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L'Unione Europea tassa i viaggi in aereo a favore del clima
Pubblicato il 19/05/2019 13 condivisioni

TrasportiBelgio

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L'Unione Europea potrebbe introdurre delle tasse sui biglietti aerei. È questa l'ultima novità, stando al rapporto del Sole24Ore, che verrà discussa dopo le elezioni. Ufficialmente l'iniziativa si propone di ridurre l'emissione di CO2 nell'ambiente, allo scopo di contrastare gli sconvolgimenti climatici in atto...

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© easyclickshop/ 123RF

Una decisione che farà arricciare il naso a molti, specialmente a quanti sono in procinto di pianificare le vacanze estive.
I prezzi dei biglietti aerei potrebbero improvvisamente raddoppiare a causa della nuova tassa Ue sul trasporto aereo. L'iniziativa si propone uno scopo virtuoso: diminuire l'emissione di CO2 nell'aria e prevenire il cambiamento climatico. Ma a nessuno è sfuggito l'ingente tornaconto economico di cui beneficierebbero le casse dell'Ue.

Vantaggi e svantaggi

L'inasprimento fiscale avrebbe anche conseguenze benefiche per il commercio, quali la perdita di concorrenza con gli altri Paesi, la minore competitività sui posti di lavoro; tuttavia non è neppure da trascurare, come sottolinea il quotidiano economico nazionale, la riduzione delle entrate fiscali che questa manovra comporterebbe.
Tutto ciò sarebbe tuttavia a esclusivo beneficio dell'ambiente, ribadisce l'organizzazione ambientalista Transport & Environment (T&E). Secondo un recente studio infatti è stato dimostrato che l'anidride carbonica è il principale fattore responsabile dei problemi legati al cambiamento climatico.

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© Jakub Gojda/ 123RF

Le conseguenze per l'Italia

Il nostro Paese, nella riunione del comitato europeo previsto per fine giugno, dovrà già portare il fardello della crisi di Alitalia.
La discussione della tassa sui biglietti aerei potrebbe comportare l'abolizione di quella sull'Iva, che per ora si mantiene attorno al 10?. Ad oggi in Italia le tasse aereoportuali imposte incidono molto sul prezzo del biglietto aereo, gravate inoltre dalle tasse di imbarco e dall'aggiunta delle tasse locali del paese di destinazione. Si profilano tre scenari possibili per il nostro Paese in seguito al provvedimento dell'Ue: l'abolizione dell'Iva sui biglietti (che sarebbe la soluzione più favorevole); l'estensione dell'Iva nazionale alle rotte internazionali; oppure una tassazione specifica sulle tonnellate di kerosene.
La proposta, insomma, è ancora da definirsi.
Prerogativa fondamentale, secondo il dossier stillato, dall'organizzazione sarebbe arginare la crisi ambientale. Il regime tariffario più equo sarebbe adottare la proposta «chi inquina paga», secondo il ministro belga Jean Luc Crucke, tuttavia questo principio di equilibrio è difficilmente applicabile.
I dirigenti nel frattempo cercano di prevenire le polemiche destate da una simile manovra affermando che «I trasporti europei sono meno colpiti dal fisco rispetto agli altri Paesi del mondo». Francia, Olanda, Svezia e Lussemburgo si sono già manifestati a favore della proposta. Una tassa in più non giova a nessuno, ma prevenire gli sconvolgimenti climatici forse sì.

Rispettare gli accordi sul clima

I dati angoscianti sull'inquinamento del trasporto aereo hanno indotto gli Stati Membri dell'Ue ad adottare misure preventive. È stato riscontrato che dal 2012 le emissioni di CO2 nei cieli europei sono aumentate del 21%, un numero affatto trascurabile.
Proprio adesso, che le principali capitali europee si stanno mobilitando a favore di una svolta green, sarebbe assurdo vanificare tutti gli sforzi trascurando il trasposto aereo. Le tasse sull'aviazione potrebbero quindi rivelarsi una misura necessaria e urgente.
Bill Hemmings, responsabile dell'organizzazione T&E, sostiene: «Le nuove tasse sono fondamentali per combattere i cambiamenti climatici e il rumore, mentre l'esenzione fiscale del carburante è indifendibile». Il vertice internazionale si terrà nei Paesi Bassi nelle giornate del 20 e 21 giugno: la proposta sarà discussa equamente e messa ai voti.
I dati raccolti, in ogni caso, fungono da chiaro campanello d'allarme, evidenziando che il contrasto ai cambiamenti climatici passa soprattutto dal regolamento dei trasporti.