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Aosta, perla romana delle Alpi

Situata proprio al centro della Valle d'Aosta, il capoluogo si trova all'incontro dei fiumi Dora Baltea e Buthier quasi all'imbocco con Francia e Svizzera. Dopo la dominazione romana, Aosta si è legata per molti secoli a casa Savoia, sviluppando una cultura di matrice francofona e una spiccata autonomia rispetto al potere centrale italiano, come emerge dallo Statuto speciale del 1948.
  • Situata proprio al centro della regione, ne è il capoluogo e l'unica città. Aosta è collocata all'incontro tra due fiumi, la Dora Baltea e il Buthier, che la accolgono in un'ampia vallata. La zona ha sempre avuto un ruolo importante nei traffici commerciali e attirò per questo l'interesse dei Romani che la conquistarono. In città sono ancora evidenti le tracce che vi lasciarono. Meritano una visita ...
    © lsantilli / 123RF
    La cattedrale di Aosta

    Situata proprio al centro della regione, ne è il capoluogo e l'unica città. Aosta è collocata all'incontro tra due fiumi, la Dora Baltea e il Buthier, che la accolgono in un'ampia vallata. La zona ha sempre avuto un ruolo importante nei traffici commerciali e attirò per questo l'interesse dei Romani che la conquistarono. In città sono ancora evidenti le tracce che vi lasciarono. Meritano una visita ...

  • Aosta si trova in un fondovalle interamente circondato da alte montagne, e d'inverno le nevicate sono frequenti
    © lsantilli / 123RF
    La cattedrale di Aosta

    Aosta si trova in un fondovalle interamente circondato da alte montagne, e d'inverno le nevicate sono frequenti

  • In questa panoramica della città si nota come la bellezza della città sia dovuta al sincretismo tra l'opera umana e la natura
    © lsantilli / 123RF
    La cattedrale di Aosta

    In questa panoramica della città si nota come la bellezza della città sia dovuta al sincretismo tra l'opera umana e la natura

  • Regione a statuto speciale e terra di scambi culturali, davanti al municipio di Aosta sventolano la bandiera italiana ed europea, oltre che il drappo della regione
    © lsantilli / 123RF
    La cattedrale di Aosta

    Regione a statuto speciale e terra di scambi culturali, davanti al municipio di Aosta sventolano la bandiera italiana ed europea, oltre che il drappo della regione

  • L'edifico della Società delle Guide è emblematico dell'architettura alpina, con il tetto in legno a spiovente
    © lsantilli / 123RF
    La cattedrale di Aosta

    L'edifico della Società delle Guide è emblematico dell'architettura alpina, con il tetto in legno a spiovente

  • Aosta possiede moltissime torri di epoche diverse e dalle diverse funzioni, che le donano lla sua caratteristica fisionomia
    © lsantilli / 123RF
    La cattedrale di Aosta

    Aosta possiede moltissime torri di epoche diverse e dalle diverse funzioni, che le donano lla sua caratteristica fisionomia

  • Una panoramica di una parte della città vista dall'alto: si notano le mura che nei secoli hanno protetto il capoluogo
    © lsantilli / 123RF
    La cattedrale di Aosta

    Una panoramica di una parte della città vista dall'alto: si notano le mura che nei secoli hanno protetto il capoluogo

Paola Kim Simonelli
Paola Kim Simonelli Esperto della destinazione Italia

In epoca romana, l'accampamento valligiano venne concepito dall'Impero romano come punto di consolidamento del dominio di Roma sulla Pianura Padana e sui territori prealpini, con le Alpi come baluardo naturale contro le invasioni barbariche. A partire dal I secolo a.C. i Romani si scontrarono con la popolazione di origine celtica che abitava la regione, i Salassi. Nel 25 a.C. Augusto inviò contro i Salassi Varrone Murena, che sconfisse li sconfisse e fondò sul modello del castrum (accampamento militare) Augusta Preaetoria.

Conclusasi la lunga dominazione romana, la città prima passò ai Goti, per poi venire contesa tra i Franchi e i Longobardi. Alla morte di Carlo il Grosso, ultimo re carolingio, la città dapprima si legò al regno d'Italia, poi al regno di Borgogna. I rapporti politici, economici e commerciali con l'Oltralpe si consolidarono. Ad Aosta si svilupparono i dialetti francoprovenzali (analoghi a quelli della Savoia e del Delfinato) e la lingua francese. Con la nascita della Contea di Savoia, a inizio XI secolo, Aosta si legò alla dinastia savoiarda, seguendone le sorti per 7 secoli, fino all'Unità d'Italia.

A partire dal Novecento, in Valle d'Aosta iniziò a definirsi il sentimento autonomista, soprattutto in seguito alla Dichiarazione di Chivasso, fondamentale documento che stabiliva l'affermazione di autonomia politico-amministrativa, culturale ed economica delle popolazioni alpine. Con l'emissione da parte dello Stato italiano dello Statuto speciale nel 1948, Aosta consolidò la sua posizone di polo economico-industriale regionale, diventando, almeno fino agli anni Ottanta, una delle città italiane con il reddito pro capite più alto.

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