Giaffa, il ricordo arabo a Tel Aviv

Paola Kim Simonelli
Paola Kim Simonelli Esperto della destinazione Israele

Nonostante sia integrata all'agglomerato di Tel Aviv, Giaffa è distante anni luce dalla sua moderna vicina. Questo porto plurimillenario non ha mai smesso di attirare i conquistatori da ogni dove: egiziani, filistei, ebrei, greci, crociati, arabi, Riccardo Cuor di leone, ottomani, fino a Bonaparte, che conquistò la città nel 1799.

Con la guerra del 1948 la popolazione araba di Giaffa dovette fuggire, accerchiata dalle forze ebraiche.
La città vecchia, che ha conservato il suo aspetto medioevale con le sue stradine tortuose e le sue case ottomane, è oggi popolata da artisti. Visitate il suk Hapishpeshim (aperto tutti i giorni) e il mercato delle pulci, molto pittoresco. La chiesa francescana di San Pietro (nella piazza principale di Giaffa - Kikar Kedumin) è un complesso religioso costruito a partire dal XVII secolo, nel luogo in cui sorgeva la fortezza dei Crociati. Vi si può visitare la camera dove soggiornò Bonaparte. Nella piazza della vecchia Giaffa, il Centro dei visitatori ripercorre la storia della città.

Giaffa : cosa visitare ?

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