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Iran, un tuffo nell'antica Persia

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica

L'Iran è un Paese che nasconde attrazioni stupefacenti, sia culturali che umane. Infatti, la sua popolazione è di rara generosità e la sua storia, le cui radici affondano nell'antico impero persiano, regalano all'Iran infinite bellezze architettoniche. Rimarrete stupiti anche dalla sua geografia, dalle oasi nei suoi deserti passando per le pianure e le alte montagne. L'antica Persia si rivelerà un paese da visitare con gioia.

Guida di viaggio

L'Iran è ancora oggi, dopo millenni, quella che una volta fu la meravigliosa Persia. Anche se la sua storia recente non è sempre stata del tutto semplice e tranquilla, questo Paese e questo popolo, forse non veramente così apprezzati come meriterebbero, possono vantarsi di una cultura magnifica e multi secolare. I substrati geopolitici e religiosi degli ultimi decennio, pertanto, finiscono per scomparire, se messi di fianco a un simile patrimonio e una così maestosa storia.

L'immensa distanza che, ancora oggi separa lo stile di vita dei giovani di Teheran dai contadini del Belucistan rende l'Iran contemporaneo una destinazione di cui è difficile apprezzarne completamente le varie realtà. Un viaggio in Iran può, quindi, diventare l'occasione per la scoperta di queste diversità, complessa e dalla profondità ancora segreta.

Shiraz e Isfahan sono considerati i due cuori culturali dell'Iran. Ambedue le città sono vere e proprie oasi del deserto e in passato furono capitali della Persia, meravigliosi esempi di architettura, con i loro tetti che spiccano con il famoso colore blu di Persia.

Ai piedi dei monti Zagros, oggi Shiraz è un'agglomerazione urbana che conta più di un milione di abitanti. Per un breve tempo capitale della Persia, durante il XVIII secolo sotto la dinastia Zand, Shiraz è la più grande città della regione di Fars, territorio che un tempo fu la terra degli Achemenidi, il primo grande impero persiano, che governò la Persia dal VI secolo a.C. al IV secolo a.C., prima dell'avvento dei Macedoni.

Gli imponenti siti archeologici di Persepoli, di Pasargadae o ancora di Firuzabad possono ugualmente essere visitati partendo da Shiraz, ma questa grande città rimane soprattutto conosciuta per essere un centro di poeti, di cultura e di arte. Tra i numeri siti e monumenti degni di nota: i giardini Bagh-e Eram, la moschea Nasir al Molk e il bazar Vakil.

350 km più a nord ecco Ispahan, la città-giardino. Capitale della Persia safavide (dal XVI al XVIII secolo), che contiene i più bei monumenti di questa dinastia, particolarmente raffinata, nel quadro verdeggiante di un'oasi in mezzo al deserto. Piazza Naghsh-e Jahan, la moschea dello Scià, la Grande Moschea del Venerdì sono i gioielli di questa città, una delle più belle del Medio Oriente.

Non vanno poi dimenticate Yazd, una delle città più antiche del mondo e sede dei seguaci zoroastriani, o ancora Bam, la cittadella costruita alle porte del deserto, sfortunamente conosciuta per il terribile terremoto che nel 2003 la rase al suolo. Tutte città che non possono essere scordate, se fate un viaggio in questo Paese, dai paesaggi grandiosi composti da deserti e montagne, unici nel loro genere.

Uno degli eventi che ha cambiato la storia recente dell'Iran è senza dubbio stato la rivoluzione khomeinista del 1979. L'avvento al potere dell'ayatollah Ruhollah Khomeyni ha visto la cacciata dello scià iraniano e l'instaurazione di una forma teocrazia islamica di stampo sciita, in forte contrapposizione con tutti i paesi sunniti del golfo Persico. La trasformazione dell'Iran in una Repubblica Islamica, ispirata alla legge coranica o sharia, si riflette ancora oggi, in una zona di cruciale snodo per l'importanza geopolitica che possiede.

I consigli della redazione

In caso di visita in Iran meglio essere aperti, dato che il rigore di certi costumi locali potrebbero farvi perdere la vostra spontaneità. Al contrario, sarete sicuramente stupiti di come la gioventù delle città segua la moda più occidentale e sia aperta, sia di mente sia di spirito, alle novità straniere.

Le turiste donne devono obbligatoriamente portare un velo per coprire capelli e collo che può essere tolto solamente in privato, al riparo da ogni sguardo. Lo chador è obbligatorio per visitare alcuni luoghi di culto. In generale, si possono noleggiare all'ingresso. Si coprono così le braccia e le gambe, almeno fino a metà polpaccio. Se le caviglie e i piedi restano scoperti, bisogna indossare delle calze o dei collant spessi. Evitare gli indumenti trasparenti, i gioielli e il trucco troppo marcato.

Invece, per quanto riguarda gli uomini, si sconsigliano vivamente i pantaloncini e magliette con le maniche corte. In generale, i non musulmani possono entrare nelle moschee (potrete tenere le scarpe, ma non per camminare sui tappeti). Chiedete il permesso prima di fare delle fotografie, soprattutto se siete una donna. Infine, è severamente vietato fotografare gli edifici amministrativi o militari.

