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Ferrara, la città dell'armonia architettonica

Situata nella bassa pianura emiliana sulle sponde del Po, Ferrara assunse con l'età Estense contorni di grande prestigio e ancora oggi la città è un mirabile esempio di armonia e di prestigio conservata attraverso i secoli. Ovunque si coglie lo spirito del Rinascimento, nei colori splendenti dei soffitti cinquecenteschi del castello Estense, tra gli affreschi di Palazzo Schifanoia, tra le strade della città costellate da decine di edifici e Chiese monumentali, tra i chiostri e i giardini, oltre che negli ampi spazi verdi.
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    Ferrara

    Ferrara

Paola Kim Simonelli
Paola Kim Simonelli Esperto della destinazione Italia

Dal 1995, in centro storico di Ferrara è stato iscritto dall'Unesco nella lista dei Patrimoni mondiali dell'umanità, quale mirabile esempio di città rinascimentale che conserva il suo centro storico intatto. Nel 1999 questo riconoscimento è stato esteso anche all'area del Delta del Po, nel percorso connotato dalle dalle delizie Estensi. Le mura del centro storico di Ferrara sono rimaste intatte nel corso dei secoli e la città figura tra tante decorate con la medaglia d'argento al valor militare per la Liberazione, per i sacrifici della popolazione e per la sua attività nella lotta partigiana nella Seconda Guerra Mondiale.

Ebbe un'importante periodo aureo nel basso medioevo e nel Rinascimento; sotto il governo della famiglia degli Este, fu trasformata in un centro artistico di importante rilevanza europea. In questo periodo a Ferrara venne attuata la più grande progettazione urbanistica della storia: l'Addizione Erculea, il primo esempio di pianificazione ragionata di spazi urbani, voluta dal Duca Ercole I d'Este e attuata dall'architetto Biagio Rossetti che realizzò una bellissima fusione tra nuovo e antico.

Ferrara è inoltre sede di numerose istituzioni, come quella universitaria e religiosa, oltre ad essere un'importante centro museale, grazie alle mostre realizzate dalla Pinacoteca del Palazzo dei Diamanti e alla presenza della Fondazione Ermitage Italia, che rappresenta la sede italiana del famoso museo russo istituita nel 2006.

Le origini di Ferrara sono avvolte nel mistero. Il suo nome comparve per la prima volta in un documento dell'anno 753 d.c, emanato dal Re Longobardo Desiderio. Divenne nel 984 Feudo di Tedaldo di Canossa su concessione del Papa Giovanni XV. In età romanica la città iniziò a svilupparsi maggiormente sulle rive del Po; furono questi gli anni delle prime manifestazioni dell'autonomia cittadina che videro la nascita di un piccolo governo comunale me XII secolo.

La grande stagione culturale iniziò con l'istituzione dell'Università nel 1391. Da qui, il crescendo di cultura e sfarzo portò la corte Estense ai massimi livelli Europei. L'Officina Ferrarese, annoverò nomi di primissima importanza. Gli Este governarono indiscussi sulla città per quasi tre secoli, rendendola capitale di un piccolo ma attivissimo Stato Regionale. Il piccolo Stato, sempre in precario equilibrio con gli stati vicini, fu inglobato allo Stato Pontificio nel 1598; iniziarono secoli di decadenza, fino al 1859 quando Ferrara iniziò a far parte del Regno di Sardegna.

Dopo la parentesi Napoleonica, Ferrara partecipò attivamente ai fatti del Risorgimento, e poi a quelli dell'Italia Unita, fino a diventare la città moderna (ma ricca di passato) che possiamo ammirare oggi.

Ferrara : cosa fare ?

Senza dubbio, vedere il Palio: si svolge l'ultima domenica di maggio in Piazza Ariostea al quale prendono parte otto contrade formate dai quattro antichi rioni all'interno delle mura e dai quattro borghi esterni alla città. Ufficializzato nel 1279 le cronache ferraresi riportano l'esistenza di festeggiamenti e giochi già a partire dal 1259. Il Palio fu riproposto a Ferrara nel 1933, in concomitanza con la Mostra del Quattrocento ferrarese, per volere del ras Italo Balbo.
Se vi capiterà di andare in estate, i Lidi di Comacchio (o lidi Ferraresi) sono totalmente inseriti all'interno del parco regionale del Delta del Po, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, assieme alle Delizie estensi, nel 1999.

Visitare la Basilica Cattedrale di San Giorgio Martire, sede vescovile dell'Arcidiocesi: è la chiesa più grande della città, nonché uno dei monumenti più importanti del capoluogo Estense. La Cattedrale sorge al centro della città, ed è sede delle celebrazioni più importanti della diocesi; in primavera avviene la benedizione dei pali, ovvero dei quattro tessuti dipinti che costituiscono il premio delle quattro gare del Palio di Ferrara. In questa cattedrale è sepolto Papa Urbano III.

