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Friuli-Venezia Giulia: cuore tenero sotto la scorza dura

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
Il Friuli-Venezia Giulia appare a molti un po' come il suo territorio: aspro, duro, impenetrabili e isolato. Eppure, le meraviglie che nasconde questa regione, che ha una storia relativamente recente di appartenenza all'Italia, sono tante e tali da meritare più di un soggiorno in questo crocevia di culture e tradizioni differenti.

Guida di viaggio

Relegato nell'angolo estremo dell'Italia nord-orientale, al confine con l'Austria e la Slovenia, il Friuli Venezia Giulia ha, forse per troppo tempo, accettato come un limite questa sua localizzazione. Situato in posizione marginale rispetto al resto della Penisola, zona tranquilla e spesso estranea alla bagarre della cronaca italiana, il Friuli Venezia Giulia è, in realtà, in una posizione privilegiata. Infatti, questa regione si trova al centro dell'Europa, in un punto di incrocio e di incontro di popolazioni dalle diverse lingue ed etnie.

Questa regione, chiusa a nord dalle Prealpi Giulie e dalle Dolomiti friulane e, a sud, dal mare Adriatico, accoglie al suo interno ariosi spazi rurali, colline tranquille e città dalle dimensioni modeste ma dal fascino onesto e pulito. Morfologicamente la regione può essere suddivisa in 4 regioni naturali: l'area montuosa (a nord-est), quella collinare (a sud-est), quella pianeggiante (a nord-ovest) e quella costiera (a sud-ovest). La zona costiera è una delle più belle dell'intero litorale adriatico, grazie alla presenza di spiagge rinomate come quelle di Lignano Sabbiadoro, una delle località più conosciute e con le migliori strutture ricettive dell'intero mare Adriatico.

Le province di Gorizia e Trieste comprendono una porzione del Carso, caratterizzato da notevoli fenomeni geologici quali doline, numerose grotte (tra cui la Grotta Gigante) e fiumi sotterranei come il Timavo. Al confine con la Slovenia, il Carso è un territorio ricchissimo di grotte, visitate ogni anno da numerosi appassionati e teatro di innumerevoli visite speleologiche.

Questa regione si trova su una zona particolarmente interessata da fenomeni sismici e, in tempi non lontani, ha dovuto far fronte a un grave disastro, dal quale, comunque, il Friuli si è totalmente ripreso. Il 6 maggio 1976 la regione fu colpita, infatti, da quello che sarebbe passato alla storia come il terremoto del Friuli. Il sisma colpì principalmente la zona a nord di Udine e fu particolarmente distruttivo a causa della posizione dei paesi colpiti, solitamente in cima ad altura, e per l'età avanzata delle costruzioni. La scossa causò quasi 1000 morti e lasciò quasi 45.000 persone senza tetto. Fortunatamente, la reazione della gente friulana fu pronta ed immediata e già dopo un anno la situazione era quasi tornata alla normalità.

I consigli della redazione

Il Carso è attraversato da una ricchissima rete di sentieri, che possono essere percorsi tanto a piedi quanto in mountain bike, per la gioia di tutti gli amanti dell'escursionismo. Queste vie si sviluppano nei vari aspetti del paesaggio friulano: dai boschi di pino nero ai prati, sino alla landa carsica pietrosa, passando per la caratteristica vegetazione carsica.

Gli amanti della natura non potranno che rimanere conquistati dal parco naturale delle Dolomiti friulane. Il parco si sviluppa prevalentemente in provincia di Pordenone e Udine e contiene una fauna particolarmente ricca, grazie alla scarsa antropizzazione del territorio entro cui si sviluppa la riserva. Visitando questo parco potrete imbattervi in: camosci, caprioli, marmotte, galli cedroni, galli forcelli, cervi, stambecchi e nell'aquila reale, simbolo del parco stesso.

Se, invece, siete alla ricerca di arte e cultura, non potete perdervi una visita a Trieste, il capoluogo regionale e vero e proprio "corridoio" tra l'Italia e i Balcani. Centro propulsore dell'irredentismo, movimento di rivendicazione etnica che aspirava all'unificazione con l'Italia quando ancora la città era sotto il regno austro-ungarico, Trieste è conosciuta per il suo golfo, per il suo vasto patrimonio architettonico e artistico (basta citare, tra le altre, la gigantesca piazza dell'Unità d'Italia, oppure l'antica basilica di San Giusto, risalente al 1385), senza scordare la celebre sinagoga ebraica presente nella città. Infatti, Trieste fu uno dei principali centri delle comunità ebraiche in Italia.