I più

  • +ll patrimonio architettonico dell'Islam.
  • +La ricchezza storica dell'antica Persia e le sue preziose testimonianze.
  • +La differenza culturale.
  • +I ricchi paesaggi.

I meno

  • -La mancanza di infrastrutture turistiche.
  • -Le tradizioni e le abitudini di vita, talvolta vincolanti, per il viaggiatore straniero.

Tradizioni

In Iran, come nel resto del mondo musulmano, il venerdì è il giorno dedicato alla preghiera. Durante il mese del Ramadan gli iraniani digiunano dall'alba al tramonto. L'islam scandisce la giornata con momenti di preghiera, annunciati dal minareto della moschea, dal muezzin. I musulmani mangiano con la mano destra perchè la sinistra è ritenuta impura. Evitate, dunque, di mangiare o dare e ricevere qualche cosa con essa!

Lo Zoroastrismo, religione basata sugli insegnamenti del profeta Zarathustra (o Zoroastro) fu fondata prima del VI secolo a.C. in Persia, l'attuale Iran. Religione dominante per secoli in quasi tutta l'Asia centrale, dal Pakistan fino all'Arabia Saudita, fu poi gradualmente soppiantata dall'islam nel VII secolo d.C. Religione favorita delle due grandi dinastie dell'antica Persia, gli Achemenidi e i Sasanidi, lo Zoroastrismo prevede come nucleo centrale della propria teologia la costante contapposizione tra bene e male.

Il pane, il mattone, il vino, la chitarra (nella sua primitiva variante detta tar) , la ruota, la scrittura, il mulino a vento... sapete cosa hanno in comune queste cose? Ebbene, sono tutte provenienti dall'Iran. Chi di voi l'avrebbe detto?

L'estetica persiana è unica e particolarmente raffinata. Gli iraniani sono riconosciuti e tenuti in grande considerazione nel mondo per le loro abilità letterarie, ma gli ambiti in cui gli iraniani si distinguono sono anche molti altri: l'architettura, il teatro, l'arte dei giardini, la fabbricazioni di tappeti o il cinema, fenomeno recenete, ma molto intenso.

Il famoso blu persiano è un colore tra il blu e il verde, che dà alle ceramiche un tocco originale e indelebile. Utilizzato anche per donare un caratteristico impatto visivo alle cupole delle moschee locali, il blu di Persia è ricavato dalle miniera di sale blu, che abbondano all'interno del Paese.

Gastronomia

La cucina iraniana varia molto da una regione all'altra, ma ci sono alcuni ingredienti comuni per tutte le preparazioni regionali. Questi sono: il riso, il pollo, l'agnello, la frutta, sia cruda sia cotta, oltre a numerose erbe e piante aromatiche. La noce e l'aglio sono altri due prodotti molto utilizzati da tutte le cucine regionali iraniane.

Il piatto più diffuso e conosciuto di questo Paese è il chelow kabab, un spiedino di agnello e pollo che qui è tradizionalmente accompagnato dal riso. Gli iraniani adorano anche gli spezzatini, come il khoresh fesenjan , carne di pollo o di anatra che viene cotta a fuoco lento in un succo composto da melograno e noci. Approfittate del vostro soggiorno iraniano anche per assaggiare le foglie di vite e le melanzane ripiene. Il pane tradizionale iraniano si chiama lavash ed è simile alla piadina romagnola.

Altra specialità locale che potete provare è lo yogurt all'aglio, solitamente servito in una ciotola. Gli spinaci, una verdura tipica dell'Iran, vengono sovente insaporiti con il latte fermentato. Durante l'inverno, molto freddo nelle montagne, i locali si riscaldando con spesse e saporite zuppe, cucinate secondo una grande varietà di preparazioni.

In estate, invece, il consiglio è quello di bere degli sciroppi di fiori, in particolare quelli di rosa. Nel corso di tutto l'anno le pasticcerie abbondano di dolci, come la baklava e il bamiyeh, sorta di ciambella allo yogurt preparata e fritta anche lungo le strade. Gli iraniani bevono soprattutto té. Sappiate che è vietato comprare dell'alcol apertamente. Tradizionalmente, tutti i piatti vengono presentati nello stesso tempo su un tappeto coperto da una tovaglia.

Souvenirs e artigianato

Tappeti persiani, tessuti, strumenti musicali e oggetti intarsiati, piatti e candelabri in cuoio sono tra i più importanti prodotti artigianali presenti nel Paese. Gironzolate nei bazar, che offrono un'amplissima scelta di questi manufatti. Pensate però a contrattare! In Iran la contrattazione fa parte del piacere dell'acquisto, sempre che rimaniate su prezzi ragionevoli! Se vi lasciate tentare, sappiate che l'esportazione di tappeti e oggetti d'antiquariato è strettamente controllata. Dovrete ricevere un vero certificato di vendita.

Per evitare problemi, effettuate i vostri acquisti nei negozi che possiedono una licenza per l'esportazione. Se lo desiderate, i negozianti potranno anche occuparsi della spedizione della vostra merce. Per quanto riguarda il caviale, le autorità sono talvolta meno intransigenti. I negozi sono aperti dal sabato al giovedì incluso. Generalmente chiudono per la pausa pranzo e riaprono fino alle ore 20:00.