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Tra montagne e mare, il Molise più autentico!

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
Il Molise, piccolo e tutto da scoprire, si rivela essere una destinazione ottimale sia per l'estate, sia durante l'inverno. Meta poco conosciuta, sicuramente non deluderà il visitatore giunto sino a qui per esplorarlo. Termoli e Campitello sono le sue punte di diamante, ma anche il resto del territorio merita sicuramente una visita. Scopriamo insieme questa magnifica regione italiana!

Guida di viaggio

Il Molise si estende su di un territorio prevalentemente montagnoso che dirada piano piano verso il Mar Adriatico, che tocca la regione nella sua parte nord-orientale. La più piccola regione italiana, dopo la Valle d'Aosta, si è ritagliata una porzione di spazio fra l'Abruzzo (di cui un tempo ha fatto anche parte), il Lazio, la Campania e la Puglia.

Con l'Abruzzo e la Basilicata, il Molise fa parte di quelle regioni d'Italia poco conosciute. Discrete, malgrado emanino un indiscutibile fascino sia montuoso che balneare, si prestano meravigliosamente per le vacanze sia estive che invernali!

Le montagne e le colline, i campi, i boschi e i pascoli, diminuiscono di numero, lasciando spazio alle spiagge sabbiose che compongono il ristretto litorale che si affaccia sul mare. Il patrimonio storico è soprattutto di origine medievale, ma può essere anche di più antica datazione. In effetti, il Molise attuale era al centro delle terre dominate dai Sanniti, uno dei primi popoli che i Romani dovettero affrontare. Retaggio di questo passato, ed ancora visibili oggi, sono i siti archeologici di Saepinum e Pietrabbondante.

All'interno di queste terre, questi siti antichi sono delle tappe obbligatorie per il visitatore venuto da fuori. Non meno importanti sono le città di origine medievale che si possono incontrare lungo tutto il Molise, vere perle incastonate in mezzo alla natura. Lungo la costa, la città più rappresentativa è Termoli, dove si può unire la bellezza del suo borgo medievale alle sue splendide e assolate spiagge.

I consigli della redazione

Bisogna principalmente recarsi in Molise per fare delle escursioni, ben sapendo di approfittare della presenza della natura che questa regione è in grado di offrire. Si può inoltre, fare una piccola gita nei vicini Abruzzo e Puglia.

Il Molise è una meta per tutto l'anno! Durante l'inverno è dominata dalla neve. La stazione sciistica di Campitello, sulla catena montuosa del Matese è un buon motivo per recarsi fin qui ed approfittare della neve abbondante. In estate la regione è calda e accogliente, e la presenza del mare e delle spiagge rendono piacevole il soggiorno!

Vediamo adesso alcuni luoghi caratteristici in cui è possibile trovare lo spirito molisano.

Vastogirardi. Non lontano dal paese nasce il fiume Trigno che scorre poi fino al mare in provincia di Chieti. Qui è possibile trovare i resti di un'antico tempio italico abbandonato un po' alle ingiurie del tempo. Il paese è di origine medievale ed una delle caratteristiche più interessanti è il nucleo del castello fortificato da dove si entra e si esce dallo stesso portale.

Pietrabbondante. Questo paese deve di certo il suo nome alla posizione arroccata tra gli enormi massi chiamati Morge. Prima di addentrarsi nel paese si incontra il suggestivo Bovianum Vetus, l'antico sito ellenistico-italico risalente al 95 a.C. e un tempo capitale del Sannio. L'ingresso al sito è a pagamento (4 euro circa) ma è una di quelle cose da vedere in Molise per bellezza, interesse storico, culturale e paesaggistico. Dal teatro del Bovianum Vetus si gode di un panorama ameno sul Molise dove i borghi arroccati punteggiano e caratterizzano il territorio.

Bagnoli del Trigno. Dalla strada che lascia Pietrabbondante si scorge questo suggestivo borgo che svetta tra i massi ad est, sospeso tra terra e cielo. L'origine di Bagnoli di Trigno è legata ad alcune leggende delle quali non si ha però un fondamento storico. Bisogna assolutamente visitare la Chiesa di San Silvestro costruita sulla roccia, il suggestivo Castello San Felice e una passeggiata per le vie del borgo.

Duronia domina i dintorni dall'alto del suo promontorio, una particolarità piuttosto diffusa in Molise. La vera unicità di Duronia viene notata se si osserva il borgo con attenzione: una fascia di vegetazione rada, di un verde diverso, sembra tagliare la montagna culminando proprio dove sorge il paese, di cosa si tratta? Duronia viveva sull'antico tratturo Lucera-Castel di Sangro percorso ogni anno da milioni di pecore che hanno lasciato un segno evidente sul territorio. Vale la pena raggiungerla e visitarla.

Carovilli è una località interessante per la sua posizione che ricorda quella di un presepe. Nei dintorni si trova Castiglione di Carovilli con l'Oasi WWF di Collearso, una tappa obbligata per chi ama la Natura!

