Santuari shintoisti e Templi buddisti da vedere in Giappone
Pubblicato il 13/01/2021

CulturaGiappone

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La differenza tra i Santuari e i Templi non è spesso chiara ai viaggiatori che varcano la soglia del Paese del Sol Levante per la prima volta. Esteticamente, essi sono riconoscibili dalla diversità delle porte d'accesso; nei Santuari si accede oltrepassando una porta torii, nei Templi, invece, si accede tramite la porta sanmon. Per voi, una rassegna dei Santuari e Templi più belli del Giappone (e delle loro porte).

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  • Santuario Meiji Jingu, Tokyo
    Santuario Meiji Jingu, Tokyo

    Consacrato nel 1920, questo Santuario è forse il più famoso di tutta la città di Tokyo. La sua costruzione avvenne dopo la morte dell'Imperatore Meiji e di sua moglie. Dopo che l'edificio originale venne distrutto durante la Seconda guerra mondiale, il santuario attuale fu completato nell'ottobre 1958. Frequentato dalla popolazione giapponese, sia per motivi religiosi che per motivi ricreativi, a Capodanno è solito ospitare tre milioni di visitatori!
    L'ingresso principale è presieduto da un enorme Torii in legno di cipresso giapponese; ai lati, una serie di botti in legno di sake, tutte colorate e oramai vuote, che sono state donate al santuario da vari produttori giapponesi. Dal lato apposto, invece, si possono osservare una seri di botti di vino, donate anche loro dai vari produttori francesi (su ogni botte e indicato il nome del donatore) in segno di amicizia tra le due nazioni.

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Porte Torii

Il torii è solitamente collocato all'ingresso dei santuari shintoisti, ma può anche essere collocato all'inizio di una strada che porta a un santuario o in mezzo a un campo o a un terreno, annunciando che il luogo è sacro. Non è raro vedere anche tre torii lontani l'uno dall'altro, ma allineati sullo stesso asse, prima dell'ingresso di un santuario. L'origine delle torii non è chiaramente identificata. Alcuni ritengono che possano provenire dall'India o dal Nepal, come la torana (sono portici all'ingresso dei luoghi sacri).
Così come il pantheon giapponese comprende una moltitudine di divinità, ci sono innumerevoli tipi di torii.

I Torii sono di solito fatti di legno e dipinti color vermiglio. Alcuni hanno la base verniciata di nero. Un torii è costituito da due architravi, uno superiore, le cui estremità possono essere piegate verso l'alto, detto kasagi, e uno inferiore, detto nuki. È sull'architrave inferiore che a volte viene appesa la sacra corda di paglia attorcigliata, lo shimenawa. Gli architravi sono sostenuti da due pilastri, l'hashira, che in alcuni casi può essere accompagnata da un pilastro più piccolo davanti e dietro, orientato su una linea perpendicolare agli architravi. Si riposano su una base chiamata kamebara.

Sanmon

Il Sanmon è la porta più importante di un tempio buddista zen giapponese e fa parte dello Zen shichido garan, il gruppo di edifici che costituisce il cuore di un tempio buddista Zen.