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Lille
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Lille

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica

Guida di viaggio

Orgoglioso capoluogo delle Fiandre francesi, Lille saprà persuadervi del fascino della Francia settentrionale. Città sorprendente dalle molte sfaccettature, sa abbinare delicatamente vestigia del passato e modernità. L'onnipresente architettura fiamminga del XVII secolo infiamma la città con i suoi colori cangianti e rappresenta tutto il fascino delle stradine del centro storico di Lille, quartiere che ha attraversato i secoli senza perdere il proprio carattere autentico. La modernità è rappresentata, tra l'altro, dal complesso culturale e quartiere d'affari Euralille e dai suoi grattacieli di vetro ultramoderni. Ma Lille è anche una città piena di vita conosciuta per i mercatini dell'antiquariato e i festival, che danno l'occasione di assaggiare la gastronomia locale, vera e propria esplosione di sapori tipici della Francia settentrionale.

Da vedere

Il museo di Storia Naturale di Lille: inizialmente costituito da campioni paleontologici, mineralogici e zoologici, il museo di storia naturale vanta una collezione di oltre 11 0000 specie zoologiche e una decina di migliaia di campioni paleontologici e minerali, alcuni dei quali unici al mondo.
La visita consente di scoprire 1 500 mammiferi, 15 000 uccelli regionali ed esotici, circa 1 000 rettili, batteri e pesci, 5 000 conchiglie di molluschi.
Tra i 10 0000 insetti e aracnidi presentati, alcuni sono viventi, al contrario del grande pinguino, del tilacino, del picchio dal becco avorio o del piccione dell'America del Nord, anch'essi presenti ma in qualità di specie estinte.
Assieme alla collezione geologica, si tratta di testimonianze di paesaggi scomparsi del Nord-Pas-de-Calais, foreste carbonifere o mari di corallo (400 milioni di anni fa) che risorgono sotto i nostri occhi.
Il museo di Storia Naturale di Lille: 19, rue de Bruxelles 59000 Lille. Tel. : +33 03 28 55 30 80.

Il museo Matisse: prima di insediarsi a Parigi per poi concludere la propria vita a Nizza, Matisse ha vissuto nella campagna verdeggiante di Cateau, dove è nato nel 1869.
Proprio vicino alla sua città natale, Henri Matisse ha egli stesso creato, oltre cinquant'anni fa, questo museo nel Palazzo Fénelon, che è stato il palazzo vescovile dell'Hainaut Cambrésis.
Oggi ripercorre la vita e il lavoro dell'artista, completamente consacrati alla creazione pittorica. Oltre 170 opere di Matisse sono esposte in questo spazio, che dal 2002 è stato rinnovato e riorganizzato al fine di valorizzarne l'operato.
Tali opere provengono sostanzialmente da una donazione che lo stesso Henri Matisse fece alla sua città natale: dipinti, disegni, schizzi e sculture, a poco a poco incrementato con opere provenienti dalla famiglia, dal fondo del patrimonio e da una donazione di Herbin (maestro dell'astrattismo geometrico). Un percorso turistico "sui passi di Matisse" è stato creato per scoprire i vari luoghi della regione, nel Nord et l'Aisne (Cateau-Cambrésis, Bohain, Saint Quentin,?), che hanno assistito all'infanzia e all'adolescenza di Henri Matisse.
Museo Matisse: Palais Fénelon 59360 Le Cateau-Cambrésis +33 03-27-84-64-50.

