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Zoom su Viaggio in Cina: 10 cose da sapere

10 - Cosa leggere e vedere

Viaggio in Cina: 10 cose da sapere © Copyright

Prima di partire o subito dopo il proprio rientro, vedere un film o leggere un libro inerenti al proprio viaggio acquista un sapore speciale. La Cina non fa eccezione. Al contrario, i prodotti del Paese del sollevante hanno trame e stili talmente diversi da quelli a cui si è solitamente abituati che molti di essi possono essere apprezzati in pieno solo alla luce di una visita.

Diversi i film imperdibili: "La congiura della pietra nera", uscito in Italia poco prima dell'estate; "La tigre e il dragone", riadattato da un romanzo di Wang Du Lu; "Hero", in assoluto il film più costoso mai prodotto dalla Cina; "Addio mia concubina", candidato agli Oscar come miglior film straniero nel 1994; "La mummia - La tomba dell'Imperatore Dragone", terzo capitolo della saga della mummia.

Andando a sfogliare tra letteratura cinese moderna, bisogna prima di tutto ricordarsi che la maggior parte dei romanzi ruota intorno all'introspezione psicologica e non su una trama ben definita. I cosiddetti "non finali" sono molto comuni, come anche una narrazione lenta in cui il tempo sembra non scorrere mai. Diversi scrittori hanno avuto successo, riuscendo così ad esportare la cultura del proprio Paese in tutto il mondo. Qiu Xiaolong è uno di questi, soprattutto grazie alla sua opera prima "La misteriosa morte della compagna Guan". Scritto in inglese e ambientato nei dintorni di Shanghai, questo poliziesco ha permesso ai lettori occidentali di gettare uno sguardo sul modo di vivere della Cina moderna, in cui il progresso è costretto a convivere con le antiche tradizioni. Non mancano poi le critiche al regime e al Partito comunista. Wang Shuo ne rappresenta il miglior esempio, con i suoi romanzi grezzi ma efficaci che gli hanno valso la definizione di "Kerouac cinese" direttamente dal New York Times. Del resto che in Cina non manchino eccellenze in questo campo è testimoniato dall'assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura nel 2000 a Gao Xingjian e nel 2012 a Mo Yan (pseudonimo letterario di Guan Moye), con la motivazione che la sua opera "con un realismo allucinatorio fonde racconti popolari, storia e contemporaneità". Tra le storie ambientate in Cina più conosciute in Italia impossibile non citare "Seta", un vero successo per il piemontese Alessandro Baricco.

Nel settore guide turistiche, la Lonely Planet ne propone una generale sulla Cina di ben 1152 pagine. Niente paura: è possibile scaricarne anche solo qualche capitolo tramite il loro sito internet ufficiale. Più "essenziale" la collezione "incontri", sempre firmata Lonely Planet, in formato poket e disponibile per Shanghai, Pechino e Hong Kong.

Infine, da non sottovalutare il lavoro del blogger Han Han. In un regime censorio severo come quello cinese (sono all'ordine del giorno le lotte tra la censura e i vari social network, Google e i siti di informazione occidentali), il giovane scrittore è riuscito a superare le barriere imposte e a conquistare una grande popolarità in patria e non solo: basti pensare che il suo blog ha superato i 300 milioni di accessi.

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