Palazzo vescovile e il museo naturale.
Esempi di architettura barocca sono la Chiesa di San Filippo Neri e l'Oratorio della Confraternita di San Francesco: la piazza davanti è fra le più animate della città.

  • La gastronomia
  • La natura
  • Difficile da raggiungere con i mezzi pubblici

Promemoria

E'a partire dal 1200 che ogni rione perugino s'impadronisce di un colore specifico, e di un simbolo (in origine un animale, poi un santo) che lo caratterizzerà: è la storia dei quartieri, che ospitavano gruppi di parrocchie e insediamenti di ordini mendicanti come i Carmelitani, gli Agostiniani o i Francescani, e che costituirono le basi della società perugina del tempo.

Del resto, i primi insediamenti nel centro umbro risalgono indietro nel tempo: se i primi segni di vita sono rilevabili intorno al IX secolo a.C., la città si arricchi' della presenza etrusca e romana. Distrutta da Totila, rinacque in periodo medievale, momento della sua massima espansione. Forte delle autonomie comunali (XII secolo) e dell'Università nascente, scivola sotto il protettorato della Chiesa e la signoria dei Baglioni. In età moderna sarà vittima di un saccheggio effettuato dalel truppe papaline, punizione al popolo per essere insorto per la distruzione della Rocca Paolina.

Da evitare

La città vecchia è zona a traffico limitato: se siete in macchina evitate di entrarvi, rischiate una multa! Del resto visitare questa parte di Perugia senza scendere dall'auto non ha davvero senso. La città è collegata da un sistema di scale mobili che vi agevoleranno nella salita alla zona più alta: la cosa più semplice da fare è parcheggiare ai piedi della collina e servirvene.
Un'alternativa sono i mezzi pubblici: le linee di autobus e il minimetro' collegano agevolmente le due zone cittadine e sono una soluzione pratica per una visita in movimento.

Norcia : cosa mangiare?

La cucina perugina sposa gusto e semplicità. Salumi, formaggi, cosi' come la produzione di olio e vino sono ospiti di rito alla tavola di città e provincia: ottima la bruschetta, tipico il pane sciapo (insipido come il toscano: viene fatto risalire alla protesta contro Paolo III, che aveva imposto la tassa sul sale). Non lesinate le osterie, sono spesso gli indirizzi più tipici e spontanei.
Fra le specialità di terra, ricordiamo la faraona alla leccarda (in salsa di pollo e vino bianco), la torta al testo (una schiacciata), la parmigiana di gobbi (pietanza a base di cardi, sugo di carne, mozzarella e parmigiano). Numerose le invenzioni legate al tartufo, ma non mancano i piatti di mare: è il caso del tegamaccio, una zuppa di pesce cotta in aromi.
Fra i dolci si annoverano gli strufoli, la pizza dolce, la ciaramicola (dolce pasquale perugino a base di meringhe, limone, confetti e pasticcini mignon), il torcolo (ciambella con uvetta e canditi), le pinoccate (a base di pinoli).

Norcia : che cosa comprare ?

La gastronomia perugina è senza dubbio una buona soluzione regalo per portare un souvenir della vostra visita. Ogni anno nel mese di ottobre si tiene la fiera del cioccolato (Eurochocolate), uno spunto goloso che appassionerà piccoli e grandi, cosi' come non va dimenticato che il vino rosso umbro ha un suo ruolo nel panorama vinicolo italiano.
Perugia rientra di solito anche negli itinerari religiosi di chi è diretto ad Assisi: se avete preferenze di questo tipo troverete facilmente negozi di articoli, souvenir e omaggi a san Francesco.
Un ultimo accenno va, per finire, alle botteghe artigiane: dai pizzi agli oggetti lignei, la scelta non vi mancherà.

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