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Abruzzo: forte, gentile e ricco di sapori

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
Regione di mare e di montagna, l'Abruzzo è ricco di sapori tipici, che potrete scoprire al festival del Ciboturismo, in programma ad agosto a Rivisindoli per degustare prodotti locali. Questa regione vanta tre bellissimi parchi nazionali e la splendida e suggestiva costa dei trabocchi, che ispirò Gabriele D'Annunzio.

Guida di viaggio

L'Abruzzo viene da una tradizione povera e rurale, ma è ricco di sapori. Dall'8 al 14 agosto, scoprite scamorze e zafferano al Festival Ciboturismo di Rivisandoli! A ventre pieno, è d'obbligo una passeggiata e avrete grande scelta grazie a 3 parchi nazionali (il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale della Majella e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga), al Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, l'Area Marina Torre del Cerrano e alle trentotto aree protette che rappresentano il 36,3% della superficie regionale. All'interno delle numerose aree protette, disseminate non solo sulla dorsale appenninica, ma anche sulle dolci e fertili colline dell'entroterra e lungo i 130 Km di costa, è custodito oltre il 75% delle specie animali e vegetali del continente europeo. Sul versante settentrionale del Gran Sasso si trova il ghiacciaio Calderone.

Secondo l'Istat, l'Abruzzo è una delle regioni italiane con il più basso tasso di mortalità per tumori, con le minori emissioni di gas serra per abitante, con maggiori consumi di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Inoltre, è tra le regioni italiane con il più alto numero di paesini caratteristici, ben 21, presenti nel prestigioso club dei "borghi più belli d'Italia". Una curiosità, il motto della regione"Abruzzo, forte e gentile", deriva dalla definizione data dallo scrittore Primo Levi quando visitò la regione e i suoi abitanti.

L'Abruzzo ha come capoluogo L'Aquila. Occupa una superficie di 10.862 km² e ha una popolazione di 1.332.689 abitanti. È diviso in quattro province: oltre a L'Aquila, ci sono Chieti, Pescara e Teramo, e ha 305 comuni. La regione si divide principalmente in una parte costiera, sul versante orientale, e in una parte montuosa che comprende il Gran Sasso d'Italia (2912 m s.l.m.), la Majella (2793 m s.l.m.) e il Sirente-Velino (2487 m s.l.m.) che costituiscono i tre massicci montuosi più alti dell'intera catena Appenninica.

I consigli della redazione

Per quanto riguarda il turismo estivo, i più importanti centri attrezzati sono sicuramente Pescara la più popolosa città della regione e maggiore centro balneare. Se preferite spiagge meno affollate e più tranquillità, provate i centri minori: Montesilvano, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Alba Adriatica, Tortoreto, Francavilla al Mare, Ortona, Vasto, Martinsicuro, Silvi Marina e, in generale, tutta la Costa dei Trabocchi.

Molti di questi centri turistici sono stati premiati con la Bandiera Blu per la qualità delle acque e dei servizi offerti, collocando, così, l'Abruzzo in questa particolare graduatoria con 14 Bandiere Blu dietro solo alla Liguria, alla Toscana, e alle Marche, per quanto riguarda l'anno 2014.

Fra le regioni del Centro e Sud Italia, l'Abruzzo è quella che ha il maggior numero di impianti sciistici che attualmente sono 24. Nelle zone interne montane sono presenti gli impianti di Scanno, Ovindoli, Pescasseroli, Tagliacozzo, Roccaraso, Campo Imperatore, Campo Felice, Rivisondoli, Pescocostanzo e Prati di Tivo. Altre piste e impianti sono presenti a San Giacomo (Valle Castellana), Passolanciano-Majelletta, Prato Selva, Marsia, Campo Rotondo, Campo di Giove, Passo San Leonardo, Passo Godi, Pizzoferrato, e Gamberale. Qui gli sport più praticati durante il periodo invernale sono: lo sci alpino, lo snowboard, il kite skiing, lo sci alpinismo, lo sci escursionismo, lo sci di fondo e lo sleddog, sono due le piste di ghiaccio fisse funzionanti a Roccaraso e Castiglione Messer Marino.

