Pubblicato il 09/08/2019

#Transporti #Portogallo

Scioperi in vista: ecco le date di stop

Agosto è il mese più caldo per i trasporti e quindi il periodo migliore per avviare una protesta. I piloti di Ryanair proclamano due giornate di sciopero di 48 ore ciascuna, mentre in Portogallo si prepara l'astensione degli autotrasportatori di carburante a partire da lunedì 12...

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Subbuglio nella compagnia low-cost irlandese, Ryanair, in previsione dei tagli previsti per questo autunno che coinvolgono oltre 900 dipendenti. Il sindacato BALPA, lo stesso dei piloti di British Airways, rivendica una nuova tornata di scioperi di 48 ore nelle giornate dal 22 al 23 agosto e dal 2 e al 4 settembre, appoggiato dal 79,5 per cento degli aderenti alla sigla sindacale.

Le ragioni della protesta sono le stesse che hanno portato agli scioperi nel Regno Unito, una "delusione e frustrazione" crescenti. Secondo un documento diffuso dal sindacato i piloti richiedono una revisione dei contratti di lavoro, giudicati inadeguati e poco trasparenti. In particolare si lamenta la mancanza di benefit riguardanti maternità e paternità, la poca chiarezza in tema di pensioni e rimborsi.
Lo sciopero è stato indetto in Gran Bretagna, ma colpirà anche i voli provenienti dall'Europa, compresi i collegamenti dall'Italia, creando così un'inevitabile serie di disagi a cascata.
A fine agosto, infine, potrebbe esserci uno sciopero dei piloti di Ryanair portoghesi indetto dal relativo sindacato SNPVAC. Si prevedono cinque giorni di scioperi a partire dal 21 agosto.

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Gli scioperi del carburante in Portogallo

La data nera per i viaggiatori nel mese di agosto è lunedì 12. Si replicano infatti gli scioperi degli autotrasportatori di carburante in Portogallo, dopo la prima ondata che ha travolto il Paese nel mese di aprile 2019.
Lo stop nel mese di agosto ovviamente si preannuncia come ancora più insidioso e destabilizzante per i viaggiatori. Si prevedono ritardi e difficoltà nei voli, proprio a causa della carenza di carburante.

Già nel mese di aprile gli autisti di autocisterne avevano deciso di scioperare per chiedere un aumento dei salari e una riduzione delle ore di lavoro, lasciando oltre 2mila stazioni di servizio sprovviste dell'approvvigionamento di carburante. Ora gli autotrasportatori si preparano a incrociare le braccia per la seconda volta, dando inizio a una nuova paralisi dei trasporti.
I disagi più forti, stavolta, riguarderanno gli aeroporti: gli scali di Faro e Lisbona si troveranno probabilmente costretti ad utilizzare le riserve di carburante di emergenza.
Allerta quindi per la prossima settimana per i voli diretti o in partenza dal Portogallo.