Risalente al 1385, il Castello Estense è considerato il monumento più rappresentativo della città (è chiamato anche Castello di San Michele perché la prima pietra venne posata il 29 settembre). La costruzione fu concepita inizialmente come fortezza militare per poi diventare la Reggia signorile del duca Ercole I d'Este.

Una delle ville estensi costruite entro le mura della città, la cui visita è immancabile, è il Palazzo Schifanoia: era una dimora di svago della famiglia, oggi convertita a museo. Il palazzo ospita al suo interno il Salone dei Mesi, una fra massime le espressioni di affreschi cinquecenteschi italiani.

Palazzo dei Diamanti, è una delle strutture architettoniche di maggiore rilievo della città, importante sede espositiva di numerose mostre e della Pinacoteca Nazionale.

Piazza Ariostea rientra nella grandiosa opera urbanistica attuata da Biagio Rossetti col nome di Addizione Erculea. È conosciuta per la sua forma ad anello con al centro la colonna su cui si trova la statua di Ludovico Ariosto e per ospitare le gare del Palio di Ferrara. Nelle vicinanze si ergono il palazzo Massari, il Palazzo Rondinelli e il Palazzo Strozzi-Bevilacqua.

Promemoria

La grande tradizione di Ferrara, il Palio: Palio di Ferrara: la prima cerimonia si svolge nella Cattedrale il primo sabato del mese di maggio: è la benedizione dei Palii e Offerta Dei Ceri. I quattro Palii, (San Romano per la Corsa dei Putti; San Paolo per la Corsa delle Putte, San Maurelio per la Corsa delle Asine e San Giorgio per la Corse dei Cavalli; nel Duomo si riuniscono le 8 contrade che provengono dalle loro sedi sfilando in imponenti cortei formati da musici, sbandieratori, dame, cavalieri, paggi ed armigeri.
La seconda domenica del mese di maggio in Piazza Municipale, nel corso dell'intera giornata, è la volta dei ?Giochi Giovanili delle Bandiere Estensi?, i giovanissimi Sbandieratori delle otto Contrade, divisi per fasce d'età, si contendono i prestigiosi titoli in Palio. Il sabato sera e la domenica pomeriggio, nella piazza Municipale - già Cortile Ducale - è la volta delle ?Gare delle Bandiere Estensi?. Sbandieratori e musici, si confrontano in una sana competizione, per le quali Ferrara detiene il maggior numero di titoli nazionale.
Il penultimo sabato del mese, in notturna, un maestoso corteo storico formato dalla Corte Ducale e dalle otto contrade - con più di millecinquecento figuranti in riproduzioni fedeli dei costumi, delle armi e delle attrezzature della seconda metà del 1400 - percorre in una prestigiosa camminata storica, l'asse viario principale della città. In Piazza Castello è la volta della grandiosa cerimonia dell'Iscrizione delle Contrade alle Corse al Palio. Infine l'appuntamento dell'ultima domenica di maggio nella piazza Ariostea, dove si disputano le quattro tradizionali corse al palio di Ferrara: la corsa dei putti per il palio rosso di San Romano, la corsa delle putte per il palio verde di San Paolo, la corsa delle asine per il palio bianco di San Maurelio, la corsa dei cavalli per palio giallo di San Giorgio.
Un mese di parate e competizioni tra le otto Contrade per aggiudicarsi il prezioso drappo di San Giorgio, patrono di Ferrara.

Da evitare

In una cittadina di dimensioni contenute come Ferrara, sarebbe un vero delitto alloggiare in un hotel al di fuori del centro, dato che il maggior interesse della destinazione è proprio la possibilità di passeggiare o pedalare perdendo la cognizione del tempo.

Ferrara : cosa mangiare?

Un tipico primo piatto ferrarese è costituito dai cappellacci, grandi tortelli con ripieno di zucca violina. Molto diffusi e radicati anche nel ferrarese risultano i cappelletti in brodo e i passatelli. Altro piatto tradizionale è il pasticcio di maccheroni, nelle due versioni, dolce (ricoperto di pasta frolla) e salato (ricoperto di pasta sfoglia).
Un ruolo significativo nella cucina locale ha la salama da sugo, un insaccato di carni di maiale tipico della zona, cotta e servita con purè di patate o zucca o fredda d'estate con il melone, il salame all'aglio e piatti di pesce a base di anguilla diffusi soprattutto nella zona di Comacchio. Tra i dolci spiccano il pampapato, tipico della città, e la tenerina, torta al cioccolato caratteristicamente bassa e morbida. La famosa coppia ferrarese, il tipico pane cittadino, è stato insignito del marchio IGP. Tra le produzioni orticole tipiche della provincia può infine essere segnalato l'aglio di Voghiera.

Ferrara : che cosa comprare ?

A Ferrara, come nel resto dell'Emilia, i prodotti locali sono quelli della grande tradizione: cappelletti, tortellini e insaccati tradizionali. Sono queste le migliori idee per portarsi a casa un pezzo di questa splendida città.

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