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Messico: tra templi Maya e acque cristalline
Pubblicato il 17/02/2020

EcoturismoMessico

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Perché andare in Messico proprio a febbraio, quando in Italia il clima è rigido e le giornate si fanno voce di cieli grigi che promettono tempeste? Semplice, in Messico da dicembre a marzo la volta celeste si tinge d'azzurro e le temperature sono calde grazie al sole che arde luminoso fino a sera...provare per credere!

Per chi è alla ricerca di un mix equilibrato di relax e sapere, questo Paese sfaccettato e controverso non può che rappresentare una delle prime mete da spuntare nella propria, personalissima, "to do list": i paesaggi mozzafiato e le candide spiagge si alternano ad antichi siti maya e alle storiche città coloniali, senza mai trascurare il cibo, speziato e piccantissimo...un insieme di elementi che attrarrebbero anche il turista più restìo.
Ecco una piccola lista degli spot imperdibili in terra messicana.

Città del Messico non è solo la capitale del paese e la sede del governo, ma è anche una delle mete vacanziere più popolari del Paese grazie ai musei, numerosi, alle piccole gallerie d'arte contemporanea e ai reperti storici a cielo aperto.
La città è obiettivamente grande e dispersiva, il consiglio è quindi di dedicarvi al centro storico, un'area di 15 chilometri quadrati patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, che vanta più di 1.400 edifici coloniali dal sedicesimo al diciannovesimo secolo.
Nel "Centro Historico de la Ciudad" troverete infatti la maggior parte delle attrazioni, molte delle quali a pochi passi dalla Piazza della Costituzione: il Palazzo Nazionale, la Cattedrale Metropolitana e il Templo Mayor con le sue reliquie azteche, per citarne alcune.
Amanti della natura? Imponenti montagne vulcaniche, Popocatépetl e Iztaccíhuatl, alte oltre 5.000 metri ciascuna, dominano Città del Messico: una scusa perfetta per esplorare questo splendido scenario.

Città del Messico

Città del Messico
© Alberto Cervantes/123RF

Più raccolta e caratteristica di Città del Messico è Guanajuato, un piccolo centro da visitare a piedi, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO per gli edifici coloniali antichi e i tipici vicoli stretti e tortuosi.
Rimarrete incantati dalla deliziosa piazzetta del Jardin de la Union, con la sua atmosfera fiabesca e le architetture storiche. Qui si trovano la Chiesa di San Diego e il maestoso Teatro Juárez, oltre a fontane zampillanti e delicate aiuole, caffè e ristoranti.
Nota anche come città d'arte, Guanajuato ospita il Museo del Don Chisciotte, dedicato alle opere dello spagnolo Miguel de Cervantes.
Per i più coraggiosi non si può non suggerire una visita all'esposizione sulle Mummie di Guanajuato dove vengono esibiti i resti mummificati dei cittadini deceduti durante un'epidemia di colera a metà del diciannovesimo secolo.

La capitale dello Yucatán, Mérida è una delle città coloniali più antiche e affascinanti di tutto il Messico e si trova in una posizione perfetta per fungere da base da cui partire per esplorare i numerosi siti Maya della regione, tra cui Chichén Itzá e Tulum.
Fondata nel 1542 dagli spagnoli, Mérida è disposta a griglia, il che rende facile l'esplorazione dei suoi numerosi e affascinanti parchi e dei bei palazzi antichi.
Tracce dell'influenza europea si scorgono ovunque, in particolare nelle piazze della città vecchia dove è possibile leggere il passaggio francese soffermandosi sull'architettura degli edifici.

