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Che cosa succede ai collegamenti aerei in caso di una hard Brexit
Pubblicato il 10/03/2019

TrasportiRegno Unito

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Con il Regno Unito che si appresta a uscire dall'Unione Europea, quali saranno le ripercussioni dal punto di vista del trasporto aereo? Sarà ancora possibile continuare a raggiungere o uscire dal Paese così facilmente come lo è stato in questi anni?

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© Daniele Carabini/123RF

La Brexit si avvicina, e si stanno discutendo da tempo le modalità di uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. Una modalità che suscita particolari preoccupazioni per il settore turistico e per tutti i viaggiatori è quella definita hard Brexit. Significa che la Brexit sarà effettiva senza un periodo di transizione di 21 mesi. Questo comperterebbe che istituzioni pubbliche, imprese e consumatori dovrebbero adattarsi immediatamente al mutato scenario politico ed economico, che avrebbe come conseguenza innanzitutto un rallentamento dei movimenti di cose e persone. Il trasporto aereo è un settore in cui i cambiamenti potrebbero essere particolarmente tangibili, dato che finché il Regno Unito era nell'Unione Europea i collegamenti erano abbastanza agevoli. Si teme perciò che un'uscita senza transizione possa provocare bruschi cambiamenti.

Tuttavia, una rassicurazione in merito arriva da ABTA, l'associazione inglese che rappresenta gli agenti di viaggio e i tour operator nel Regno Unito: anche in caso di hard Brexit e di no deal, nel corto periodo non ci saranno cambiamenti degni di nota. Le compagnie britanniche potranno continuare a sorvolare lo spazio aereo europeo e fare scalo negli aeroporti. Questa decisione dovrebbe essere ratificata mercoledì prossimo al Parlamento Europeo.

Mark Tanzer, l'amministratore delegato di ABTA, ha dunque rassicurato che "qualunque sia il risultato della Brexit, i viaggiatori possono continuare a prenotare vacanze e viaggi d'affari con fiducia".

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© crstrbrt/123RF

"L'Europa è la destinazione turistica più popolare per i viaggiatori del Regno Unito, con 58 milioni di viaggi effettuati ogni anno nel continente. Più di tre persone su cinque stanno progettando di fare un viaggio in Europa quest'anno, quindi i viaggiatori saranno lieti di vedere la conferma finale dal Regno Unito sulla loro capacità di volare anche in caso di mancato arrivo", ha continuato Tanzer. "Vale la pena ricordare che, se il Regno Unito e l'UE concordano un accordo, ci troveremo in un periodo di transizione e tutto rimarrà lo stesso per i viaggi fino alla fine del 2020 - il che significa che le persone possono continuare a viaggiare verso l'UE esattamente come fanno ora".

Benché le consegueze di una hard Brexit non dovrebbero intaccare il settore dei trasporti sul corto periodo, alcuni accorgimenti devono comunque essere presi dai viaggiatori. I funzionari britannici raccomandano ad esempio a chi viaggerà in Europa dal Regno Unito dopo il 29 marzo di essere sicuro che il proprio passaporto abbia almeno sei mesi di validità dalla data di arrivo in territorio europeo.

Anche in questo clima di incertezza c'è però un lato positivo: la caduta della sterlina ha fatto sì che in questo momento i tassi di cambio siano particolarmente vantaggiosi. In altre parole, viaggiare nel Regno Unito è ora più economico, e anche cambiare i propri euro con delle sterline.