• Gibilterra
    © iStockphoto.com / Marcelina1982
  • Gibilterra
    © william65 / 123 RF
1      
  • Trova i tuoi :
  • Voli
  • Hotel
  • Volo + Hotel
  • Case vacanza
  • Auto
  • Vacanze
  • Guida di viaggio

Gibilterra, un viaggio ai "limiti del mondo conosciuto"

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
In passato, Gibilterra segnava il limite occidentale del mondo conosciuto. Oggi, la famosa Rocca continua a vegliare pacificamente sullo stretto. La sua cima è uno dei punti di riposo degli uccelli migratori, e tanti delfini nuotano nelle sue acque. Numerose grotte e gallerie bucano la roccia. Gibilterra è da vedere, per la riserva naturale della Rupe, per i splendidi paesaggi, e per lo shopping. Troverete tantissimi punti di interesse e curiosità, in un'atmosfera decisamente britannica malgrado il clima mediterraneo.

Guida di viaggio

Gibilterra è uno dei cosidetti territori d'oltremare del Regno Unito, che dopo aver perso gran parte del loro impero conservano il controllo delle Colonne d'Ercole, il leggendario punto di incontro tra Atlantico e Mediterraneo.

Il territorio confina a Nord con la Spagna, in particolare con la provincia di Cadice, ed è costituito dalla piana costiera che circonda la Rocca di Gibilterra , un luogo arido che, fino a poco tempo fa costringeva i locali a raccogliere l'acqua piovana con delle grandi cisterne di cemento, mentre oggi possono approfittare di un modernissimo impianto di desalinizzazione. Le acque dello stretto hanno un'altra particolarità che si ripercuote su tutto il Mediterraneo: il basso fondale non consente alle correnti atlantiche di entrare nel mare nostrum.

Sul simbolo del territorio campeggia ancora la dicitura "Montis insignia Calpe", che riporta l'antico nome di Gibilterra, Calpe appunto. Questa nomenclatura proviene da una storpiatura dell'arabo Jabal Tariq, che significa Monte di Tariq: leggendario conquistatore arabo della Spagna.

A Gibilterra vive l'unica colonia di scimmie libere d'Europa: si tratta di una grossa popolazione di macachi e bertucce, che costituirebbero il vero e proprio portafortuna degli Inglesi. Si dice infatti che fino a che le scimmie popoleranno Gibilterra gli Inglesi ne manterranno i possesso, e forse proprio per questo, nel 1942, Winston Churchill ne ordinò il ripopolamento dal Marocco e dall'Algeria.

Per gi ovvi motivi geografici Gibilterra è sempre stata un importante luogo strategico dal punto di vista militare e commerciale. Dall'antichità una moltitudine di popoli se ne contese il posseso, a partire dai Fenici che ci arrivarono nel 950 a.C.

Una curiosità interessante, specialmente per gli italiani, è la presenza di una comunità genovese, che si stabilì a Gibilterra nel XVI secolo e ancora oggi presenta tracce visibili nella popolazione.

La lingua ufficiale parlata a Gibilterra è l'Inglese, ma i gibilterrini utiizzano correntemente una lingua locale detta Llanito: un miscuglio di inglese, genovese e dialetti andalusi.

I consigli della redazione

Gibilterra è una vera gruviera. Per convincervene, andate a vedere le Upper Galleries che sono state scavate nella Rocca per 70 km e che hanno ospitato il quartier generale di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. Visitate poi Saint Michael's Cave: questa grotta naturale fa cornice a molti spettacoli. Prosegue tramite un lago sotterraneo che si può scoprire accompagnati da una guida.

Raggiungere Gibilterra dalla Spagna è molto semplice, e quasi tutti gli alberghi della Costa del Sol comprendono la destinazione nei propri tour. Ci vuole meno di un'ora per raggiungere Gibilterra partendo da Estepona.

Attenzione ale scimmie! Possono sembrare amichevoli ma non date loro troppa confidenza.. se infastiditi i macachi non esiteranno a mordervi, inoltre è frequentissimo il furto di cibo e talvolta delle macchine fotografiche.