Sorgente del fiume Biferno. Ai piedi dei Monti del Matese nasce il fiume Biferno la cui sorgente è da annoverare tra le cose da vedere in Molise. A bordo strada l'acqua zampilla in una grande vasca: qui, se si è assetati ci si può rinfrescare con acqua fresca di fonte!

Civita Superiore sorge dove iniziano i Monti del Matese, nel comune di Bojano. Civita poteva vantare uno dei manieri di Federico II° che oggi è purtroppo in rovina. Bojano ha invece origini sannite. Per raggiungere Civita è necessario inerpicarsi per qualche chilometro!

I più

  • +Non è ancora preso d'assalto dal turismo di massa
  • +I paesaggi

I meno

  • -Non è ben collegato

Gastronomia

Molto importante e buono il brodetto di pesce di Termoli (CB) (du' bredette). Ha come caratteristica l'utilizzo di molte varietà di pesce: seppie, triglie, sogliole, palombo, rospo, pannocchie, scorfano, merluzzo, frutti di mare, sono solo alcuni esempi. Queste specie di pesce inoltre variano a seconda della stagione in cui si assapora il brodetto. Il brodetto di pesce termolese si differenzia dagli altri per la cottura differenziata delle varie specie di pesce. La differenza sostanziale che si trova nella ricetta termolese, che differenzia il sapore "du' bredette", è l'utilizzo del peperone fresco.

Un preparato tipico del basso Molise, specialmente a San Martino in Pensilis (CB), è la pampanella, carne di maiale cotta al forno con alcune spezie e molto peperoncino rosso sia dolce che piccante.

L'uso del tartufo (nero e bianco) è sempre più frequente in tutta la regione, essendo ormai parecchio tempo che viene prelevato dalla terra, specie nella parte alta del Molise, grazie ai numerosi cavatori e ai loro cani. Infatti, sono sempre più numerose le fiere che hanno come tema il tartufo e il suo impiego in parecchie specialità culinarie.

Fra i dolci sono tipiche le cancelle, simili ai waffel, ma con l'aggiunta di semini di finocchio, i piccillati (i pecelàt), ravioli cotti al forno ripieni di marmellata di amarena, e la pigna, simile al panettone ma più leggera, tradizionalmente preparato per la Pasqua. I caragnoli e le rosacatarle o rosacatarre, intinte nel miele, sono dolci tipici natalizi.

Souvenirs e artigianato

Tra i prodotti più importanti vi sono le varietà di olio extravergine dal sapore soave consumato anche crudo su insalate e crostini. L'eccellente fattura del prodotto ha fatto guadagnare all'olio molisano, nel 2003, il riconoscimento DOP. Conosciuto fin dall'antichità l'olio di Venafro (IS), detto "Aurina" per il suo caratteristico colore, citato da Licinio, Orazio, Plinio e altri poeti dell'epoca romana. Sempre a proposito dell'olio d'oliva, molti paesi fanno parte dell'associazione "Città dell'olio", con sede a Larino (CB).

Il pane molisano conserva la sua antica manifattura produttiva e viene prodotto ancora in alcuni panifici con le patate (che, in molisano si chiamano tapane o patane) e la sofficità che lo contraddistinguono. Famoso è il pane di Venafro (IS), così come la sua produzione di taralli all'olio di oliva.

Notevole è il settore produttivo della pasta. Questo vede come punta il pastificio La Molisana di Campobasso attivo dal 1912, rilanciato nel 2011 dopo un periodo di crisi, ma da citare sono il Colavita, sempre del capoluogo, e un certo numero di piccoli pastifici artigianali. Un tipo di pasta fresca tipica sono i cavatelli (in molisano, cavatiélle/cavàte), ottenuto con una sfoglia senza uova, che è una delle più importanti specialità del Molise e del suo capoluogo Campobasso, dove vengono serviti al pomodoro o alle verdure, ma tipicamente questi vengono conditi con sugo di carne di maiale (in particolare il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate) o con spigatelli e carne macinata. Altrettanto conosciuti sono i fusilli, preparati con lo stesso impasto, ma realizzati con un "fuso" da cui il nome. Dall'impasto vengono staccati dei dadini di pasta, avvolti intorno al fuso e poi sfilati.

Grande importanza è data alla produzione di latticini e di formaggi: il caciocavallo di Agnone (IS) e quelli di Vastogirardi (IS) e di Frosolone (IS), le mozzarelle di Bojano (CB), e le mozzarelle di bufala che in Molise sono prodotte solo nella zona di Venafro (IS).

Per ciò che riguarda i salumi, in Molise vengono prodotti da alcuni insaccati, come la soppressata (cenni storici della produzione della soppressata del Molise risalgono al 1816, il capocollo o capicollo (capecuollo), la salsiccia (saûciccia o saûsiccia), famosa perché ha come ingrediente il finocchietto selvatico, la ventricina, famosa quella di Montenero di Bisaccia (CB).