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La situazione dei trasporti: Milano Linate chiude
Pubblicato il 16/03/2020

TransportiItalia

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L'Italia sta attraversando, come del resto l'Europa intera, un momento delicato. Un decreto che intima di restare nelle proprie case (non sempre preso in considerazione), città vuote e canti che si levano dai balconi delle città in quarantena. Nonostante a nessuno verrebbe in mente di viaggiare in questo momento (ed è giusto che sia così), è giusto conoscere la situazione di crisi generale che il settore turistico si trova a fronteggiare.

Le misure adottate dalla maggior parte delle compagnie aeree sono la riduzione e/o cancellazione dei voli. Come si legge sul sito IATA e sul sito della Commissione Europea: "Il COVID-19 sta causando seri problemi ai nostri sistemi di trasporto, visti gli stretti legami che caratterizzano le catene di approvvigionamento europee sostenute da una vasta rete di trasporti merci via terra, mare e aria. La Commissione collabora con gli Stati membri per garantire il flusso dei beni essenziali attraverso le frontiere terrestri. Il settore del trasporto aereo internazionale ed europeo è stato duramente colpito. Per attenuare l'impatto economico e ambientale del COVID-19, come annunciato il 10 marzo dalla Presidente von der Leyen, la Commissione propone oggi una normativa mirata per esentare temporaneamente le compagnie aeree dalla regola "use-it-or-lose-it", in base alla quale i vettori aerei devono utilizzare almeno l'80 % delle loro bande orarie aeroportuali entro un determinato periodo per poterle mantenere per il corrispondente periodo anche l'anno successivo."

Nota easyJet - Aggiornamento COVID-19

Nota easyJet - Aggiornamento COVID-19
©Viacheslav Lopatin/123RF

A causa del numero senza precedenti di misure restrittive imposte dai governi per combattere la pandemia da Coronavirus e al conseguente e significativo calo della domanda, easyJet sta proseguendo il suo programma di cancellazioni. Questo trend proseguirà per il prossimo futuro e potrebbe portare alla messa a terra della maggior parte della flotta della compagnia

Laddove possibile, easyJet continuerà a effettuare voli di rimpatrio per aiutare i propri clienti a tornare a casa.
Johan Lundgren, CEO di easyJet ha dichiarato: "In easyJet stiamo facendo tutto il possibile per affrontare l'emergenza Coronavirus in modo da poter continuare a garantire i benefici che l'aviazione reca alle persone, all'economia e agli affari. Laddove possibile, continuiamo a effettuare voli di rimpatrio per aiutare le persone a tornare a casa, in modo da consentire loro di trascorrere questi difficili momenti con i loro cari. L'industria dell'aviazione europea ha di fronte a sé un futuro incerto ed è evidente che sarà necessario il sostegno coordinato delle istituzioni per garantirne la sopravvivenza e la capacità di ripartire quando la crisi sarà terminata".

Lufthansa chiede aiuto al Governo

Lufthansa, per fronteggiare la crisi ed evitare di chiudere i battenti, si sarebbe rivolta direttamente alle Istituzioni. L'emergenza è grande tanto che ieri, il consiglio di amministrazione ha proposto la cancellazione del dividendo in programma per il 2019. Il focus adesso è preservare la liquidità. Anche gli investimenti programmati sono stati rinviati così come è stato deciso di introdurre turni di lavoro ridotti per i dipendenti.

British Airways, in arrivo possibili licenziamenti

British Airways naviga in acque peggiori. Come ha riportato il Financial Times, fonti interne avrebbero parlato di licenziamenti imminenti e, sopratutto, inevitabili. Con gli aerei costretti a rimanere a terra, l'amministratore delegato Alex Cruz ha spiegato che l'azienda si prepara a tagliare il proprio organico. Il numero dei posti di lavoro destinati a saltare, però, non è stato specificato.

5000 in cassa integrazione a Linate e Malpensa

Una situazione non del tutto rosea si prospetta anche per i lavoratori impiegati negli aeroporti italiani, che dopo il fallimento di Air Italy si ritrovano ad affrontare un'altra crisi. Riguarderà almeno 5000 mila persone, ma man mano si dovrebbe arrivare fino a 20mila: gli aeroporti di Milano, Malpensa e Linate, aprono la cassa integrazione, dopo l'azzeramento del traffico passeggeri a causa dell'emergenza Coronavirus.

Linate è chiuso, a Malpensa (come stabilito dal Decreto emanato dal Ministero dei Trasporti) il traffico si concentrerà solo sul Terminal 2. I sindacati allora si sono mossi in queste ore per far fronte a questo periodo di inattività e, proprio ieri, sono riusciti a raggiungere l'accordo per il riconoscimento della cassa integrazione straordinaria di 12 mesi per dipendenti costretti a rimanere a casa.