Las Coloradas, Yucatan

Las Coloradas, Yucatan
© Jesse Kraft/123RF

Dopo aver esplorato i centri metropolitani più suggestivi del Paese è il caso di dedicarsi alla natura, che in Messico è fortemente presente e variegatissima.
Lungo un tratto della costa del Golfo del Messico si inciampa, fortunatamente, nella Riviera Maya che conta le località turistiche più celebri del Messico: Cancún, Playa del Carmen e l'isola di Cozumel.
Questa magnifica area sulla punta della penisola dello Yucatán attira ogni anno circa cinque milioni di visitatori. Nonostante i numeri, la zona rimane comunque vivibile e mai affollata grazie all'ampiezza delle spiagge e alla vastità delle acque cristalline.
Oltre a godersi il clima mite e impegnarsi nell'ottenere un'abbronzatura perfetta, in questa parte di Messico potrete dedicarvi ad attività che esulano dall'ordinario quotidiano: nuotate con delfini e razze, snorkeling tra le scogliere e pesci tropicali, immersioni subacquee ma anche visite alle antiche rovine Maya della regione (alcuni dei siti sono a pochi passi dalle spiagge)...a voi la scelta!

L'estremità meridionale della penisola di Baja, Los Cabos , è una delle migliori destinazioni balneari di tutto il Messico. Composto da un ampio tratto di costa che si estende dalle città di Cabo San Lucas e San José del Cabo e conosciuto come il Corridoio di Los Cabos, questi 30 chilometri di spiagge incontaminate attraggono visitatori da tutto il mondo per le acque limpidissime e le spiagge paradisiache.

Cabo San Lucas

Cabo San Lucas
© sorincolac/123RF

Da non farsi scappare è sicuramente una gita alla città Maya di Chichén Itzá, uno dei siti archeologici più visitati del Messico, patrimonio dell'UNESCO dal 1988.
Costruito in un periodo compreso tra l'undicesimo e il tredicesimo secolo, El Castillo, noto anche come la Piramide di Kukulkán, è una delle più celebri piramidi a gradoni precolombiane del Messico. Durante gli equinozi di primavera ed autunno e al calare e al sorgere del sole, gli angoli della piramide proiettano un'ombra a forma di serpente piumato, Kukulkan appunto, lungo la scalinata nord.
El Caracol (la chiocciola), così chiamato per via della scala di pietra a spirale presente al suo interno, è invece un osservatorio di quasi 1000 anni fa dal quale i sacerdoti Maya ammiravano le stelle per aiutarsi nella creazione del loro complesso e preciso calendario.

Tempio di Kukulkàn

Tempio di Kukulkàn
© Fernando Gregory Milan/123RF

Famosa come l'unico insediamento Maya fortificato situato sulla costa, l'antica città di Tulum è una delle attrazioni più visitate della penisola dello Yucatán.
Famosa per le sue alte mura che rievocano i tempi in cui il luogo era più che altro un forte militare difensivo, Tulum venne eretta nel tredicesimo secolo e abitata dai nativi fino all'arrivo degli spagnoli nel 1544.
I reperti archeologici, qui, hanno un valore inestimabile perché pochissimo si conosce del passato di Tulum. Qualche esempio? Il Tempio degli Affreschi (Templo de los Frescos) che colleziona sculture e i rilievi, ed El Castillo, l'edificio maggiore situato nei pressi dell'approdo, una piccola insenatura che fungeva da porto.

Tulum

Tulum
© banauke/123RF

L'isola di Cozumel ha praticamente tutto il necessario per una perfetta fuga messicana. Situato a 20 chilometri dalla penisola dello Yucatán, questo lussureggiante paradiso tropicale prende il nome dall'antico Maya, "Ah-cuzamil","Terra delle rondini".
Mentre i primi visitatori dell'isola erano presumibilmente pellegrini Maya alla ricerca di un posto non ostile dove potersi fermare, i viaggiatori moderni sono attratti dalla promessa di un sole perpetuo e di spiagge da sogno: Playa San Juan, Playa San Francisco e Playa Santa Rosa, per citarne solo alcune.
Le acque, poi, accolgono varietà infinite di pesci e tra le esperienze più romantiche si annoverano sicuramente le immersione per intravedere le splendide tartarughe dal guscio macchiato che nuotano indisturbate tra le correnti marine o quelle verso la barriera corallina di Palancar, sulla punta sud-occidentale dell'isola.