Normalmente il passaggio della frontiera non è particolarmente lento, anche se di tanto in tanto i rapporti tra Spagna e Regno Unito si possono tendere a causa delle pretese spagnole sul promontorio. In questo caso le code potrebbero allungarsi. Senza contare che in luglio e agosto cercare di entrare in auto è un' impresa quasi impossibile a causa dell'affollamento. Nel caso in cui decideste di entrare nel territorio in macchina non stupitevi se ad un certo punto sarà necessario attraversare in auto la pista dell'aeroporto, essa attraversa interamente il promontorio da est a ovest.

Non essendo sottoposta ad alcuna pressione fiscale, Gibilterra è un vero paradiso dello shopping. In particolare è vantaggiosissimo l'acquisto di alcool e sigarette, ma anche di profumi e di mteriale tecnologico. Attenzione però alla quantità consentita: una sola stecca di sigarette a persona può passare il confine, e i doganieri spagnoli sono decisamente zelanti a riguardo.

Ricordatevi di portarvi delle scarpe comode: a Gibilterra si cammina parecchio su e giù per le scogliere e le suggestive grotte della seconda guerra mondiale. Aggiungete che le temperature estive superano facilmente i 40 gradi e potrete immaginare come un'escursione a Gibilterra non sia esattamente una passeggiata di salute.

Prima di uscire da Gibilterra ricordatevi di liberarvi della moneta locale la Lira Gibilterrina, che non vi sarà di nessuna utilità al di fuori del territorio, a meno che non siate dei collezionisti.

I più

  • +Enclave britannica nella penisola Iberica, Gibilterra rimane una curiosità culturale.
  • +Grazie alla sua Rocca, la destinazione rappresenta anche una rarità naturale.

I meno

  • -La durata del volo diretto Roma-Minsk è di 2 ore e 45 minuti.
  • -Pochi sono i luoghi da visitare.

Tradizioni

Oltre alle festività religiose tipiche condivise col resto del mondo, segnaliamo la Festa Nazionale di Gibilterra; si celebra il 10 Settembre e ricorda il referendum con il quale la popolazione, nel 1967, ha sancito la sua indipendenza dalla Spagna a favore del Regno Unito. La festa è particolarmente sentita: gli abitanti di Gibilterra, oltre a festeggiare per le strade cittadine indossando abiti dei colori nazionali (bianco e rosso), organizzano un rally, al termine del quale vengono liberati 30000 palloncini biancorossi, che rappresentano la popolazione locale. L'ultima domenica di ogni mese la Gibraltar Ornithological and Natural History Society organizza 'rambles' (passeggiate) su vari temi sulla natura e sul territorio della penisola.

Gastronomia

La tradizione culinaria di Gibilterra affonda le sue radici nelle lunghe relazioni tra gli spagnoli dell'Andalusia e i britannici, oltre ai numerosi stranieri che hanno fatto di Gibilterra la loro patria. Le influenze culinarie derivano quindi non solo da Spagna e Regno Unito, ma anche da Malta, Italia e Portogallo.

La cucina offre piatti tipici assolutamente unici, come il rosto, ovvero una sorta di pasta, di origine italiana, preparata con penne, salsa di pomodoro, manzo (a volte maiale), funghi e carote e sormontata da formaggio grattugiato.
Da Malta provengono i fideos al horno, la cui versione originale si chiama imqarrun. Si tratta di maccheroni conditi con ragù e altri vari ingredienti, tra cui, uova, bacon e altri, a seconda della tradizione familiare.
Infine il dolce, il bollo de hornasso, una rivisitazione dello spagnolo hornazo; preparato con farina auto lievitante, conta tra gli ingredienti anche lo zucchero, le uova, il burro o la margarina e anice. Il bollo de hornasso viene consumato nei giorni intorno a Pasqua in Spagna, mentre a Gibilterra è popolare durante il Natale.

Souvenirs e artigianato

I negozi, esenti da tasse, si susseguono lungo Main Street. È possibile acquistare alcolici, profumi e materiale hi-fi a prezzi convenienti. Andate anche a vedere i negozi indiani che si trovano su Irish Town Street. E non dimenticate di fare un giro all'ufficio postale, su Main Street, per portare a casa i francobolli di Gibilterra. Durante la settimana i negozi sono aperti dalle ore 9:00 alle ore 19:30.

Gibilterra : Scopri le nostre città

Gibraltar