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Gli effetti della chiusura temporanea di Milano Linate annunciati da AirHelp
Pubblicato il 11/07/2019

TransportiItalia

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Dal prossimo 27 luglio al 27 ottobre l'aeroporto di Milano Linate chiuderà temporaneamente le sue porte a causa di lavori destinati al miglioramento di qualità, design e sicurezza. Ma come sarà gestita l'inattività di uno dei migliori aeroporti italiani? A lanciare dati e informazioni è AirHelp: scopriamolo insieme!

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© boscorelli/123RF

L'aeroporto di Milano Linate, ufficialmente intitolato a Enrico Forlanini, è in procinto di chiudere temporaneamente le sue porte dal prossimo 27 luglio al 27 ottobre per lo svolgimento di lavori infrastrutturali destinati al miglioramento di qualità, design e sicurezza. In particolar modo, i lavori si concentreranno sul rifacimento della pista, circa 2442 metri superficie , che comportarerà innumerevoli rifiniture all'interno dell'intera struttura. Mentre proseguono i lavori per la realizzazione delle gallerie, dei tunnel che ospiteranno il passaggio della fantomatica M4 - la metropolitana che collegherà l'hub di Linate con la stazione ferroviaria di San Cristoforo - ci si adopera anche per realizzare misure in grado di limitare i disagi tra i passeggeri.

D'altronde l'aeroporto di Linate, uno dei più importanti per la Penisola, resterà e chiuso in un periodo di alta richiesta - ovverosia in estate. A chiedersi quali ripercussioni avrà il blocco temporaneo è AirHelp, la società di supporto ai passeggeri a seguito di ritardi o cancellazioni aeree. Nata con l'idea di eliminare i disagi aerei e di facilitare i risarcimenti per i voli cancellati, in ritardo o in overbooking, AirHelp ha svolto uno studio per capire come la chiusura di uno dei migliori aereoporti italiani possa midificare il traffico aereo estivo nella nostra Penisola.

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Roberta Fichera, portavoce di AirHelp Italia, dichiara che ?al di là della chiusura dell'aeroporto di Linate che, sicuramente, causerà un ulteriore incremento di disagi per i passeggeri che partono dagli altri aeroporti lombardi, AirHelp ha previsto disagi per più 7,8 milioni di viaggiatori che partiranno dall'Italia durante la prossima stagione estiva?, afferma Roberta Fichera, portavoce di AirHelp Italia. ?Siamo certi che Milano Malpensa e Bergamo Orio al Serio stiano già applicando tutte le misure necessarie per prevenire disagi ai passeggeri, ma inevitabilmente ce ne saranno moltissimi: ecco perché vogliamo ricordare ai viaggiatori che, per ritardi e cancellazioni, hanno diritto a un risarcimento fino a 600 euro a persona?.

I risultati ottenuti nel 2018

Come rivela la stessa AirHelp, il 2018 è stato per l'aereoporto di Milano Linate un anno cruciale, di intensa crescita. Tra partenze ed arrivi Linate ha ospitato più di 24.000 voli, disegnando l'83% di voli on-time. Dati che testimoniano la percentuale più alta tra gli altri aereoporti italiani. In vista della chiusura di un hub di tale importanza per gli spostamenti aerei diretti e provenienti dalla Lombardia, è impossibile non pensare a Milano Malpensa e Bergamo Orio al Serio. Due aereoporti che lo scorso anno, nel 2018, hanno gestito rispettivamente 48.000 e 20.000 voli tra luglio e ottobre - ovverosia negli stessi mesi in cui Linate non sarà operativo.

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Se nel 2018 Milano Malpensa è stato teatro di 1,4 milioni di passeggeri bloccati al suo interno a causa di ritardi e cancellazioni, Bergamo Orio al Serio è stato in grado di garantire un servizio migliore. In questo scalo, come rivelato da AirHelp, oltre 530mila passeggeri hanno suibito disagi lo scorso anno.

Come comportarsi in caso di eventuali disagi: i consigli di AirHelp

Nella vesti di società vicina ai passeggeri, AirHelp - in caso di ritardi e disagi - consiglia di conservare la carta d'imbarco e qualsiasi altro documento di viaggio con un numero di riferimento della prenotazione. Occorre poi chiedere i motivi del ritardo e annotare l'orario effettivo di arrivo a destinazione finale, prestando attenzione alle lancette dell'orologio soprattutto nel momento in cui l'aereo atterra al gate aprendo le sue porte.

Si ha diritto ad un risarcimento qualora il ritardo superi le tre ore. Inoltre, se l'attesa in aeroporto è lunga, la compagnia è obbligata a fornire pasti e bevande ai propri clienti. AirHelp consiglia vivamente di non firmare e accettare documenti riferiti ad eventuali offerte che possano far decadere i diritti acquisiti.

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© Manuel Faba Ortega/123RF

Ad ogni volo in ritardo, cancellato o ad ogni imbarco negato devono corrispondere da 250? a fino 600? di rimborso da parte delle compagnie aeree - anche low cost: somme che prescindono dal prezzo del biglietto acquistato. Tale diritto al risarcimento finanziario puo essere richiesto entro tre anni dalla data di ritardo del volo.