Nuovo sciopero a livello europeo di Ryanair per la fine di settembre
Pubblicato il 10/09/2018 1 condivisione

EconomiaItalia

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Continua l'ondata di scioperi della lowcost Irlandese, a fine settembre grande sciopero internazionale che vedrà coinvolto il personale di cabina e i piloti.

Nuovi problemi per tutti i passeggeri che scelgono Ryanair

Nuovi problemi per tutti i passeggeri che scelgono Ryanair
© Anton Gvozdikov/123RF

Non è ancora chiara la data specifica, ma i dipendenti Ryanair tornano su piede di guerra e minacciano un nuovo sciopero su scala europea per l'ultima settimana di settembre. Coinvolti sette paesi: Italia, Germania, Irlanda, Olanda, Belgio, Portogallo e Spagna. E per quanto riguarda il Bel Paese saranno anche i piloti a partecipare alla protesta.

"Continueremo a denunciare alla Commissione europea e ai governi dei rispettivi Paesi l'approccio della compagnia verso i propri lavoratori" hanno dichiarato Uiltrasport e Filt Cgil dopo l'incontro tenutosi a Roma con i sindacati europei.

Il problema è ancora quello dei diritti sindacali dei lavoratori. "Con il suo reiterato comportamento Ryanair sta procurando gravi disagi a tutto il personale europeo, impedendo la libertà sindacale ai propri dipendenti, non riconoscendo i diritti salariali, previdenziali e assistenziali ai lavoratori e utilizzando anche personale navigante reclutato da agenzie estere di somministrazione, determinando un dumping salariale ed una giungla di regole non ammissibili per l'Ue", hanno spiegato i due sindacati in una nota. "Chiediamo il riconoscimento delle legittime istanze dei dipendenti di Ryanair e di quelli ingaggiati dalle agenzie di somministrazione".

Gli scioperi del personale Ryanair vanno avanti dal 25 luglio, con la richiesta di nuove condizioni contrattuali. A fine agosto l'ANPAC aveva sottoscritto il primo contratto collettivo per i piloti di Ryanair, che verrà votato dall'11 al 13 settembre con un referendum tra i piloti, per deciderne la validità. Fin'ora oltre 300 piloti intervistati l'hanno approvato, a mancare però ancora alcune azioni sul piano fiscale, che necessitano della collaborazione del ministero dell'Economia e di quello dei Trasporti in Italia, allo scopo di "finalizzare il versamento dei prelievi fiscali da parte di Ryanair in Italia, al contrario di quanto avviene oggi a causa dell'applicazione dell'accordo bilaterale Italia-Irlanda, che obbliga il vettore guidato da Michael O'Leary al versamento all'Irlanda dei prelievi fiscali fatti ai dipendenti che operano in Italia" ha spiegato l'ANPAC.

Nella speranza di una risoluzione rapida della questione meglio tenere d'occhio la compagnia area per ulteriori aggiornamenti.