Pubblicato il 09/10/2019

#Transporti #Regno Unito

Gli autobus simbolo di Londra stanno fallendo

William Wright, fondatore della storica società, deve trovare al più presto investitori per non lasciare che i suoi oltre novecento Double-Deckers tornino permanentemente in deposito...

<strong></strong>

© dglavinova/123RF

Dopo il collasso dello storico tour operator Thomas Cook un nuovo clamoroso fallimento si profila nell'orizzonte post-Brexit della Gran Bretagna. Si tratta della società nord-irlandese Wrightbus, produttrice dei celebri autobus a due piani divenuti un'icona della capitale inglese.
Come riporta il quotidiano nazionale francese "Le Figaro", la scorsa settimana l'amministratore delegato ha portato i libri contabili in tribunale ed ora la società è ufficialmente in amministrazione controllata.
Al momento si cercano investitori per scongiurare la catastrofe: i licenziamenti hanno già sfiorato una cifra vertiginosa, 1200 dipendenti si sono ritrovati senza il lavoro di una vita.

Novecento degli storici bus rossi a due piani rischiano di finire definitivamente in deposito; proprio gli iconici "Double Decker" divenuti simbolo di Londra assieme all'altro intramontabile emblema delle rosse cabine telefoniche, si tratta di caratteristiche ormai così indissociabili dal paesaggio londinese da divenirne parte integrante.

Wrightbus non è l'unica celebre compagnia nord-irlandese a lottare per la propria sopravvivenza: Bombardier sta cercando di vendere le storiche attività aerospaziali della Short Brothers di Belfast, mentre il cantiere navale Harland and Wolff - che ha costruito il Titanic - è finito in amministrazione controllata il mese scorso.
La storica azienda era stata fondata in un capannone di latta nel 1946, a Ballymena nell'Irlanda del Nord, e negli anni era cresciuta enormemente fino a dare lavoro a oltre 1350 persone.

<strong></strong>

© Vladimir Yudin/123RF

Il sostegno di Johnson

Oggi la compagnia appartiene alla famiglia di Sir William Wright, padre fondatore ora 92enne.
Wright è sempre stato un accanito sostenitore della Brexit e delle politiche anti-UE, aveva infatti chiamato i suoi autobus "Boris buxes" in omaggio al sindaco di Londra Boris Johnson - oggi Primo Ministro - appartenente al Partito Conservatore che attualmente si sta battendo per concludere il progetto Brexit entro il 31 ottobre. Johnson è stato definito dai giornali internazionali "l'ultrà della Brexit".

Sembra che il Primo Ministro stia affrontando di persona le chiamate dei sindacati, facendo il possibile per salvare l'azienda.
Ai tempi in cui era ancora sindaco di Londra, nel 2012, Johnson aveva ordinato il numero record di ben 600 "Double Decker" creando una vera e propria flotta nel centro cittadino.

Difetti di progettazione

Quattro anni dopo l'amministrazione di Johnson, il sindaco londinese Sadiq Khan aveva ordinato alla società Wrightbus di produrre nuovi autobus di ultima generazione, più comodi e confortevoli, dotati di carburante ecosostenibile, che garantissero una minore emissione di CO2.
C'era in ballo un contratto di 70 milioni di euro.
I moderni autobus a due piani sono stati prodotti a tempo record, ma hanno accumulato una serie di difetti di progettazione, tra cui un problema di ventilazione che rendeva il caldo a bordo quasi insopportabile.
Attualmente restano soltano le linee 9 e 15 servite dai vecchi "double decker" nel centro di Londra, conservate soprattutto per motivi turistici e per memoria storica.

Voir cette publication sur Instagram

How many busses can you count? ?? Photo made by: @philipp_pley . ---------------------------------------------------- ??Follow us and turn notifications ON!?? ??The real glory belongs to the photographers and the moments they capture! Please visit their galleries and give some love? ?Don't forget to check our featured fans in our stories and tell us what you think? ??If you want to be there as well use #londonthecity (must be following)?? ?--------------------------------------------------- . #london #london???? #london?

Une publication partagée par ????Visit London, See The ?? (@london.the.city) le

I londinesi non hanno approvato i nuovi autobus, affezionatissimi ai tradizionali double decker che circolavano nella capitale e hanno protestato più volte per impedire la rimozione dei bus di vecchia generazione.
La crisi dell'azienda nord-irlandese è quindi aggravata da problemi che non riguardano solo il fattore liquidità.

I danni della Brexit

È inevitabile osservare che la minaccia di una Brexit no-deal sta provocando danni evidenti nell'economia inglese. L'economia rischia di entrare in una fase di recessione dopo anni di buona gestione: i libri degli ordini e della produzione del settore manifatturiero hanno effettuato un grave crollo di recente.
Ora Wrightbus si appella al proprio benefattore storico, Boris Johnson, in questi giorni impegnato a Bruxelles proprio con l'intento di chiudere l'accordo sulla Brexit con un divorzio definitivo.

Julian Smith, segretario del governo britannico per l'Irlanda del Nord, si è detto preoccupato: "Ho parlato con l'amministratore per la vendita, con i colleghi di tutto il governo britannico e con Invest NI e continuo a fare tutto il possibile per sostenere Wrightbus e i suoi dipendenti."
I rappresentanti dell'azienda nell'Ulster attendono l'intervento risolutivo di Johnson, che al momento sembra avere altri rompicapi; sarà in grado di salvare la storica società Wrightbus?

Dopotutto l'Inghilterra è sempre stata fedele ai propri simboli, orgogliosamente nazionalisti, e in clima di Brexit gli autobus rossi a due piani rappresentano la memoria storica della Gran Bretagna, secondi per importanza soltanto al Big Ben.

Altri articoli proposti dall'autore