I più

  • +La montagna e il mare
  • +Le tradizioni culturali

I meno

  • -Alcune località non sono facilmente raggiungibili senza auto

Tradizioni

Da segnalare tra le feste tradizionali e folcloristiche:

L'incendio delle farchie (enormi fasci di canne cui viene appiccato il fuoco a Fara Filiorum Petri, vicino Chieti) il 16 gennaio. La celebrazione, che avviene ogni anno sul sagrato della chiesa principale del paese, davanti alla statua di Sant'Antonio, è religiosa e popolare.

In onore di San Domenico Abate, a Cocullo, in provincia di L'Aquila, si celebra la Festa dei Serpari, dove è necessaria una bella dose di sangue freddo. Nei giorni precedenti alla prima domenica di maggio, i ragazzi si danno alla caccia dei serpenti, a cui strappano i denti. Il giorno della festa, i serpenti divenuti innocui vengono utilizzati come bracciali e collane.

La Festa della Madonna dei Turchi è una commemorazione delle scorribande dei saraceni sul litorale abruzzese. La ripresa storica viene messa in scena periodicamente in agosto e si svolge soprattutto a Tollo, in provincia di Chieti.

Gastronomia

La scrippella è un piatto teramano e consiste in delle frittatine sottili, simili a delle crêpes. Gli Abruzzesi le cucinano come base per i gustosi piatti locali. Riempite di pecorino grattuggiato, avvolte su se stesse, a volte tagliate a rondelle, vengono immerse in un brodo di manzo, così facendo si preparano le scrippelle 'mbusse (cioè bagnate). Nel timballo alla teramana sono usate al posto della pasta sfoglia.

Regione montuosa, per secoli dedita alla pastorizia, l'Abruzzo ha una cucina che fa grande uso di carne, soprattutto di pecora. Le mazzarelle, diffuse anche nelle regioni confinanti, sono animelle di pecora aromatizzate e cucinate alla brace. Erano il piatto tipico dei pastori.

Gli arrosticini sono una specialità tipica piuttosto nota, quintessenza dell'alimentazione fondata sulla carne ovina. Si tratta di piccoli spiedini, più o meno sottili, profumati con erbe e cotti alla brace su speciali graticole (fornacelle). Tipici delle scampagnate o delle serate all'aperto, accompagnati da pane e olio e vino rosso, è proprio vero che uno tira l'altro! Provare per credere!

Un altro caposaldo della cucina abruzzese è la porchetta. Il panino alla porchetta risulta essere uno sfizioso spuntino, particolarmente poco costoso. Se ci si trova a Pescara, si consiglia di andare da Genobile.

Un altro aspetto della cucina abruzzese è il pesce, molto buono e saporito si può gustare ovunque, ma particolarmente, lungo le località costiere.

Souvenirs e artigianato

L'artigianato abruzzese è diventato nel corso degli anni uno dei settori economici più floridi economicamente per la regione. L'Abruzzo, infatti, è una delle poche regioni italiane in cui si è conservata questa tradizione e oggi quest'ultimo produce prodotti quali la ceramica, il ferro, l'oro, i merletti e i tessuti, il rame, la pietra, gli strumenti musicali, il legno e la lana. Per quanto riguarda la ceramica, il maggiore centro di produzione e lavorazione si trova a Castelli, che nel corso degli anni è diventata è uno dei centri più importanti d'Italia per l'arte della ceramica. Invece, per la lavorazione dell'oro e l'argento, i centri più importanti sono Pescocostanzo, Scanno, Guardiagrele, Orsogna. Guadiagrele è anche un importante polo per la lavorazione del rame e del ferro. A Salle vengono prodotte corde di gran pregio per strumenti musicali, mentre la lavorazione della pietra è concentrata a Lettomanoppello, Pretoro, Pennapiedimonte e Pacentro. I tessuti vengono prodotti e lavorati soprattutto a Taranta Peligna, mentre i merletti sono tessuti a Scanno e Pescocostanzo. Pescocostanzo ospita anche una scuola di merletto a "tombolo" e un museo ad esso dedicato. Le pelli e il cuoio, e le selle vengono fabbricate a L'Aquila e godono di fama internazionale, i quanto vengono utilizzate da appassionati di equitazione di tutta Europa.