Il palazzo delle Belle Arti di Lille: tra il 1991 e il 1997, l'edificio, che risale alla fine del XIX secolo, è stato ristrutturato al fine di offrire uno scrigno degno delle collezioni che presenta ai visitatori.
Suddivise su 22.000 m2, le opere sono raggruppate per scuole di pensiero: fiamminga, olandese, spagnola, italiana e francese.
Due collezioni in particolare sono illustrate in questo panorama pittorico, coprendo dal XVI al XX secolo: la collezione fiamminga, che contempla Rubens tra gli altri, e la collezione francese del XIX secolo che vanta opere di David, Delacroix, Géricault, Corot e Courbet.
Questa collezione costituita da 2000 tele è nota a livello mondiale e innumerevoli specialisti del settore o storici dell'arte vengono a consultarla e a studiare i 4000 esemplari custoditi nello Studio di disegno. Tra queste 4000 opere troviamo 30 disegni di Raffaello e da 200 a 300 disegni italiani del XVI secolo.
L'altra peculiarità di questo museo consiste nel fatto che vanta alcune opere che hanno segnato la storia della pittura: il Belisario di David, il primo quadro neoclassico (presentato al Salone del 1781); Il dopocena a Ornans di Courbet (salone del 1849), quadro realista contro-corrente del movimento romantico in voga in quel periodo; Il Sonno di Puvis de Chavannes (Salone del 1867) annunciava già il futuro periodo blu di Picasso.
Oltre alle collezioni permanenti, il museo è estremamente attivo e propone numerose esposizioni temporanee (Goya, Berthe Morisot o Rubens) che contribuiscono fortemente alla sua fama internazionale.
Palazzo delle Belle Arti: place de la République 59000 Lille +33 03-20-06-78-00.

Il museo dell'Ospizio della Contessa di Lille: fondato nel 1237 da Giovanna di Costantinopoli, questo edificio rappresenta una delle ultime testimonianze dell'epoca dei conti di Fiandra.
Il museo dell'Ospizio della Contessa di Lille è situato in un contesto magnifico nel quale di susseguono edifici monumentali, a testimonianza dell'architettura di Lille dal XV al VXIII secolo. Nato come ospedale, è stato poi trasformato in Ospizio durante la Rivoluzione, poi in orfanotrofio.
Il museo ospita grandi spazi che riuniscono i pezzi di collezioni che riproducono la via degli Augustini, che si occupavano dell'ospedale nei secoli XVII e XVIII.
Vi si trovano oggetti che narrano la quotidianità e la storia della società di Lille durante l'Antico Regime e la Rivoluzione Francese.
Aperto tutti i giorni tranne il martedì. Il lunedì dalle ore 14 alle ore 18, dal mercoledì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12:30 e dalle ore 14 alle ore 18, il sabato e la domenica dalle ore 10 alle ore 18.
Musée de l'Hospice Comtesse 32, rue de la Monnaie 59800 Lille +33 03-28-36-84-00.

L'Antica Borsa: nel XVII secolo, sotto l'impulso di mercanti e sensali della città, che volevano incontrarsi e fare riunioni senza che si sapesse, i magistrati di Lille e il sovrano, persuasi da questi ultimi, decisero di erigere una borsa, identica a quella di Anversa.
Nel marzo 1652 i lavori ebbero inizio sotto la guida dell'architetto municipale Julien Destré. Si conclusero poi nell'ottobre 1653. Nel 1921, grazie alla sua classificazione come monumento storico, l'Antica Borsa è stata sottoposta ad alcuni lavori di ristrutturazione. I lavori si sono poi protratti, nel 1989, con il rifacimento delle facciate interne ed esterne della corte e delle gallerie, intrapresi dall'associazione Mecenatismo dell'Antica Borsa.
Tale politica di valorizzazione e tutela prosegue ai giorni nostri. L'ultimo restauro è recente e l'Antica Borsa, gioiello dell'architettura fiamminga del XVII secolo, è ad oggi costituito da 24 abitazioni che circondano il chiostro, tutte identiche tra loro, con facciate riccamente decorate.
Questo edificio, che fa interamente parte del paesaggio della vita degli abitanti di Calais, è attualmente un luogo nel quale si ritrovano giocatori di scacchi, fiorai e bancarelle di librai. Ospita puntualmente varie manifestazioni e in particolare, ogni primavera, il celebre festival della Primavera dell'Antica Borsa, inaugurato nel 1995.

