Viaggi India centrale - Guida India centrale con Easyviaggio
  • Connettiti
  • India centrale, India
    © Konstantin Labunskiy / 123rf
   
  • Trova i tuoi :
  • Voli
  • Hotel
  • Volo + Hotel
  • Case vacanza
  • Auto
  • Vacanze
  • Guida di viaggio

India centrale

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
L'India: i suoi misteri, i suoi costumi, i suoi paesaggi, la sua gastronomia... Tutte cose che differiscono rispetto alla nostra cultura occidentale e che fanno dell'India un paese che occorre assolutamente visitare per scoprire la sua ricchissima cultura.

Guida di viaggio

Come non apprezzare la bellezza delle sue donne vestite di saris dai colori sgargianti a Mysore, l'eterogeneità dei suoi paesaggi fuori dal comune, il tumulto dei bazar dai mille profumi di Rajwada o di Kajuri, il fascino della sua cultura tanto ricca quanto intrigante? L'India centrale ospita una decina di regioni. Il Gujarat, il Madhya Pradesh, la Maharashtra, il Karnataka, l'Andhra Pradesh, il Chhattisgarh e l'Orissa raggruppano più di mezzo milardo di abitanti, per la maggior parte induisti. Durante una passeggiata, sugli elefanti, potrete ammirare gli animali dei grandi parchi naturali d'Orissa, agghindarvi con i tessuti di seta di Bangalore, gustare un pomfret à Bombay all'interno di uno dei ristoranti in riva al mare, scoprire le grotte buddiste di Maharashtra mentre, i più sportivi, potranno approfittare delle tante e varie escursioni e di altri percorsi di trekking possibili in tutte le regioni dell'India centrale. Il Gujarat

Non a caso è soprannominato il "gioiello dell'India occidentale". Questo stato indiano da ben 60 milioni di abitanti ha una storia antichissima tanto che era noto già agli antichi Greci che lo menzionarono in un antico scritto di viaggi di un mercante vissuto nel I secolo d.C.

Un ottimo punto di partenza è Ahmedabad, l'antica capitale oggi sostitutita dalla moderna Gandhinagar, ospita splendidi edifici di architettura islamica con facciate riccamente intagliate e decorate. Come molte città indiane è molto caotica ma il centro storico merita davvero una visita. Il centro infatti è ricco di moschee, mercati e bazar dove i mercanti vendono i loro migliori tessuti. Il Gujarat è anche lo stato di Gandhi dove troviamo numerose testimonianze del sue passaggio. Alle porte di Ahmedabad troviamo l'Ashram Sabarmati, une delle residenze di Gandhi da dove diresse la marcia Dandi nel 1930 che ebbe une grande influenza sul Monvimento d'indipendenza indiano.

A poche ore di auto si incontrano Patan e Modhera due siti storici di grande bellezza. Il tempio di Modhera venne costruito nell'XI secolo in onore di Surya, il dio del sole, per celebrare la vittoria del re Bhima Deva. Modhera ha subito diverse distruzioni naturali causate da forti sismi che hanno interessato la regione nei secoli scorsi. Arrivando sul sito si incontra un grande bacino in pietra che serviva per i rituali dei pellegrini che si recavano al tempio e una splendida costruzione le cui pareti interne ed esterno sono riccamente decorate con l'iconografia della religione indu. A una trentina di chilometri da Modhera si trova Patan, l'antica capitale della dinastia Solanki che regnò nel X secolo d.C. Patan non conserva le stesse bellezze di Modhera ma vanta i Rani-ki-Vav, i cosiddetti "pozzi della Regina", dei tipici pozzi con scalinata caratteristici della regione e del Rajastan. Patan conserva i resti del glorioso passato del Gujarat che sono iscritti nel patrimonio Unesco dal 2014.

Il Gujarat possiede la più lunga area costiere dell'intero subcontinente indiano rendendola un'ottima destinazione per chi volesse anche trovare qualche momento di relax in spiaggia. Lungo la costa ci sono numerosissimi villaggi di pescatori come Diu e Dwarka - la prima era una colonia portoghese fino a 50 anni fa - che uniscono i sapori dell'oriente con quelli dell'occidente.

Poco distante da Diu troviamo Palitana, la città dai mille templi. Questa città è un luogo di pellegrinaggio per i fedeli del giainismo, un'antica religione indiana. Sulle sue colline sono stati costruiti ben 863 templi accessibili attraverso una scalinata di ben 3950 gradini!

