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Viaggiare in Georgia, il Paese che sedusse il Signore

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
La Georgia è un vero e proprio paradiso per gli amanti delle escursioni, dell'equitazione o del parapendio. In questa terra dell'ex zona sovietica potrete trovare grandi valloni ondulati, terre ideali per i vigneti, che rischieranno di farvi perdervi nell'immensa natura georgiana. Per gli amanti della cultura, i numerosi siti archeologici risalenti all'Età della Pietra, faranno la gioia di archeologi ed antropologi.

Guida di viaggio

Ai confini dell'Asia e dell'Europa, la Georgia, Paese caucasico conosciuto per le sue efficaci acque sulfuree (a 65 gradi), il cui vapore cura i reumatismi, offre un'ampia varietà di paesaggi e montagne: rilievi, altipiani e vigneti, piantagioni di tè e di tabacco, querce e faggi, piante tropicali... Per quanto riguarda la fauna georgiana, essa comprende migliaia di specie. Al riparo dalla follia turistica, la Georgia vi sedurrà sicuramente.

Un soggiorno in Georgia inevitabilmente passa dalla visita della capitale, Tbilisi. Situata nel Caucaso del sud, la città più grande e importante del Paese è il nucleo e il cuore della vita georgiana, mélange tra la tradizione e la modernità. Divisa tra la sua parte più antica, che conserva il ricordo del suo passato con le sue stradine , e quella nuova, con pedoni indaffarati, auto in continuo movimento e i grandi cantieri in costruzione. Parchi, musei, il nuovo palazzo presidenziale... costruzioni che, inevitabilmente si stagliano contro i degradati palazzoni dell'epoca sovietica.

Un'altra, eccellente, città che vi introdurrà alla visita della Georgia è Batoumi, uno dei principali porti del mar Nero. Questa città contiene molti alberghi e stutture di accoglienza per i turisti, una vita notturna piuttosto conosciuta, e splendide attrazioni. I vecchi edifici presenti al centro della città sono stati completamente rinnovati e hanno reso Batoumi una destinazione piacevole e attraente per i turisti. Una città, dunque, pensata soprattutto per loro, che costituirà un'introduzione "morbida" alla cultura e alle abitudini georgiane.

Un luogo particolarmente celebre ed evocativo di questo territorio è la città ruprestre di Vardzia. Una delle attrazioni più conosciute della regione Samtskhe-Javakheti, questo sito è detto trogloditico, perché è stato scavato nella roccia e risalirebbe all'Età della Pietra. Si tratta di un gruppo di 119 grotte, 409 sale, 14 chiese e 25 cantine (ricordiamo che il vino georgiano è molto conosciuto e che costituisce una vera e propria istituzione nazionale). Oggi, queste grotte sono occupate dai monaci, che le hanno elette quali luoghi dei propri monasteri, attraverso ben 600 celle.

Lontana dall'effervescenza e dal trambusto della capitale in continua costruzione, la Svanezia (regione antica della Georgia) rappresenta un viaggio nel tempo, grazie ai suoi villaggi pittoreschi, al suo fascino passato e alle abitudini molto legate alla tradizione degli abitanti. In effetti, a causa della sua lontananza e del suo isolamento dal resto della Georgia, questa provincia caucasica non è mai stata sottomessa al potere di grandi signori o dominatori, fatto che le ha permesso di conservare valori e cultura tradizionali. Con le sue cime innevate alte più di 4000 metri, questo angolo del Paese è un paradiso non solo per gli amanti delle arrampicate e delle escursioni, ma anche per gli appassionati dello sci.

Un'altra regione che farà la gioia degli sportivi è la Tuscezia, nel nord-est della Georgia, particolarmente apprezzata durante l'estate. Si tratta di una delle regioni di alta montagna più selvagge e aspre di tutto lo Stato. Qui potrete osservare le rovine dei monumenti in cui veniva praticata l'antica religione animista, con i santuari in pietra detta khatebi, decorati con caratteristiche corna di montoni e caproni, così come i koshkebi, castelli difensivi visibili ancora in certi villaggi. Con le due valli fluviali, il Pirikiti Alazani e il Gomtsari Alazani, più a sud, il paesaggio è costituito da fianchi di montagne quasi verticali, gole vertiginose e alte cime innevate.

I consigli della redazione

Le regioni dell'Abkhazia (nel nord-ovest del Paese) e dell'Ossezia del Sud (nel nord) sono le due regioni separatiste della Georgia. La visita in questi territori è fortemente sconsigliata, poiché il governo italiano non ne riconosce l'autorità de facto e quindi per il Ministero degli Esteri e l'Ambasciata d'Italia sarebbe difficile garantire il normale livello di assistenza. Meglio evitare anche le zone di confine con Cecenia, Inguscezia e Daghestan (tra cui Shatili, Omalo, Valle di Pankisi e zone adiacenti), in quanto potrebbero trovarsi gruppi criminali o terroristici.
Siate prudenti con i medicinali che portate: gli antidolorifici oppiacei, considerati come stupefacenti, sono formalmente vietati. Nel caso in cui alla dogana fosse rinvenuta la presenza di queste medicine, finireste in prigione per qualche giorno, senza contare che subireste un processo e una multa di circa 2.500 euro. Se, tuttavia, gli oppiacei vi fossero assolutamente necessari, dichiarateli alla dogana, ricordandovi di portare con voi la ricetta prescritta dal medico.
Ricordate che in Georgia la catena del freddo, ossia il mantenimento degli alimenti surgelati a una temperatura costante durante tutto il percorso che va dalla produzione alla vendita, non è sempre rispettata. Ciò significa che è possibile che alcuni alimenti siano scaduti. Il consiglio è quello di bere acqua in bottiglia e, nel caso in cui vi venga portata, che sia stata prima verificata. Inoltre, ricordatevi di pelare frutta e verdura per evitare qualsiasi rischio di difterite.
Cercate di controllare con attenzione le vostre vaccinazioni. I vaccini contro la difterite e le epatiti A e B sono fortemente consigliati. La tubercolosi è piuttosto diffusa e anche la rabbia tra i candagi randagi.