La cittadella di Lille: battezzata dallo stesso Vauban la "Regina delle Cittadelle", la cittadella di Lille è la prima opera dell'architetto militare.
La prima pietra dell'edificio fu posata il 17 giugno 1668. Il 15 ottobre 1670 era in grado di sostenere un assedio. Sebbene sia stata soltanto la prima di una lunga serie, questa cittadella, che Vauban vedeva come la meglio compiuta, è una vera e propria meraviglia dell'arte della difesa militare.
Ha la pianta di una stella a cinque punte e si trova nel luogo più paludoso e più basso di Lille.
All'estremità di ciascuna punta della stessa è stato costruito un bastione con i relativi ampi e profondi fossati, che rendono la cittadella quasi un'isola.
L'assemblaggio di queste strutture difensive (fossati, bastioni e baluardi) rendono questo edificio un vero mostro difensivo, situato al centro di un complesso sistema di inondazioni.
Lo stesso Luigi XIV venne ad ammirare l'opera, assieme a tutta la corte. È rimasta traccia anche dei nomi delle porte e dei bastioni: la porta che consente l'accesso alla cittadella prende il nome di Porta Reale, ma ci sono anche la Porta del Delfino, di Turenne, d'Anjou, della Regina e, naturalmente, del Re. A immagine del corteo reale, sono numerosi i visitatori che vengono ancora oggi a rendere omaggio al fascino della cittadella, situata in un meraviglioso polmone verde che ospita anche il Bois de Boulogne, il giardino Vauban e il parco zoologico.

Notre Dame de la Treille: frutto dell'immaginazione e degli anni di lavoro dedicati all'architettura medievale di Viollet le Duc, la cattedrale Notre Dame de Treille doveva incarnare l'ideale della cattedrale gotica.
Teorico dell'architettura gotica, Viollet le Duc ha ideato il progetto come una riflessione su molteplici aspetti: storia dell'uomo e della sua cultura, la materia e lo spirito, le risorse e la tecnologia alla fine del medioevo e oggi.
Tuttavia, questa visione globale subirà innumerevoli modifiche nel corso degli anni, restando un progetto in gran parte incompiuto. La facciata ovest, ad esempio, inizialmente progettata con un rosone e due grandi torri, non vedrà mai la luce.
La costruzione della cattedrale ha avuto inizio nel 1860 e soltanto nel 1990 si è deciso di concluderla, terminando la facciata ovest, rimasta a lungo in uno stato provvisorio. Il compito di progettare una facciata in linea con il progetto della cattedrale ideale di Viollet e con le idee delle epoche successive è stato poi affidato all'artista Ladislas Kijno.
È oggi possibile ammirare una composizione architettonica che unisce un materiale fondamentale, la pietra, alle nuove tecnologie. Il risultato è splendido.
La facciata in pietra, grigia e sobria, è divisa, al centro, da un portale simile a una vela che si innalza verso il cielo. È sostenuto da una struttura metallica le cui linee sostengono un rosone moderno, fondendosi in maniera ammirevole con l'insieme.

Da fare

Lille in segway: organizzate dalla città di Lille in collaborazione con Transpole, le escursioni in segway (un arnese dal design futurista costituito da una sorta di banco motorizzato a due ruote e da un manubrio sul quale si rimane dritti, come un relatore su ruote!) costituiscono un modo al contempo divertente, ecologico e poco faticoso di visitare le vie di Lille.
Questo aggeggio originale e silenzioso si presenta come un veicolo flessibile e di facile utilizzo che consente di circolare in maniera ludica alla scoperta di Lille e della sua sorprendente architettura eclettica.
Le escursioni si svolgono tutti i sabati (dall'01/04/2006 al 16/12/2006, ad eccezione del 02/09) e durano all'incirca due ore.
Tariffe : 20 euro a persona; formula scoperta a due : 30 euro.
È tassativo iscriversi prima presso l'ufficio del turismo versando una cauzione e presentando un documento d'identità per il noleggio del veicolo.
Informazioni e prenotazioni : +33 0891 56 2004.

