Pubblicato il 28/09/2017

#Sicurezza #Indonesia

A Bali il Monte Agung si risveglia; già tantissimi gli sfollati

Bali, Indonesia. Dopo più di 50 anni il vulcano Monte Agung si é risvegliato e fa di nuovo paura.

Il monte Agung, il primo vulcano dell'Indonesia

© glogloman/123RF

HOT NEWS! THE MOST IMPORTANT VOLCANO ?? OF BALI - AGUNG WOKE UP! PLEASE BE CAREFUL ! ????

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Gia in 75mila hanno lasciato le loro case nelle ultime 48 ore, dopo che lo sciame sismico iniziato la settimana scorsa, si é fatto sempre più intenso fino a far preoccupare le autorità nazionali che hanno deciso per l'evacuazione generale dell'area.

In queste ore di attesa ( i vulcanologi sono praticamente certi che l'eruzione avrà inizio nelle prossime ore) le migliaia di persone sfollate, si trovano in rifugi di emergenza e, come é facilmente immaginabile, manca tutto il necessario per sopravvivere così a lungo.
Inanto anche sul sito della Farnesina é comparso l'alert per quanto rigurda la visita del territorio, ma nulla invece a proposito deil traffico aereo. Se avete in programma nei prossimi giorni ( o nei prossimi mesi) di visitare l'Indonesia, tenete sotto controllo il portale www.viaggiaresicuri.it .

Il Monte Agung dopo mezzo secolo di inattività sembra infatti intenzionato a dar vita ad un fenomero eruttivo di grossa portata e, questa volta, le autorità non vogliono ripetere l'errore di sottovalutare i segnali di avvertimento che già a metà agosto avevano attirato l'attenzione della comunità scientifica locale che non ha mai smesso di monitorare il vulcano.

L'area interessata per il momento é ancora circoscritta e, fortunatamente, non densamente abitata e non molto turistica, anche se, per precauzione, l'ordine di evacuazione é stato esteso per diversi kilometri, considerando l'utima eruzione del 1963 oltre a provocare 1100 morti, ebbe una durata davvero lunga: un anno.
Oggi ciò che preoccupa maggiormente l'Agenzia Nazionale per la Gestione dei disastri é la necessità di procurarsi in fretta le 500mila maschere, indispensabili per sopravvivere alla cenere, e considerando i precendenti, il timore é che l'emergenza possa durare fino ad un mese.

Finora il timore di un'eruzione non ha creato disagi ai turisti, e l'aeroporto di Denpasar non ha subito modifiche a nessun volo. C'è però preoccupazione per una chiusura prolungata dello scalo, tanto che è già pronto un piano B per deviare gli arrivi agli aeroporti di Lombok e Surabaya, sempre che l'eventuale nube di cenere prodotta dal vulcano consenta i voli lungo le rotte alternative.
Nel frattempo già diversi Paesi, tra cui la vicina Australia, hanno messo in guardia i loro viaggiatori a recarsi sull'isola. Anche in questo caso, a creare grande allarmismo, é l'esperienza del 1963, quando il vulcano resto in attività per un anno e la cenere raggiunse addirittura la capitale indonesiana Giakarta, mille chilometri a nord-ovest.