I più

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I meno

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Tradizioni

Una delle più note e, contemporaneamente, anche antiche tradizioni friulane è costituita dal Pignarûl, che affonda le sue origini nelle antiche radici pagane di questa regione. Evento immancabile di inizio anno, si tratta di un falò propiziatorio, che viene acceso al calar del sole la notte del 5 gennaio o, più frequentemente, il giorno dell'Epifania. La catasta di legno viene accuratamente preparata diverse settimane prima dai giovani del paese e al momento dell'accensione tutta la comunità partecipa all'evento, con feste, balli e canti. In base alla direzione che prende il fumo, una volta acceso il falò, si stablisce se l'anno avrà un andamento positivo oppure negativo.

Altra tradizionale friulana e, più precisamente, della Carnia, è costituita dal Tîr des cidulis, probabilmente di derivazione celtica, che si tiene in molti paesi della regione. Da un rilievo vicino al paese i ragazzi locali (i cosiddetti cidulârs), dopo aver acceso un fuoco visibile dal paese, lanciano las cidulos, ossia delle rotelle di legno alle quali viene dato fuoco. Secondo la tradizione, ad ogni lancio si accompagna una filastrocca (raganizza) benaugurante nei riguardi di una coppia reale o inventata, o la rivelazione di un amore altrui tenuto fino a quel momento nascosto. Solitamente il lancio avviene durante il periodo del solstizio invernale, ma a volte esso si sovrappone a tradizioni al giorno del patrono del paese, a Capodanno, all'Epifania o alla Pasqua.

Gastronomia

La cucina friulana è una delle più varie d'Italia, in virtù del territorio particolarmente vario ed eterogeneo che costituisce la regione all'estremità orientale dell'Italia. Si tratta di una cucina prevalentemente basata sui prodotti della terra, con incursioni nella cucina di mare della costa adriatica.

Tra i piatti tradizionali del Friuli troviamo la polenta, il frico , la brovada e muset e la gubana. La prima, caratteristica anche di molte altre cucine tradizionali del nord Italia, è principalmente realizzata con farina di granoturco bianca o gialla. Il secondo è forse il piatto più conosciuto dell'intera regione ed è composto da una base di formaggio (generalmente Montasio) e patate, che vengono cotti insieme in padella, con lardo o burro. Questa leccornia può anche accompagnare il prodotto DOP per eccellenza della regione, ossia il prosciutto di San Daniele DOP, vera e propria specialità e simbolo gastronomico del Friuli.

La brovada e muset è una ricetta friulana tipica delle feste natalizie, costituita da rape bianche lasciate macerare nelle vinacce (la brovada) e cucinate a lungo in pentola che accompagnano un tipo di cotechino locale, il muset, costituito da carne proveniente prevalentemente dal muso del maiale. La gubana è il dolce più diffuso , anch'esso tipico di Natale, ed è formata da un'alta base a forma di chiocciola lievitata e cotta al forno, ripiena di noci, uvetta, pinoli, zucchero, grappa e scorza di limone.

Tradizionale della zona triestina è, infine, la jota, una delle più caratteristiche zuppe friulane. Diffusa anche nella vicina Slovenia, questa zuppa molto è generalmente composta da crauti, fagioli e carni varie, che vengono successivamente aggiunte al tutto. A Trieste non vengono utilizzate solo salsicce e carne di maiale con la cotenna, ma anche costolette affumicate.

Indice di confort meteo

Scopri le previsioni meteo settimanali di Friuli Venezia Giulia . I diversi criteri climatici utilizzati ci permettono di suggerire con precisione il miglior periodo per partire a Friuli Venezia Giulia . Gli indici temperatura, pioggia, abbronzatura o ancora l'indice vento vi permetteranno, grazie ad un indice meteo globale, di scegliere tra le attività che più si adattano alle condizioni climatiche previste per il periodo selezionato e in tal modo, godere a pieno delle proprie vacanze a Friuli Venezia Giulia .

giugno

  • Trieste flecheStagne 82/100 Ottimo
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Souvenirs e artigianato

Se volete portarvi a casa qualche souvenir tipico del territorio friulano, i mercati tradizionali e quelli dell'usato si trovano nelle principali città della regione. A Udine, il mercatino dell'antiquariato, dove potrete ritrovari preziosi manufatti e oggetti di un'epoca che non c'è più, si tiene la prima domenica di ogni mese. Molto interessanti sono anche il mercatino delle pulci di Spilimbergo, in provincia di Pordenone, il terzo sabato di ogni mese, e il mercato dell'usato e dell'antiquariato di Gorizia, ogni seconda domenica del mese.