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Zoom su Giordania 2012, la bellezza sospesa

2 - Rainbow street: Amman creativa

Giordania 2012, la bellezza sospesa © Copyright

A percorrerla di sera, serrata fra edifici anonimi e un'infilata di macchine impegnate a trovare un posto per parcheggiarsi, Rainbow street pare una via senza attributi particolari.
La zona è in realtà da qualche anno territorio privilegiato dei nuovi locali emergenti: bar di tendenza, negozi concettuali, spazi musicali o semplicemente curiosi brand di abbigliamento, l'incroci odi strade che cavalca il colle di Jabel Amman è senza dubbio un buon punto di ritrovo per i giovani di passaggio in città.

Prima meta, il Books@café. Nato negli anni Novanta dall'entusiasmo di Madion Al Jarerah, suo designer e attuale proprietario, questo affascinante indirizzo del centro di Amman unisce su due piani lo spazio intimo della libreria a quello conviviale di un locale. Eccentrico nelle sue decorazioni, che differenziano ogni sala dall'altra, è un indirizzo apprezzato dai giovani locali anche per la connessione internet che ne ha fatto il primo caffé connesso della capitale. Esibizioni dal vivo, appuntamenti culturali, e una bella vista sui tetti di Amman (da sfruttare preferibilmente in estate, con la luna piena).

Risalendo la via in direzione del cerchio numero uno (la prima delle otto rotonde che da est ad ovest taglia in linea retta la città, vero e proprio sistema di riferimento nella complessa urbanistica della città) incrocerete sul lato destro il Café des Artistes. Impronta design, piglio alternativo, il bar accoglie i suoi ospiti in un'atmosfera informale. Anche qui connessione wireless gratuita, e una selezione di bevande e cocktails analcolici per piccoli pasti.

Di tutt'altro stile il Sufra restaurant, pochi passi più in là e immerso in un decoro da elegante caffé chic. Per un languorino vi consigliamo di assaggiare le pizze e i panini di Fatatri (poco spazio ma un ambiente piacevole, cibo veloce e gustoso), da cesellare con una bevanda o un caffé alla Salam Kawaan Gallery: pochi metri dopo il Sufra, questo piccolo locale sfoggia un arredo demodé che piacerà agli appassionati vintage. Un'inaspettata immersione retro' con tanto di logo Lavazza fieramente esibito all'esterno.

L'ultima sosta è dedicata allo shopping: al numero 28 della via, l'abbigliamento è firmato Mlabbas. Gestito da un giovane collettivo impegnato anche nell'organizzazione di piccoli eventi musicali, il negozio è un tripudio di oggettistica e comicità. T-shirt, spille, felpe, accessori: tutto qui dentro risponde alla parola d'ordine demenzialità, con effetti divertenti (arabo permettendo!) e prezzi corretti. Perfetto per un pensiero regalo alternativo, l'indirizzo ha anche una pagina facebook.

Amman, immersione Madaba, l'eccezione ai piedi del monte Nebo