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La Nuova Zelanda introduce il visto elettronico e la tassa sul turismo
Pubblicato il 05/10/2019

SocietàNuova Zelanda

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Nuove regole per chi intende pianificare un viaggio in Nuova Zelanda. Dal primo ottobre 2019 per entrare nel Paese sarà necessario il visto elettronico ETA, lo stesso in vigore negli Stati Uniti. A questa procedura si aggiungeranno le nuove "tasse turistiche", emanate al fine di proteggere le infrastrutture e l'ambiente...

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© Alena Ozerova/123RF

La Nuova Zelanda rafforza la sicurezza alle frontiere introducendo due importanti novità: il passaporto elettronico ETA (Eletronic Travel Authority) e l'IVL (International Tourist Conservation Levy), la tassa sul turismo. Sarebbe questa la risposta del Ministro dell'Ambiente, Eugenie Sage, al crescente fenomeno di overtourism diffusosi nel Paese, al fine di "migliorare la sicurezza e ridurre l'immigrazione."

Grazie all'introduzione del passaporto elettronico la Nuova Zelanda dovrebbe controllare senza difficoltà il numero di visitatori presenti nel territorio - che negli ultimi anni ha riscontrato un aumento esponenziale.
Si tratta di un visto turistico simile a quello usato negli Stati Uniti - chiamato , per l'appunto, ESTA - in grado di contenere i dati dei viaggiatori, le loro informazioni biometriche, scopi e motivazioni del viaggio ed altri elementi identificativi. La nuova procedura promette di accelerare le tempistiche ai valichi di frontiera e garantire un'affluenza più rapida e sicura di turisti provenienti da oltre 60 paesi.

Moduli online

La comodità del visto elettronico è che sarà prenotabile direttamente online, compilando il relativo modulo. Con pochi, semplici click potrete rispondere alle domande del questionario, caricare una vostra fotografia in formato elettronico e infine pagare l'importo dovuto per l'attivazione che si aggira attorno ai 6 euro e 90 centesimi.
Nota bene: se svolgerete l'intera procedura attraverso la relativa applicazione sul telefonino, il costo si abbasserà a 5 euro! Una volta registrato il visto sarà valido per 2 anni e vi permetterà di trascorrere fino a 90 giorni consecutivi sul territorio neozelandese.

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© Anya Berkut/123RF

La tassa sul turismo

La seconda novità è rappresentata dall'entrata in vigore della tassa turistica IVL, che avrà un valore pari a 20 euro.
Il costo complessivo di un viaggio in Nuova Zelanda a partire dal mese di ottobre 2019 richiederà quindi un totale di 26 euro da spendere anticipatamente alla partenza. Le misure sono state adottate a favore della tutela e della promozione del territorio, indicano la necessità di proteggere i propri confini dal contrabbando e trasformare i turisti in una risorsa attiva per il Paese.
La Nuova Zelanda, con la sua natura incontaminata che ha ispirato saghe intramontabili come "Il Signore degli Anelli" è un luogo che richiede di essere tutelato nella sua inestimabile bellezza. Imporre una tassa di pernottamento, in questo caso, non implica la volontà subdola di "derubare i turisti", piuttosto intende renderli partecipi dell'armonia del territorio.

Il ricavato andrà ad esclusivo beneficio delle infrastrutture e della preservazione delle riserve naturali; si tratta, a tutti gli effetti, di un investimento a favore del benessere del Paese.
In questo senso la Nuova Zelanda si dimostra ancora una nazione civilmente evoluta permettendo ai turisti di dare un contributo fattivo al proprio soggiorno: il sostegno dell'ambiente si ottiene solo attraverso la collaborazione reciproca e la cooperazione internazionale.