I prati dell'Hem: inizialmente creati, 30 anni fa, come riserva d'acqua, i Prati dell'Hem sono oggi un vero e proprio polmone verde.
Sono il luogo ideale per andare alla scoperta della natura seguendo quattro linee guida: l'acqua, gli uccelli, i navigatori e le paludi.
La casa dell'acqua consente di scoprire l'elemento vitale del pianeta studiandone il ciclo (nuvole nella casa e loro spostamento), in maniera attiva, partecipando a esperimenti sul campo. In origine riserva d'acqua, i Prati dell'Hem ospitano oltre 200 specie di uccelli che vengono qui a riposare, mangiare o deporre le uova.
Mettetevi nei panni di un ornitologo e partite, taccuino alla mano e binocolo pronto, seguendo una guida, alla scoperta di questa avifauna e di questa flora magnifiche.
La masseria dei grandi navigatori vi propone di partire sui passi non di una guida ma di celebri esploratori quali Vasco de Gama, Cortés, Cristoforo Colombo e Marco Polo. Avrete la possibilità di scoprire le origini del tacchino, dei topi, dei fagiani e dei... gatti!
La palude dei contrabbandieri vi immergerà nel mondo dei contrabbandieri di tabacco e cioccolato, ma vi consentirà anche di conoscere meglio questo ambiente e il suo paesaggio.
E per passare dalla teoria alla pratica, i Prati dell'Hem vantano la prima scuola di vela su un bacino d'acqua interno in Francia. Sono disponibili corsi specifici e stage di windsurf, catamarano o vela, oltre a una crociera a bordo dell'Armentières 2000.
5-7, avenue Marc Sanguier B.P.1 59280 Armentières +33 03-20-44-04-60.

Parco zoologico di Lille: il parco zoologico di Lille si trova nel bosco della cittadella, polmone verde della cittadina.
Tra le 100 diverse specie, su un totale di 300 animali, le principali attrattive sono il rinoceronte bianco e le pantere delle nevi.
Ma il parco non si riduce a queste due specie e presenta altri animali distribuiti in varie aree tematiche.
Il padiglione tropicale ospita Tamarindi, uistitì, piccoli primati dell'America del Sud, oltre a boa, tartarughe, pitoni e iguane. Le voliere assistono alle evoluzioni di uccelli multicolori e lemuri, con grande gioia dei bambini.
L'entusiasmo continuerà alle Isole delle scimmie, dove gibboni dalle mani bianche, sciamanghi e cappuccini sono visibili all'aperto.
Altrettanto spettacolare è il padiglione dell'America del Sud, che sfoggia con orgoglio innumerevoli nascite, tra le quali i tapiri terrestri, gli alpaca oppure oche.
Avenue Mayhias Delorel 59000 Lille +33 03-28-52-07-00.

I più

  • +  Una città molto accogliente.
  • +  La ricchezza culturale e storica.

I meno

  • -  Il sole è garantito.

Da pensare

Città allegra e accogliente, non dimenticate di immergervi nella vita degli abitanti di Lille. Niente di meglio dei luoghi conviviali quali bar o ristoranti per fare nuove conoscenze.

Le Sébastopol: le Sébastopol: Jean-Luc Germond elabora i suoi piatti con brio. Prezzemolata di rombo alle erbette o razza arrosto nel suo sugo di carne, crema di cetriolo e sfoglia di frutti rossi per la gioia del palato.
1, place de Sébastopol 59000 Lille Tel.: + 33 (0) 3 20 57 05 05 Fax: + 33 (0) 3 20 40 11 31

Il Network Café: questo bar-discoteca ospita tutta la gioventù alla moda di Lille. Birra 4 euro, cocktail 7 euro.
15, rue du Faisan 59800 Lille Tel.: + 33 (0) 3 20 40 04 91

Le T'Rijsel: tra i ristoranti di Lille, il T'Rijsel, con la sua atmosfera da caffè rustico in rue de Gand propone una ricca varietà di specialità fiamminghe a un prezzo davvero accessibile.
T'Rijsel, rue de Gand.

