Sardegna: tassa di soggiorno diventa tassa di sbarco?
Pubblicato il 25/01/2019

FormalitàItalia

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Due esponenti di Forza Italia propongono di sostituire la tassa di soggiorno con la tassa di sbarco, applicata direttamente sui biglietto dei turisti che vogliono passare le proprie vacanze in Sardegna.

Pagare lo sbarco o il soggiorno?

Pagare lo sbarco o il soggiorno?
© MASSIMO CAMPANARI/123RF

La proposta avanzata da Forza Italia è questa: una tassa a carico di tutti i non residenti che soggiornano in Sardegna a fini turistici e a prescindere dalla natura della struttura ricettiva prescelta. L'obiettivo, secondo Antonello Peru e Alessandra Zedda (esponenti di FI), sarebbe quello di semplificare la vita al turista e agli albergatori.

Eliminando la tassa di soggiorno, la tassa di sbarco andrebbe sommata al costo totale del biglietto aereo o navale, e, renderebbe omogeneo, in tutto il territorio regionale, il contributo economico richiesto ai viaggiatori. Indipendentemente dalla struttura ricettiva dove si decida di fare vacanza, la tassa, verrebbe applicata a tutti coloro che scelgano la Sardegna come meta vacanziera.

Come si legge dall'Ansa: "L'imposta di soggiorno attualmente vigente, infatti, oltre ad essere prevista da una legge nazionale, viene prelevata dalle strutture ricettive interessate dei Comuni che la applicano-perlo più alberghi-per tutti i giorni di permanenza. Ma, di fatto, sono esenti tutti coloro che non pernottano negli hotel".
"Ciò significa - secondo i dati illustrati dai consiglieri azzurri - che a fronte di 14 milioni circa di arrivi nel 2017, solo 3,1 milioni hanno pagato la tassa di soggiorno. Questo ha generato un introito per i Comuni di 30 milioni di euro. Con l'imposta di sbarco, a pagare sarebbero tutti i turisti, e ai Comuni inseriti nell'elenco regionale delle località turistiche o città d'arte andrebbero circa 45 milioni di euro da ripartire in proporzione al numero di presenze turistiche, sulla base di un contributo nel biglietto di 3 euro. Restano fuori, ovviamente, i centri che preferiscono continuare ad attuare la tassa di soggiorno."

L'importo, parte da un minimo di 2, ad un massimo di 5 euro a persona per ogni sbarco sull'isola, andrebbe deciso dalla Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente. La Regione sanzionerebbe chi si sottrae all'applicazione della norma (fra i 500 e i 10mila euro) così come i turisti che non pagano (dai 50 ai 200 euro).