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Zoom su Istanbul città in movimento

4 - Il quotidiano: il mercato

Istanbul città in movimento © Copyright

Ferramenta, panettieri, fruttivendoli o artigiani, gli abitanti di Istanbul non si fermano mai. La città rispecchia questo dinamismo inarrestabile nella suddivisione dei quartieri, che conservano traccia, un po' come una volta, delle professioni originarie. A Galata vi imbatterete facilmente nei negozi di artigiani liutai (realizzatori del saz, una specie di liuto a tre corde), sul ponte omonimo nei pescatori (e, al piano inferiore, nei piccoli ristoranti di pesce nati poco alla volta) e una volta attraversatolo in moltissimi negozi di ferramenta. Sultanahamet è assediata dai turisti e presenta una rete di negozietti dove troverete di tutto, a prezzi più alti ma ancora onesti: lampade, tappeti, teiere, vassoi, ogni cliché turco è concesso.
Camminando per le strade vi imbatterete nei lustrascarpe, e (più raramente in estate) nei venditori di salep: questo bicchiere di latte caldo vanigliato e aromatizzato alla cannella è venduto anche sui traghetti che effettuano la traversata del Bosforo. Il prezzo è irrisorio (3 lire turche di norma, ovvero meno di 1,50?).

Il vero punto di incontro di tutti i commercianti istambulioti restano tuttavia i bazar. Il più conosciuto è il Gran Bazar, uno dei più grandi mercati coperti del mondo: terminato nel XV secolo, è un tripudio di tessuti, oggettistica, fino alle spezie, cui è destinata una zona a sé (chiamata Mercato egiziano perché realizzata all'epoca con le tasse egiziane). La scelta è più turistica di qualche anno fa ma conserva tuttora un fascino particolare. Avventuratevici al mattino presto: è il momento migliore.

©Foto M. Toninelli

La Galleria Istanbul Modern L'anima storica