L'Huitrière: tempio della gastronomia di Lille, L'Huitrière, al civico 3 di rue des Chats-Bossus vi stupirà con la sua cucina a base di pesce e frutti di mare, nonostante i prezzi abbastanza elevati.
L'Huitrière, 3, rue des Chats-Bossus.

L'Illustration: l'Illustration (18, rue Royale) è un piccolo bar conviviale dalla clientela essenzialmente studentesca e artistica, in un'atmosfera di inizio secolo.
L'Illustration, 18, rue Royale.

L'Irlandais: all'Irlandais (160 rue de Solferino) vi immergerete in un'atmosfera calorosa dall'accento celtico.
L'Irlandais, 160 rue de Solferino.

Le Bastringue: che dire di questo caffè, se non che è assolutamente il tipico caffè del Nord: la Jenlain (la birra regionale) scorre a fiotti, si naviga su un fiume di Sebourg (l'altra famosa birra della birreria Duyck, a Jenlain), il proprietario è gentile, le cameriere piacevoli.
Le Bastringue: 168, rue Solferino Lille +33 03-20-57-60-22.

Le Bistrot: ecco una discoteca per chi non sopporta più le discoteche! Non ci sono successi alla moda qui, che lasciano un retrogusto di martello pneumatico. Il D'J intrattiene i clienti con i successi degli Stones, degli U2, di Bob Marley o di Dutronc. E quando lo stomaco spossato dal ballo richiede di mangiare un boccone, potrete ordinare un vassoio di salumi o formaggi misti?Ed ecco che vi riconcilierete con le discoteche!
Aperto venerdì, sabato e domenica dalle ore 22:30 alle ore 6. Entrata libera. Birra circa 3 euro, cocktail circa 6 euro. Le Bistrot: Autostrada Lille-Tournai. Uscita Templeuve.

Da evitare

In alcuni quartieri della città, come Lille Sud, meglio evitare di prendere la metro troppo tardi.

Da degustare

Venite a gustare le specialità della regione:

Il potjevlesch: questo piatto ha un solo difetto... è possibile pronunciarne il nome soltanto con la bocca piena. Di origine fiamminga e tipico di Dunkerque, viene tradizionalmente servito la domenica che precede il martedì grasso e il giorno del martedì grasso, prima di entrare in quaresima.
Il potjevlesch (traducibile come "piatto a base di carne") è un assortimento di carni bianche (pollo, coniglio, vitello, lardo) fatte marinare nella birra con aglio, timo, sedano, alloro e bacche di ginepro per ventiquattro ore.
La prima operazione consiste nel rivestire i bordi della terrina con lardo (lardellare), quindi fare uno strato di carne marinata, ricoprirlo di cipolle e fette di lardo (questa operazione deve essere ripetuta una seconda volta).
Quindi ricoprire il tutto con un bicchiere di liquore di ginepro, una cotenna di maiale e aggiungere la gelatina da macellaio e la marinata filtrata.
Il tutto dovrà cuocere dalle tre alle quattro ore, fatto riposare, raffreddare e servito freddo.

La flamiche (sformato ai porri) al formaggio di Maroilles: quando si serve questa ricetta, meglio evitare di dirne il nome, si rischierebbe di mettere in fuga gli ospiti soltanto evocando il ricordo olfattivo di questo formaggio (puzzolente per alcuni, dal carattere deciso per altri).
Meglio attendere che tutti gli ospiti abbiano assaggiato la flamiche prima di svelare loro la composizione di questo piatto dal buon profumo di formaggio cotto. Una volta svelato il segreto, potrete leggere lo stupore sul viso degli ospiti, colpiti dall'assenza del gusto forte tipico di questo formaggio.
In effetti, il carattere deciso del formaggio Maroilles perde vigore, offrendo soltanto la sua raffinatezza e consistenza una volta cucinato.
Per realizzare questa ricetta è necessario preparare un impasto lievitato, che rivestirete di pezzi di formaggio maroilles e di uno strato di panna fresca. Non salate, ci penserà il formaggio. Dopo la cottura, circa mezzora in forno ben caldo, non resta che gustarlo.

