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Santuari shintoisti e Templi buddisti da vedere in Giappone
Pubblicato il 18/01/2020

CulturaGiappone

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La differenza tra i Santuari e i Templi non è spesso chiara ai viaggiatori che varcano la soglia del Paese del Sol Levante per la prima volta. Esteticamente, essi sono riconoscibili dalla diversità delle porte d'accesso; nei Santuari si accede oltrepassando una porta torii, nei Templi, invece, si accede tramite la porta sanmon. Per voi, una rassegna dei Santuari e Templi più belli del Giappone (e delle loro porte).

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  • Santuario Meiji Jingu, Tokyo
    Santuario Meiji Jingu, Tokyo

    Consacrato nel 1920, questo Santuario è forse il più famoso di tutta la città di Tokyo. La sua costruzione avvenne dopo la morte dell'Imperatore Meiji e di sua moglie. Dopo che l'edificio originale venne distrutto durante la Seconda guerra mondiale, il santuario attuale fu completato nell'ottobre 1958. Frequentato dalla popolazione giapponese, sia per motivi religiosi che per motivi ricreativi, a Capodanno è solito ospitare tre milioni di visitatori!
    L'ingresso principale è presieduto da un enorme Torii in legno di cipresso giapponese; ai lati, una serie di botti in legno di sake, tutte colorate e oramai vuote, che sono state donate al santuario da vari produttori giapponesi. Dal lato apposto, invece, si possono osservare una seri di botti di vino, donate anche loro dai vari produttori francesi (su ogni botte e indicato il nome del donatore) in segno di amicizia tra le due nazioni.

  • Tempio di Kamakura Hasedera, Kamakura
    Tempio di Kamakura Hasedera, Kamakura

    Famoso per essere la casa dell'enorme statua lignea di Kannon (11 teste che rappresentano tutti i passaggi da completare per arrivare all'illuminazione buddhista), all'interno del tempio è presente anche un museo dedicato a Kannon, inaugurato nel 1980 e completamente rinnovato nel 2015, che custodisce svariati oggetti e manufatti. Una particolarità di questo tempio è la presenza della Jizo-do Hall dove sono raccolte tantissime piccole statue di Jizo, lasciate nel tempio dai genitori di bambini morti prematuri o per aborto; qui c'è anche la statua di Mizukake Jizo che, secondo le credenze, può purificare la mente di chi versa dell'acqua sopra la statua.

  • Santuario di Kotohira-gu, Kotohira
    Santuario di Kotohira-gu, Kotohira

    Il Santuario Kotohira-gu, conosciuto anche come Kompirasan, è situato sul pendio del Monte Zozu nella città di Kotohira e fu eretto in memoria dei marinai.
    Famoso per la sua lunga scalinata, il santuario si trova alla fine di un lungo percorso di 785 gradini fino al santuario principale e altri 583 gradini di pietra per il santuario interno Okusha (il nome ufficiale di questo santuario è Izutama Jinaja) per un totale di 1368 di gradini di pietra. È il più famoso luogo sacro negli itinerari di pellegrinaggio dello Shikoku da tempi immemorabili.

  • Tempio di Horyu-ji, Nara
    Tempio di Horyu-ji, Nara

    L'Horyu-ji è un tempio buddhista della setta Shotoku; è anche conosciuto come "Ikaruga-dera", e si dice che sia stato fondato nel 607 dall'imperatrice Suiko e dal principe Shotoku. L'area del tempio si divide nel Saiingaran, che ospita il Kondo e la pagoda a 5 piani, ed il Toingaran, che ruota attorno allo Yumedono. Il Saiingaran ospita uno degli edifici in legno più vecchi, ed il tempio è Patrimonio Mondiale dell'UNESCO come "Monumento Buddhista dell'Area Templare dell'Horyu-ji".

  • Santuario di Tosho-gu, Nikko
    Santuario di Tosho-gu, Nikko

    Il santuario si trova nella città di Nikko, nella prefettura di Tochigi ed è un Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. Nel santuario sono anche conservati i resti di Ieyasu. Nel periodo Edo, lo shogunato Tokugawa organizzava processioni da Edo al santuario di Nikko. Gli annuali festival del santuario, in primavera e autunno, derivano da questa antica usanza e sono conosciuti con il nome di Processioni di mille guerrieri. Centinaia di gradini di pietra guidano attraverso la foresta di cryptomeriae dov'è situato il santuario; un torii in cima alla scalinata mostra scritture attribuite all'imperatore Go-Mizunoo.

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Porte Torii

Il torii è solitamente collocato all'ingresso dei santuari shintoisti, ma può anche essere collocato all'inizio di una strada che porta a un santuario o in mezzo a un campo o a un terreno, annunciando che il luogo è sacro. Non è raro vedere anche tre torii lontani l'uno dall'altro, ma allineati sullo stesso asse, prima dell'ingresso di un santuario. L'origine delle torii non è chiaramente identificata. Alcuni ritengono che possano provenire dall'India o dal Nepal, come la torana (sono portici all'ingresso dei luoghi sacri).
Così come il pantheon giapponese comprende una moltitudine di divinità, ci sono innumerevoli tipi di torii.

I Torii sono di solito fatti di legno e dipinti color vermiglio. Alcuni hanno la base verniciata di nero. Un torii è costituito da due architravi, uno superiore, le cui estremità possono essere piegate verso l'alto, detto kasagi, e uno inferiore, detto nuki. È sull'architrave inferiore che a volte viene appesa la sacra corda di paglia attorcigliata, lo shimenawa. Gli architravi sono sostenuti da due pilastri, l'hashira, che in alcuni casi può essere accompagnata da un pilastro più piccolo davanti e dietro, orientato su una linea perpendicolare agli architravi. Si riposano su una base chiamata kamebara.

Sanmon

Il Sanmon è la porta più importante di un tempio buddista zen giapponese e fa parte dello Zen shichido garan, il gruppo di edifici che costituisce il cuore di un tempio buddista Zen.