• Connettiti
1      

Indonesia: viaggio nel più grande arcipelago del mondo

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
L'Indonesia affascina. Malgrado le tensioni che hanno recentemente colpito l'immagine del paese, continua a far sempre sognare. L'arcipelago stesso ci invita alla scoperta delle barriere coralline delle isole Gili, agli esaltanti spettacoli delle danzatrici balinesi, oltre che a praticare il surf, l'immersione ed il rafting.

Guida di viaggio

L'Indonesia è perfetta per unire una vacanza da sogno, sulle spiagge o nelle foreste, alla scoperta di una cultura millenaria. Ce n'è per tutti: sportivi in cerca di adrenalina, esploratori appassionati di storia ed archeologia...nessuno rimarrà deluso. I vulcani di Giava, le giungle settentrionali, le risiere di Lombok o i laghi di Sumatra: a voi la scelta!

E la scelta, nel programmare un soggiorno in Indonesia, spesso include Bali, "l'isola degli Dei". Ben più piccola delle altre sorelle dell'arcipelago, resta la preferita dei turisti. Perché? Basta il nome, che da solo evoca spiagge dalle acque turchine con sabbia bianca, celebri risaie. È un fatto: Bali offre una diversità di panorami ineguagliabili. Situata nell'arcipelago delle isole Sunda, è divenuta un luogo dell'anima per molti spettatori del film Mangia prega ama interpretato da Julia Roberts, che trova l'amore in un contesto paradisiaco. Bali ospita anche numerosi luoghi ideali per le immersioni, il rafting o il surf.

Il parco nazionale di Komodo, situato tra l'isola di Sumbawa e quella di Flores, è il più celebre dell'Indonesia. E' divenuto una delle sette meraviglie naturali, offrendo colline accidentate, vegetazione rigogliosa, spiagge sontuose e molto altro ancora. Tra una escursione in montagna, una traversata per i sentieri, e l'osservazione dei fondali marini (ne trovarete di incredibili), vi imbatterete certamente nel dragone di Komodo, la più grande lucertola del mondo.

Per scoprire la tradizione buddista, niente di meglio di una visita al tempio di Borobudur (da cui osserva, tra l'altro, un'alba magnifica. Situato nel bel mezzo dell'isola di Giava, il tempio è un vero capolavoro, sintesi sublime di arte ed architettura indonesiana. Il santuario, tra i più importanti siti buddisti del mondo, ha una caratteristica struttura a gradoni è formato da gradoni.

Infine, per gli amanti delle onde, l'Indonesia può vantare non pochi luoghi appassionanti. Per esempio, a Kalimantan, nel Sud del Borneo, potrete discendere le rapide di Sundai Mahakam o Kapuas, o magari imbarcarsi e risalire le correnti per vedere gli orangao-tango del parco nazionale di Tanjung Puting.

E perché non finire con un cambiamento radicale? Andate sull'isola di Giava, e per la precisione a Giacarta, la capitale dove osserverete una successione di panorami naturali, che si mescolano a grattacieli futuristi, ad una quantità impressionante di persone, molte delle quali si dedicano a folli notti indonesiane.

I consigli della redazione

Verificate di aver fatto i vaccini necessari. Quello per la febbre gialla è obbligatorio.

Pensate a viaggiare leggero, soprattutto se prevedete di pendere dei busi, che sono spesso affollati: partono solo quando sono riempiti.

.

La stagione migliore per visitare l'Indonesia va da maggio a ottobre. In particolare, la stagione secca va da giugno a settembre.

Secondo i costumi indonesiani, certe cose vanno evitate: parlare posando le mani sulle anche, baciarsi in pubblico, danzare troppo vicino, tenere qualcosa con la mano sinistra, considerata impura.

Se volete visitare una mosche, le vostre braccia e le vostre gambe non drovranno essere scoperte. A Bali, dovrete indossare un sarong (simile ad un pareo).

Anche se siete generosi, le autorità locali chiedono di non dare l'argento ai mendicanti, per non incoraggiare la mendacità.

Non siate sorpresi: qui si compra tutto, dal posto nel bus alla patente. I salari sono bassi, la corruzione alta.

Il sole indonesiano batte forte in testa, attenzione alle insolazioni. Una crema solare dovrebbe sempre essere a portata di mano. Consigliamo ovviamente anche di portare un cappello.

Difficile l'acqua è potabile in Indonesia, di conseguenza non bisogna mai bere acqua corrente se prima non è stata bollita.