Il Vieux Gris di Lille: nel XIX secolo questo formaggio prodotto nel Tiérache veniva venduto ai minatori della regione di Lens. Lo mangiavano accompagnato da caffè o da un bicchiere di liquore di ginepro. Per essere conservato durante i lunghi trasporti, questo formaggio veniva salato e poi dissalato una volta giunto a Lille o Lens. Quest'operazione gli conferisce un nuovo aspetto: la crosta diventa grigiastra e la pasta bianco latte.
Ha un gusto più forte e piccante del formaggio Maroilles.

Il lucullus: all'inizio del XX secolo una tradizione della regione di Valenciennes voleva che si servisse la lingua bovina ai pasti in occasione dei funerali.
Un ristoratore ha avuto l'idea di abbinare la lingua bovina affumicata, tradizionale, al foie gras denominandola Lucullus (dal nome di un generale romano famoso perché amava la lussuria e la buona tavola).
Il Lucullus viene consumato come antipasto con pane tostato o servito con marmellata di cipolle o accompagnato da indivia caramellata. La sua produzione rimane ancora oggi tradizionale.

La cicoriae : la cicoria è nota sin dall'antichità come rigenerante e regolatore delicato per l'organismo.
Alla fine del XVII secolo ha vissuto una diffusione simile a quella del caffè, con il medesimo utilizzo: bevanda calda, consumata da sola o con caffè. È in questo periodo che guadagna un posto di rilievo nelle case francesi, in seguito al blocco navale imposto da Napoleone, nel 1806, alle navi inglesi.
Seminata in aprile nei terreni sabbiosi e alluvionali della Fiandra marittima, le sue radici vengono raccolte in ottobre, lavate, ridotte in strisce, essiccate (prendendo il nome di "fettucce"), torrefatte (assumendo un sapore di nocciola e caramello), quindi raffreddate e triturate.
Nonostante la posizione di leader mondiale della cicoria nella regione del Pas-de-Calais, sono soltanto due le aziende che ad oggi portano avanti questo processo.
La cicoria ha ottimi effetti sulla salute dal momento che ha poche calorie, contiene fibre, vitamine, sali minerali e oligo-elementi. Se il suo utilizzo rimane più frequente al mattino, per colazione con latte e a volte caffè, viene servita anche in frappé.
Viene usata anche dai grandi chef per fare delle marinature o per cuocere carni, preparare salse, creme e terrine o per il cioccolato o i gelati.
Potrete trovarla sui menu in piatti quali bavarese alla cicoria, crème brûlée alla cicoria, crêpes alla cicoria alle mele o ancora in medaglioni di struzzo alla cicoria.

Da portare

Si può senza dubbio dire che il formaggio Maroille è imperdibile, ma è difficile imporlo, per il suo odore, nel portabagagli di un'automobile (soprattutto se non è la vostra) o in un vagone del treno. Ecco allora altre specialità tipiche di Lille che potrete trasportare senza problemi :

