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Zoom su Viaggio in Cina: 10 cose da sapere

4 - Cosa fare: i monumenti imperdibili

Viaggio in Cina: 10 cose da sapere © Copyright

Tra opere enormi, piazze gigantesche e templi imponenti, la Cina è un primato continuo di monumenti.

Inserita tra le sette meraviglie del mondo, la Grande Muraglia è il simbolo della Cina. Eppure in passato serviva a contenere le incursioni dei popoli confinanti, in particolare dei Mongoli. Non si conosce con esattezza la lunghezza, eppure secondo nuove misure ottenute con strumentazioni più recenti si tratterebbe di 8.851,8 km. Le zone visitabili dai turisti sono molte. Le più famose sono nei pressi di Pechino: Mutianyu e Simatai a nord-est, Badaling e Juyongguan a nord-ovest. Tutte e quattro sono facilmente raggiungibili tramite bus pubblici e turistici. Per chi passa nei pressi di Tianjin, città a sud della capitale, da non perdere è il punto esatto dove la Muraglia si tuffa in mare, chiamato lao lóng tóu ("vecchia testa del drago").

Piazza Tienanmen è la grande piazza al centro di Pechino. Larga 880 metri da nord a sud e 500 da est ad ovest, è la più grande piazza pubblica del mondo con 440.000 m². Per molti è il cuore simbolico della nazione cinese, tanto che proprio qui il primo ottobre 1949 Mao Tse-Tung proclamò la Repubblica Popolare Cinese.

Immancabile l'Esercito di terracotta, con le oltre 6000 statue poste 'a guardia' della tomba dell'imperatore Qin Shi Huang. Il sito archeologico, scoperto per caso da un gruppo di contadini nel 1974, si trova a Xi'An, nella provincia di Shaanxi. Ci si può arrivare tramite un volo di un'ora oppure con un treno notturno di circa 13 ore, entrambi in partenza da Pechino. Il biglietto d'ingresso costa 7-10 euro; in base al periodo (dal 1° dicembre al 28 febbraio è meno caro). L'apertura va dalle 8:00 alle 18:00 e di solito si raccomanda una visita di almeno 3 ore. Molto convenienti le visite in gruppi, anche appoggiandosi all'hotel nel quale si alloggia. I tour privati prenotabili in loco sono invece più costosi.

A prescindere dalla propria confessione religiosa, innegabile il fascino dei templi cinesi. Tra questi, il Tempio del Buddha di Giada di Shanghai, che prende il suo nome dall'imponente statua del Buddha di giada alta quasi 2 m. Impossibile poi non sorprendersi davanti al Tempio Sospeso di Datong, una serie di piccoli templi letteralmente 'arrampicati' sulla montagna e in grado di far convivere taoismo, confucianesimo e buddismo. Da Hunyuan un autobus arriva al parcheggio del tempio; lì taxi gratuiti condurranno i visitatori fino alle pendici della scogliera. La lista potrebbe essere ancora lunga, quindi vale la pena verificare quali siano i templi più facilmente raggiungibili dalla propria località di soggiorno.

Dove dormire: Shanghai e Pechino Le tradizioni cinesi tra feste, cultura e musica