Madre Natura ha fatto uno splendido lavoro nel Gujarat. A nord della regione infatti si apre il Rann di Kutch, un deserto salato stagionale di un bianco abbagliante. I turisti vengono in questo luogo isolato per vedere il tramonto dal punto panoramico al quale si accede a piedi o a dorso di cammello. Oppure le colline del Saputara, situate a 400 km da Ahmedabad, una regione situata su un altopiano boscoso dove il turismo si sta sviluppando con molte comodità. Se volete vedere i leoni asiatici dovete recarvi al Gir National Park, l'unico luogo al mondo dove vedere questi splendidi felini. Nel parco si possono ammirare anche ben 300 specie di uccelli ed altri animali della wildlife.

I consigli della redazione

Il periodo migliore per partire per l'India dipende dalla regione in cui volete andare. L'India è un paese grandissimo. Per questo motivo, durante un determinato periodo, una parte del paese può essere immerso nel freddo (o nell'acqua, nel periodo dei monsoni) mentre un'altra presenterà temperature gradevoli. Attenzione al monsone che inizia in maggio, o addirittura in giugno per le regioni più tardive, oppure optate per l'acquisto di un ombrello. Il sud gode di un clima abbastanza mite tra ottobre e gennaio. E' fortemente sconsigliato venire qui in piena estate, vale a dire il periodo da aprile a giugno, in quanto, in alcuni luoghi, la temperatura può raggiungere 45°C. Per il resto, il periodo da metà novembre a fine marzo è propizio al turismo, ma non dimenticate che si tratta dell'alta stagione, quindi non stupitevi di trovarvi circondati da altri turisti.

I più

  • +Numerose cose da vedere.
  • +Una cultura molto ricca

I meno

  • -Il periodo del monsone.
  • -Un clima insopportabile in estate.

Gastronomia

Se siete abituati a mangiare esclusivamente bistecche di manzo, l'India non sarà certamente uno dei vostri paesi preferiti. Dal momento che la mucca è un animale sacro, la cultura intorno alla sua carne è un vero tabù. Tuttavia, se desiderate un hamburger, potrete trovarne a base di pecora o di bufalo. Le ragioni costiere sono naturalmente specializzate nei piatti a base di pesce e gamberetti. A Bombay potrete gustare del pomfret, piatto molto diffuso che ha un gusto di passera di mare. Inoltre vi consigliamo di assaggiare il dhansaak, un piatto tipico a base di agnello o di pollo accompagnato da lenticchie speziate. A Hyderabad, in Andhra Pradesh, potrete gustare una sorta di kebab, chiamato haleen, a base di grano macinato accompagnato da una salsa alla pecora leggermente speziata. Se avete voglia di uno spuntino leggero, gustate il thali, un delizioso piatto a base di ortaggi e pane. Si tratta di un piatto economico (tra 10 e 20 rupie) e nutriente. Il piatto è solitamente sostituito da una foglia di banano. Il sud dell'India pullula di frutta, che si può acquistare anche per strada. Se durante il vostro cammino incrociate un venditore, assaggiate la noce di cocco verde. Dopo aver bevuto il latte contenuto nella noce, il venditore la taglierà davanti a voi affinché ne possiate mangiare la polpa, ma fate in fretta perché le mosche non attendono.

Souvenirs e artigianato

Se siete alla ricerca dei bazar, la città di Rajwada nella regione di Madhya Pradesh susciterà sicuramente il vostro interesse. La città è infatti famosa per i suoi numerosi bazar, uno più pittoresco dell'altro. A Kajuri, a nord di Rajwada, gli artigiani si sono specializzati nell'oreficeria, la pelletteria e i costumi tradizionali. A Bengalore, capitale di Karnataka, diversi negozi vendono tessuti di seta, oggetti in legno di sandalo e altri gioielli tradizionali. Se l'interno di un negozio può sembrare lugubre e scuro, questo non vuol dire che sia chiuso; la città di Bangalore subisce di frequente interruzioni dell'erogazione di elettricità. Mysore, nel sud di Karnataka, è famosa per i suoi saris di grande qualità, la sua seta e i suoi incensi. Sarà anche possibile osservare i tessitori all'opera. Potrete apprezzare l'artigianato locale, a base di perle e braccialetti di vetro, del Laad bazar nella città vecchia di Hyderabad nella regione di Andhra Pradesh. L'Orissa si è specializzata nel lavoro d'applicazione di pipli. Si tratta di pezzi di tessuto dai colori vivaci tagliati a forma di animali e di fiori. Questi pezzi vengono, per esempio, cuciti su dei copriletto. Più di 300.000 tessitori esercitano in Orissa e fabbricano dei tessuti in seta e cotone, unici e famosi in tutto il mondo. Puri, sulla costa, è un luogo sacro nel quale il consumo di marijuana è legale ed è anche in vendita nei negozi gestiti dallo Stato.