Anche se di primo acchito possono apparire diffidenti, al contario i georgiani sono particolamente ospitali. Non rifiutate un loro invito, ma, condividete la tavola con una famiglia per apprezzare il calore dell'ospitalità. Non dimenticate, però, di portare un piccolo regalo.
Se siete amanti del vino, quello della Cachezia, regione nell'est del Paese, è particolarmente rinomato, dato che si tratta della principale regione viticola della Georgia. E, dal momento che siete in questa regione, approfittatene per visitare Sighnaghi, posta sulle alture, Telavi e i suoi splendidi manieri o, ancora, il monastero Davit Gareja, uno dei siti storici più conosciuti e incredibili del Paese.

I più

  • +La ricchezza dei monumenti storici.
  • +Il basso costo della vita.

I meno

  • -Le condizioni di circolazione difficili.
  • -Due regioni seperatiste sono da evitare per delle ragioni di sicurezza: Abkhazia e l'Ossentia del sud.
  • -L'insufficienza delle infrastrutture turistiche. Gli alloggi sono spesso di scarsa qualità.

Tradizioni

Cedete il posto agli anziani e alle donne con figli nei trasporti ordinari. Nei luoghi di culto, assumete un atteggiamento rispettoso e non appariscente.Dunque, meglio entrare nelle chiese in rigoroso silenzio e con abiti consoni.
Se desiderate offrire un dono, gli uomini apprezzeranno un coltello di qualità. I georgiani sono grandi appassionati di armi bianche. Potete anche offrire sigarette americane, T-shirt, portachiavi o cartoline.
In Georgia la musica è una tradizione estremamente importante e popolare e ha un grande peso all'interno del folklore locale. Essa è sovente la migliore maniera per chiudere un banchetto (supra) di un matrimonio o di un compleanno. Quanto ai canti tradizionali della chiesa, i sagalobeli, fanno parte integrante della musica locale.
La danza georgiana ha un peso altrettanto importante rispetto alla musica, sia che si tratti dei balli tradizionali sia nella sua variante più moderna. I costumi dei danzatori sono assolutamente magnifici e, per l'accompagnamento musicale, vengono usati numerosi strumenti a fiato, con le corde e percussioni tipiche. Solitamente, i danzatori agiscono in gruppo e la loro danza è particolarmente ritmata.

Gastronomia

L'arte culinaria è uno degli elementi più importanti della cultura georgiana. I pasti sono tutti una cerimonia. La tavolata è diretta dal tamada, che propone i brindisi tradizionali, durante tutto il pasto. Non bisogna fare un brindisi prima che lo faccia il padrone di casa, valido per tutti. Non bisogna neppure cambiare la dedica del brindisi. Le nocciole vengono utilizzate in tutte le salse! Quasi tutti i piatti vengono serviti con una salsa alle nocciole aromatizzata alle erbe e all'aglio chiamata satsivi. Questa salsa è così comune che la si ritrova anche nelle minestre e nei dessert.
I pasti iniziano generalmente con un assortimento di piatti caldi e freddi: frattaglie grigliate e speziate, insalata di fagioli e di nocciole (lobios), melanzane marinate, spinaci speziati (pkhaliis), senza dimenticare i sottaceti e le onnipresenti carni affumicate (basturmas). Per quanto riguarda la carne, i georgiani sono soprattutto ghiotti di maialino arrosto e manzo, mentre il pollo è solitamente servito arrosto o cucinato al ragù. Uno dei piatti georgiani più frequenti è il chakhokhbili, uno spezzatino con carne di manzo e pollame aromatizzato alle erbe, pomodori e paprika.
La Georgia, terra ricca di numerosi ed estesi vigneti, è anche patria di molti vini, alcuni dei quali molto rinomati. Tra questi, il Kindzmareuli , un rosso fruttato, e il Tsinandali e il Gurdzhaani, due bianchi secchi. Infine, per terminare il pasto optate per il pelamoushi (dessert fatto con succo d'uva condensato), il gozinaki (noccioline fritte e intinte nel miele) o il nazuki (panino morbido alle spezie con intenso sapore di cannella). Una cosa molto peculiare dei vini georgiani è la loro conservazione in grandi vasi di terracotta, chiamati kvevri, utilizzati fin dall'antichità.

Souvenirs e artigianato

Le ceramiche, i ricami e la bigiotteria sono i prodotti artigianali principali da portare a casa come souvenir. L'esportazione di libri antichi, di dipinti o di icone sacre invece può comportare gravi complicazioni alle dogane. Richiedete un'autorizzazione di uscita presso il ministero della Cultura. I negozi sono aperti generalmente dalle ore 9:00 alle ore 18:00 dal lunedì al sabato.