Infine, per le viaggiatrici: è bene evitare di passeggiare sole in certi ambienti poco frequentati e, soprattutto laddove i locali non siano abituati a vedere ragazze uscire sole.

Tradizioni

Le tradizioni indonesiane differiscono di isola in isola. Tuttavia, alcuni comportamenti sono da evitare in tutto l'arcipelago. Non si deve mai tendere la mano sinistra per ricevere qualcosa (segno di impurità), o parlare con le mani sui fianchi (volontà di combattere). Inoltre, non si deve indicare una persona con l'indice e bisogna evitare di toccare la testa, di un adulto come di un bambino. In caso di disaccordo in una conversazione, non alzare la voce o mostrare rabbia apertamente, e cercare di non far "perdere la faccia" al suo interlocutore.Sebbene non ci sia una religione di stato in Indonesia, si rivela un paese molto religioso. D'altronde, la Costituzione impone ai suoi cittadini di dichiarare la loro appartenenza ad una delle quattro religioni riconosciute (Islam, Cristianesimo, Induismo, Buddismo). Prima di entrare nei templi e moschee, pensare a togliersi le scarpe.

Attrazioni turistiche

Le spiagge , Kuta e la costa occidentale , Indonesia
Le spiagge
I laghi e le cascate , L'entroterra di Sulawesi, Indonesia , Indonesia
I laghi e le cascate
Le spiagge di Palu , Palu, Sulawesi, Indonesia , Indonesia
Le spiagge di Palu
La baia di Tomori , La baia di Tomori, Sulawesi, Indonesia , Indonesia
La baia di Tomori
I parchi e le riserve , Indonesia
I parchi e le riserve
Arte e riti funebri , Il culto dei morti, Sulawesi, Indonesia. , Indonesia
Arte e riti funebri
L'architettura tradizionale , Le tradizionali case Toraja, Sulawesi , Indonesia
L'architettura tradizionale
Il Gamelan , Indonesia
Il Gamelan
Il monte Bukit Raya , Indonesia
Il monte Bukit Raya
Il fiume Mahakam , Indonesia
Il fiume Mahakam
Kakaban , Indonesia
Kakaban
Gli oranghi , Indonesia
Gli oranghi
La Rafflesia , Indonesia
La Rafflesia
Il Nasi Goreng , Indonesia
Il Nasi Goreng
Le spiagge di Kuta , Indonesia
Le spiagge di Kuta
Indonesia : Da visitare

Gastronomia

Nei warung o dai venditori ambulanti, si può mangiare in qualsiasi momento. Riso e pesce sono considerati gli alimenti di base in tutto l'arcipelago, ma i piatti che li accompagnano variano da isola a isola. Si consuma pesce fresco, affumicato o anche sotto forma di impasto.Il piatto nazionale è il nasi goreng (riso fritto con uova, accompagnato da carne o gamberi e verdure). In alternativa , il mie goreng sostituisce al riso delle noodles (fritte). Nell'arcipelago si degustano i diversi frutti tropicali: banana, ananas , mango, mangostano, rambutan, jackfruit, o per i più avventurosi , il "profumatissmo" durian (dall'odore particolarmente penetrante). A causa della forte immigrazione, la gastronomia cinese, spesso di buona qualità, è relativamente comune. Per quanto riguarda le bevande, la birra è la più raccomandata. Le marche più popolari sono Bintang e Anker, vendute in piccole e grandi bottiglie. Sull'isola di Java e tutte le isole a maggioranza musulmana, la birra e le bevande alcoliche sono pesantemente tassate. Si noti che l'acqua del rubinetto è raramente potabile: si sconsiglia di berla. Gli indonesiani la fanno bollire 20 minuti prima di consumarla. Per i drink con ghiaccio, assicurarsi che i ghiaccioli siano fatti con masak air (acqua bollita).

Souvenirs e artigianato

Si deve distinguere i lavori di artigianato da quelli di arte tribale, in cui le opere hanno una dimensione religiosa. Nelle varianti di Jaba e Bali si ritrovano influenze buddista e indù mentre le isole marcate dall'Islam si differenziano per delle opere in cui rappresentazioni umane ed animali sono vietate . A condizione di dichiararlo alle autorità al momento dell'arrivo in aeroporto, si può ripartire con un kris, una sorta di pugnale ricurvo tradizionale. Fronte tessuti, si consiglia il batik oppure unaversione più costosa, il Songket (seta con filo d'oro). Mercandeggiare sul prezzo è d'obbligo quando quest'ultimo non è indicato su un etichetta.