Pubblicato il 03/05/2019

#Trasporti #Italia

21 maggio: giornata di sciopero per ribadire il futuro di Alitalia

La crisi che investe Alitalia ormai da anni sembra non aver trovato tregua: nessuna soluzione mette fine ad un periodo di alta tensione e costanti rischi. Per questo, in seguito alla richiesta di proroga lanciata da Ferrovie dello Stato, le maggiori sigle sindacali hanno indetto un nuovo sciopero: il 21 maggio i disagi aerei dureranno 24 ore e riguarderanno tutti gli addetti, ad eccezione dei controllori di volo.

© Stefano Garau/123rf

Il 21 maggio sarà una giornata travagliata per Alitalia e per i cieli italiani. Uno sciopero di 24 ore del trasporto aereo è stato infatti indetto e annunciato dai maggiori sindacati: Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti. Ad originare una tale decisione sono le medesime ragioni che erano alla base dei precedenti disordini - come quello del 25 marzo - ovverosia le difficoltà del settore e gli oltre diecimila posti di lavoro chiamati in causa.

D'altra parte la compagnia di bandiera sta attraversando anni intensi e complessi, tra la possibilità di interventi esteri e un completo ritorno dell'intervento statale. Pochi giorni fa - lo scorso 30 aprile- è infatti scaduto il termine per le offerte riguardanti la compagnia, tra le quali spiccava la richiesta di proroga fatta da Ferrovie dello Stato per definire gli investitori indispensabili ai fini del salvataggio di Alitalia. Per decretare un punto di arrivo costruttivo ed evitare un ampliamento eccessivo delle tempistiche, si è tenuto un incontro presso il Ministero dello Sviluppo economico al quale hanno partecipato i commissari straordinari Stefano Paleari, Daniele Discepolo, Enrico Laghi insieme con gli uffici del Ministero. Nonostante i termini per le proposte fossero già scaduti, i commissari hanno scelto di utilizzare qualche giorno in più per valutare il contenuto e l'affidabilità della proposta del Gruppo FS.

Voir cette publication sur Instagram

D445.1022 in livrea xmpr in sosta sul binario "Tronco Taranto" della stazione di Bari Centrale! Venerdì 26/04/2019 #locomotiva #diesel #d445 #livreaxmpr #fs #trenitalia #binariotronco #stazione #Baricentrale #Bari

Une publication partagée par Stefano Maremonti (@stefano_train) le

Le quattro sigle sindacali spiegano che alla radice del nuovo sciopero vi è "la situazione Alitalia, arrivata alla fase conclusiva della procedura di amministrazione straordinaria senza che nulla lasci presagire, al di là delle dichiarazioni d'intenti, una chiusura senza impatto sul lavoro, in termini di esuberi e tagli al costo del lavoro. Inoltre c'è la questione del Fondo di solidarietà del settore, che ha permesso di gestire le crisi passate e che deve servire per accompagnare quelle in atto, che viene ridotto dal provvedimento del Governo sulle pensioni nel tempo e nella quantità economica". D'altronde, esplicitano le organizzazioni in difesa dei lavoratori, "manca anche una concreta legislazione nazionale per il sostegno del settore, che contrasti il dumping contrattuale e che preveda l'applicazione del contratto del trasporto aereo e di regole chiare, a salvaguardia dell'occupazione e dei salari".

Ad essere coinvolti nello sciopero saranno tutti i lavoratori e gli addetti del settore: piloti e assistenti di volo, tecnici della manutenzione e personali di terra. Unica eccezione sarà fatta per i controllori di volo, i quali non saranno coinvolti nella protesta. Per immaginare il futuro di Alitalia non resta dunque che aspettare una risposta concreta e ottimista.