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Aer Lingus promuove le quote rosa: via all'assunzione di donne pilota
Pubblicato il 29/08/2019

TransportiIrlanda

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La compagnia irlandese attraverso il progetto Future Pilot Training Program incoraggia il reclutamento di donne pilota. Ad oggi il 10% dei piloti Aer Lingus è di sesso femminile e il comitato direttivo prevede di incrementare questa cifra, spianando così la strada alle pari opportunità...

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© stokkete/123RF

Nell'immaginario collettivo vigono delle categorie non scritte, differenziazioni di genere prestabilite, come donna hostess-uomo pilota.
Persino nell'evoluto 2019, dove la parola "emancipazione femminile" è all'ordine del giorno, è abbastanza inusuale trovare una donna in cabina di pilotaggio. La voce che annuncia il decollo è quasi sempre prettamente maschile, tonante, grave. Potrete contare sulla punta delle dita il numero di volte in cui è stata una donna ad annunciare "È il vostro comandante che vi parla", magari non l'avrete sentita mai.

Il Future Pilot Training Program

La compagnia irlandese Aer Lingus è ben decisa a ribaltare le prospettive attraverso un innovativo programma di recruiting, il Future Pilot Training Program, negli ultimi due anni ha incoraggiato le donne a intraprendere la carriera di pilota.
Grazie a questa iniziativa oggi il numero di donne pilota alla guida dei velivoli Aer Lingus è sensibilmente aumentato: la aereolinea irlandese è stata la prima tra le compagnie europee ad assumere una donna pilota, Gráinne Cronin, e ad oggi impiega il doppio dei piloti donna rispetto alle media del trasporto aereo internazionale.
Il corso intensivo previsto dal Future Pilot Training Program avrà una durata di 14 mesi, terminata la formazione i candidati che eccelleranno nelle prove potranno accedere ai nuovissimi Airbus A320 e A321neo dedicati ai voli a lungo raggio.

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© William Perugini/123RF

Disparità di salari e prospettive

Il progetto di Aer Lingus pone l'accento su una realtà troppo spesso ignorata: la differenza di genere ad alta quota sfiora livelli altissimi, il cosiddetto "gender gap" è ancora enorme e si nota soprattutto nella disparità tra gli stipendi. Ha fatto discutere, di recente, la decisione del pilota easyJet Johan Lundgren di tagliare il proprio salario per adeguarsi a quello di Carolyn McCall che l'aveva preceduto. La scelta di Lundgren è stata un chiaro segno di protesta, un modo per dire "io non ci sto", che ha suscitato clamore senza tuttavia generare grandi conseguenze.
Considerando che easyJet è stata una tra le compagnie di linea pioniere nello spianare alle donne la carriera di pilota, questa disparità salariale risulta ancora più sconcertante.
Il cammino delle donne nell'aviazione è iniziato oltre un secolo fa, eppure si rivela ancora una scalata in pendenza.

Donne aviatrici

La prima donna a ottenere il brevetto di volo è stata la francese Elise Deroche, conosciuta come Raymonde baronessa di Laroche, l'8 marzo 1910. Ma ancora prima di questa data storica sono state numerose le donne a cimentarsi nel volo: record scandalosi, come quello di Thérèse Peltier, artista e aviatrice, prima donna e pilotare un aereo nel 1908, pur senza autorizzazione.
Nonostante il trascorrere degli anni, le imprese titaniche ormai passate alla storia come quella di Amelia Earhart, la prima aviatrice ad aver attraversato in solitaria l'Oceano Atlantico nel 1932, le donne pilota sono ancora considerate delle mosche bianche.
Si calcola siano solo l'8% su scala mondiale: una cifra davvero infinitesimale.

Nonostante alcune brillanti iniziative, come quella di Ethiopian Airlines che nel 2015 ha inaugurato un equipaggio composto da sole donne per i voli di medio raggio, una donna in cabina di pilotaggio è ancora guardata con un accenno di recondito sospetto.
Il Future Pilot Training Program di Aer Lingus prevede proprio di sviluppare una strategia di promozione per incentivare la partecipazione femminile.
Ma, analizzando la situazione più nel dettaglio, perché le domande effettuate dalle donne per ottenere un posto da pilota sono ancora così basse?

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© Studio Porto Sabbia/123RF

L'analisi di Red C

La ricerca condotta da Red C sul reclutamento dei piloti cerca di rispondere proprio a questa domanda. Effettuata su un campione di 500 adulti di età compresa tra i 18 e i 25 anni l'indagine ha rilevato che rispetto agli uomini le donne sono meno propense a credere che una carriera di pilota sia adatta a loro.
Le motivazioni solitamente sono dovute alla durata eccessiva delle ore di lavoro, al timore di non essere all'altezza della responsabilità, e spesso causate dalla scarsa conoscenza delle opportunità offerte in questo campo.
Per promuovere l'iniziativa e spingere le donne a candidarsi, Aer Lingus ha indetto degli Open Day presso le scuole secondarie per permettere alle studentesse di entrare in diretto contatto con le pilote della compagnia e lasciarsi ispirare dalle loro esperienze.

Il primo passo per rivoluzionare le cose è la conoscenza, che permette di ampliare le proprie prospettive e percepire il mondo in un modo diverso: il programma di Aer Lingus sembra agire come una campagna promozionale, un incentivo che spinge le ragazze a superare i propri limiti, a non farsi frenare dal pregiudizio o dal timore.
Come dice il famoso aforisma: "Sembra sempre impossibile finché non viene fatto."