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Zoom su Su la maschera! Il Carnevale senza durata

5 - Il Carnevale dei Buso, patrimonio Unesco

Su la maschera! Il Carnevale senza durata © Copyright

Mohács, cittadina nel sud dell'Ungheria legata a una delle giornate piů tristi della storia ungherese (la battaglia del 29 agosto 1526), č oggi teatro di uno dei piů spettacolari carnevali del Paese.

Il carnevale dei busó č il piů antico d'Ungheria ed č diventato una vera e propria attrazione turistica. Il nome deriva da "busójárás" (o anche poklada), in origine antica festa popolare serba, con maschere terrificanti dal significato propiziatorio.
In una piazza della cittadina, dopo un colpo di cannone, si radunano i busó, uomini che indossano maschere dipinte, con sangue di animali e con un cappuccio di pelle di montone, un campanaccio penzolante, calzoni larghi imbottiti di paglia, ciocie come scarpe. Oltre a fare rumore con una raganella o una clava di legno, i busó sono scortati dai ?jankele?, che tengono lontani da loro curiosi e bambini con sacchi (pieni di cenere e farina), stracci e segatura. Questi strani gruppi mascherati, divisi secondo l'arma che possiedono (cannone, ruota del diavolo, carro, corno, ecc), festeggiano il carnevale lungo la riva del Danubio e in altre vie limitrofe. All'imbrunire tornano sulla piazza principale e, attorno a un gran falň, improvvisano giochi e scherzi per i presenti.

Inoltre il martedě grasso i cittadini di Mohács organizzano un grande falň bruciando la bara, simbolo della stagione invernale. In questa modo danno il benvenuto alla primavera.
Nel 2009 questo carnevale, a dir poco particolare, č stato dichiarato parte del patrimonio intellettuale del mondo dall'Unesco.

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