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Turismo responsabile

Consigli pratici

" Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell'ambiente e delle culture". Questa è la definizione data dall'AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), che si preoccupa di promuovere un tipo di turismo che riconosca la centralità della comunità ospitante, la quale deve essere coinvolta nel processo di sviluppo derivante dai proventi dell'industria turistica, in una positiva interazione tra viaggiatori, abitanti locali e operatori.

Detto anche sostenibile o solidale, il turismo responsabile è una forma di turismo che ha cominciato a svilupparsi a partire dalla fine degli anni '80. Si tratta di un tipo di approccio al mondo dei viaggi che rientra in un programma globale di sviluppo sostenibile e rispetto per l'ambiente, di cui da anni hanno cominciato a occuparsi non solo le organizzazioni non governative ma anche le istituzioni.
Esiste un documento adottato durante la Conferenza ONU di Rio de Janeiro del 1992 su Ambiente e Sviluppo che traccia le linee guida di un nuovo modo di guardare alla crescita economica facendo attenzione al territorio e alle comunità più deboli. E' sugli stessi principi elencati in AGENDA 21, questo il nome del documento, che si basa l'idea di un turismo responsabile.

In linea di principio dunque, per turismo responsabile si intende un modo di viaggiare che abbia il minor impatto possibile sull'ambiente naturale e sulla vita delle comunità locali, le quali anzi devono poter approfittare della crescita economica derivante dall'industria turistica.

A livello pratico, però, come bisogna scegliere il proprio viaggio e quali sono gli accorgimenti da seguire una volta sul posto?

Il Touring Club Italiano, con il Contributo della Commissione delle Comunità Europee e della Regione Lombardia Settore Ambiente e Energia, ha pubblicato una sorta di guida per un comportamento turistico sostenibile.
La "Carta sull'etica del turismo e dell'ambiente", questo il nome del documento, si sofferma dapprima su un breve compendio dei principi etici generali connessi al mondo dei viaggi.
Il turismo viene definito come uno dei diritti dell'uomo e come fattore che può favorire l'incontro e la pace tra i popoli, il tutto però nel quadro di uno sviluppo sostenibile e del rispetto dell'ambiente. Poi il documento propone una seconda sezione che è una sorta di codice di comportamento rivolto non solo alle istituzioni e agli operatori turistici, ma anche ai viaggiatori. Ne riporteremo di seguito un breve riassunto, che tocca solo le parti indirizzate al privato cittadino che viaggia:

1. Il turista si deve impegnare a rispettare le tradizioni e la cultura del popolo che lo ospita, e la proibizione di recarsi in determinati Paesi, qualora vi abitino comunità che non desiderano ospitare visitatori in quanto probabile causa di squilibri.

2. Bisogna sottoporsi a tutte le precauzioni sanitarie necessarie se si viaggia in Paesi che le richiedono.

3. E' necessario salvaguardare la flora e la fauna dell'ambiente naturale che ci circonda.

4. Il turista si deve impegnare a salvaguardare il patrimonio storico e artistico della località ospitante anche quando non ci sia una guradia preposta a questo. Vietato quindi appropriarsi di beni artistici o archeologici o danneggiare i monumenti con graffiti e incisioni.

5. Non bisogna abbandonare nell'ambiente rifiuti o altri oggetti capaci di deturparlo o addirittura di provocare incendi.

Per soffermarsi un po' più attentamente sulla salvaguardia dell'ambiente anche e soprattutto in villeggitura, ecco alcuni dei consigli divulgati da Greenpeace in un comunicato dell'8 luglio 2008 per una vacanza più verde e sostenibile:

1. Scegliete alberghi a basso impatto ambientale, ben inseriti nel contesto naturale e in grado di favorire lo sviluppo economico delle comunità locali

2. Se desiderate praticare il whalewatching, entrare cioè in contatto con il mondo marino dei cetacei, scegliete degli operatori che si adoperano per non arrecare disturbo agli animali

3. Il commercio di animali come tartarughe, rinoceronti, orsi, coralli, o prodotti da essi derivati è molto diffuso in alcuni Paesi africani e asiatici. Non comprateli perché si tratta di specie a rischio di estinzione

4. Per le brevi tratte, scegli il treno o la nave. Rispetto all'aereo hanno un impatto ambientale molto più basso

5. Preferite il pesce azzurro e locale

6. Per proteggervi dagli insetti non usate pesticidi chimici, preferite delle candele alla citronella. Cercate di non acquistare articoli da mare in PVC perché contengono una sostanza dannosa per l'ambiente

7. SE praticate l'escursionismo, cercate di lasciare meno tracce possibili della vostre presenza. Riportate a casa tutti i rifiuti non biodegradabili, non arrecate disturbo agli animali, non accendete fuochi se c'è pericolo di incendi

8. Fate la raccolta differenziata anche in vacanza.

Per leggere il decalogo completo, vai sul sito di Greenpeace.

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