Lorient

  • Lembo di terra dai confini arzigogolati, disegnato dallo scorrere dei due fiumi, lo Scorff e il Blavet, che passano di qui prima di confondere le loro acque con quelle dell'oceano, Lorient è una città bretone che difende orgogliosamente la sua identità.
Fondata nel 1666, pressapoco nel periodo in cui la Compagnia delle Indie si installò poco lontano, a Port-Louis, la città unì per lungo tempo la sua ...
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    Lorient

    Lembo di terra dai confini arzigogolati, disegnato dallo scorrere dei due fiumi, lo Scorff e il Blavet, che passano di qui prima di confondere le loro acque con quelle dell'oceano, Lorient è una città bretone che difende orgogliosamente la sua identità. Fondata nel 1666, pressapoco nel periodo in cui la Compagnia delle Indie si installò poco lontano, a Port-Louis, la città unì per lungo tempo la sua ...

Paola Kim Simonelli
Paola Kim Simonelli Esperto della destinazione Francia

Lembo di terra dai confini arzigogolati, disegnato dallo scorrere dei due fiumi, lo Scorff e il Blavet, che passano di qui prima di confondere le loro acque con quelle dell'oceano, Lorient è una città bretone che difende orgogliosamente la sua identità.

Fondata nel 1666, pressapoco nel periodo in cui la Compagnia delle Indie si installò poco lontano, a Port-Louis, la città unì per lungo tempo la sua economia al commercio, alternando per secoli questa attività con quella legata al porto militare per poi dedicarsi, tra la fine dell''800 e l'inizio del '900, all'esportazione di legno e carbone.

Principale base operativa dei sottomarini tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, la città e la maggior parte degli edifici e dei monumenti che avevano poco a poco costruito la sua immagine sono state quasi completamente distrutte.
Quello che vediamo oggi è un agglomerato urbano di circa 60.000 abitanti che è riuscito a conservare molto poco della sua autenticità storica, guadagnando in compenso palazzi anni '50 dallo charme a volte discutibile e trova i suoi principali punti d'interesse fuori dal centro, tra campagna e mare.

Città da sempre rivolta verso il mare, è attualmente sede di un porto militare, di diversi porticcioli turistici e del secondo porto di pesca francese. Nel mescolare la sabbia a tratti rocciosi, bagnate dalle onde dell'oceano Atlantico e trasformate dalle maree, le coste dei dintorni si prestano agli sport nautici, in particolare per il surf, che conta un buon numero di adepti.

E se la Seconda Guerra Mondiale è riuscita a cancellare in poco tempo l'architettura lentamente costruita in qualche centinaio d'anni, non ha potuto scalfire la forte identità bretone della città. Non soltanto tutti i pannelli stradali sono bilingui, in francese e in bretone, ma, caso raro nella centralizzatissima Francia, c'è ancora qualche anziano che si arrischia in un dialetto complicatissimo che niente ha a che spatire con latino e dintorni. Per finire, oltre ai numerosi Fest-Noz (serate danzanti sulle notte di musica esclusivamente bretone) organizzati durante il corso dell'anno, Lorient ospita in agosto il Festival Interceltique, una manifestazione a cui partecipano, ad ogni edizione, artisti e spettatori provenienti da tutti i paesi celtici.

Lorient : cosa fare ?

Durante l'estate non c'è dubbio, bisogna spostarsi un po' dalla stretta cerchia della città e spingersi verso le spiagge bagnate dall'oceano, dove i surfisti troveranno pane per i loro denti. Tra le più conosciute, "Les Moules" e "Le Maeva", nomi non ufficiali con i cui i locali e i conoscitori si danno appuntamento.

I pigri preferirannno forse dedicarsi ad attività più tranquille, come una gita a Port-Louis, cittadina situata dalla parte opposta dell'estuario e raggiungibile via acqua con i trasporti pubblici, oppure sulla bella isola di Groix, dove dedicarsi a una rilassante passeggiata in bicicletta.

Da non perdere, infine, alcuni appuntamenti durante l'anno, come il Festival de la Bande Dessinée (Festival del Fumetto) a inizio aprile e il Festival Interceltique in agosto, una manifestazione unica nel suo genere che ospita 4500 artisti da tutti paesi celtici e 650.000 spettatori.

Quasi tutte le attrazioni più interessanti a Lorient sono legate alla marina e al suo passato:


La Tour Davis, costruita nel 1942 come base per le esercitazioni di salvataggio dei sommergibilisti, è ora visitabile sotto la guida di esperti sommozzatori.
La Tour de la découverte (Torre della scoperta), che a primo acchito potrebbe sembrare un faro, è una vecchia cabina di segnalazioni costruita nel 1747 e successivamente ristrutturata nel 1786 a cura di Gervais Guillois.
Le residenze private a quai des Indes sono lo specchio della città e della sua ricchezza alla fine del '700.
Le case in stile anni '30 sono un ricordo dell'immigrazione dei muratori italiani fuggiti al regime di Mussolini.

  • La presenza di numerosi porti, anche turistici
  • I paesaggi dei dintorni molto suggestivi, come sull'isola di Groix
  • Il Festival Interceltique
  • La cucina, a base di pesce e frutti di mare
  • Il centro della città in sé ha un fascino discutibile
  • Il fenomeno delle maree potrebbe destabilizzare chi è abituato al Mediterraneo

Promemoria

Se è vero che la vicinanza con il mare fa di questo angolo di Bretagna un luogo abbastanza mite durante l'inverno, è anche vero che durante l'estate le temperature raggiungono di rado i 30°C a cui è abituato chi è solito frequentare le coste mediterranee e che, secondo lo stesso metro di paragone, le acque dell'oceano sono molto più fredde e movimentate. Senza calcolare che qui bisogna tenere in considerazione le maree, che si alzano e si abbassano secondo orari prevedibili comunicati nelle varie spiagge.

Da evitare

Attenzione perché i bretoni sono piuttosto orgogliosi della loro identità, meglio evitare battute. E soprattutto date una rispolverata alle vostre conoscenze di geografia francese prima di partire: mai confondere la Normandia con la Bretagna...

Lorient : cosa mangiare?

Conoscendo la sua collocazione sulla cartina geografica, sapendo che ha costruito tutta la sua fortuna sul porto e sul mare, non è difficile indovinare che anche la cucina tipica a Lorient si basa sul pesce e sui frutti di mare.

Le specialità proposte nei ristoranti tradizionali sono quelle tipiche della gastronomia bretone. Spazio quindi a ostriche, piatti misti di crostacei, merluzzo e soprattutto alle "moules frites, le imperdibili cozze con le patatine fritte.

Lorient : che cosa comprare ?

Per gustare i sapori bretoni anche una volta tornati a casa e farli assaggiare agli amici, per i souvenir vi consigliamo di puntare sul cibo e le bevande.

Invece di pressoché inutili chincaglierie meglio andare al sodo: portate con voi delle crêpe (le classiche, preparate con la farina di frumento, si accompagnano a marmellata, nutella e ingredienti dolci) e delle galettes (fatte con la farina di grano saraceno, si adattano a prosciutto, formaggio, uova, funghi e altri prodotti salati). Nei negozi sono spesso vendute in confezioni sotto vuoto perfette per essere trasportate.

Altrimenti, andate sull'alcolico, andando a cercare una bottiglia di chouchen, una bevanda ottenuta dalla fermentazione del miele nell'acqua, o di sidro di mele.

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