Meert Tradition : la costruzione dell'edificio che ospita Meert tradition risalirebbe, in base all'architettura su due piani e alle sue caratteristiche, alla prima metà del XVIII secolo, sebbene il piano terra sia stato trasformato nel XIX secolo.
Gli interni e gli esterni del piano terra sono opera dell'architetto Benvignat e dello scultore Huidiez.
Nel 1761 Delcourt, confettiere e cioccolatiere, si è installato al civico 27 di rue Esquermoise. È con il suo successore Rollez, che acquisisce il negozio nel 1773, che l'attività guadagna fama, sostanzialmente grazie ai suoi gelati, che diventano ben presto famosi.
Attirando un pubblico sempre maggiore, la maison diventa un luogo privilegiato della vita mondana di Lille. Il conte di Lille ne parlerà nella sua opera "Feuille de Flandres", in cui narra della sua amante... Sono goloso e canto Rollez .
Nel 1839 Rollez esegue dei lavori che conferiranno alla pasticceria il suo aspetto odierno.
Nel 1849 Meert riprende, infine, la pasticceria e diviene nel 1864 "fornitore ufficiale di sua Maestà il re Leopoldo Primo".
Sarà lo stesso Meert a lasciare ai posteri la famosa ricetta delle cialde ripiene alla vaniglia. In breve il locale viene frequentato e apprezzato da una clientela di capi di Stato, tra cui il generale de Gaull, famiglie reali e personalità.
In seguito vi verranno inaugurati due saloni da tè, il primo ad opera dell'architetto Cordonnier, in stile Luigi XVI.
Sebbene gli arredi siano sontuosi e valgano di sicuro una visita, la maison Meert Tradition è innanzitutto nota e apprezzata per le sue cialde.
Create nel 1849 nei laboratori di rue Esquermoise, le cialde farcite alla vaniglia sono, ancora oggi, prodotte artigianalmente.
Vengono innanzitutto sistemate tra due piastre per cialde. Il bordo viene creato a mano. È questa operazione e conferire la forma definitiva alla cialda, che viene poi farcita con una crema alla vaniglia del Madagascar.
la ricetta di queste cialde viene tenuta segreta sin dalla loro creazione.
La confetteria propone naturalmente altre delizie, le une più buone delle altre. In effetti l'elenco delle golosità proposte fa davvero sognare e fa venire l'acquolina in bocca: cioccolate, caramelli, paste frolle, paste alla frutta, torroni, arancine, mendiants (dolcetti a base di nocciole, mandorle, uva passa e fichi secchi), grillotin, tavolette di cioccolato, pan di spezie, arance candite in tranci, pasticceria mignon secca, dolcetti in pasta di mandorle, speculoos, gelatine, palets de dame (biscotti morbidi).
Meert Tradition: 27, rue Esquermoise 59800 Lille +33 03 20 57 07 44.

Le Pain de nos Ancêtres: questo forno risveglia ricordi di altri tempi. Il pane viene cotto nel forno a legna e respira autenticità.
Qui è possibile trovare una vasta gamma di pani speciali: panini al lardo, ai cereali, alle noci... E le torte! Una vera squisitezza! Anch'esse fatte secondo la tradizione.
È possibile gustare la tarte au sucre (torta allo zucchero), la torta di pere, la torta al formaggio maroille, la torta di indivia, quiche?
Da non perdere!
Le Pain de nos Ancêtres: 26, rue des Bouchers - 59800 Lille +33 03-20-54-02-14.

Clima Lille

Gli indici di comfort meteo rappresentano una famiglia di criteri utili per fornire un quadro generale delle condizioni climatiche e meteorologiche di Lille . Quest'insieme di indici di comfort meteo vi aiuteranno nell'organizzazione del vostro viaggio a Lille . Ad esempio, in base alle previsioni meteo della città potrete scegliere le attività da praticare durante il vostro soggiorno: rilassarsi in spiaggia, passeggiare sul lungomare, visitare monumenti e musei, praticare sport estivi o invernali ... Scoprite nel dettaglio, per ciascuna settimana a Lille , l'indice meteo globale: una stima complessiva delle condizioni meteo, calcolata in base ad indici temperatura, pioggia, abbronzatura e vento!

Meteo Maggio
Voto globale 51/100
  • Indici temperatura 44% Temperato

    La temperatura massima è compresa tra 18 e 20°C, la temperatura percepita è <30°.

  • Indici precipitazioni 56% Rovesci

    Media compresa tra 2,5 e 3,5 mm al giorno.

  • Indici abbronzatura 44% Schiarite

    Cielo parzialmente nuvoloso con schiarite (copertura nuvolosa compresa tra 40% e 60%).

  • Indici vento 62% Brezza tesa

    Velocità del vento compresa tra 9 km/h e 20 km/h.

  • Indici umidità 68% Sopportabile

    Sensazione di malessere relativo a una percentuale di umidità maggiore al 65%.

Francia : Scopri le città
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