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Fort Boyard Francia
Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica

Scopri Fort Boyard

Al termine della costruzione dell'arsenale di Rochefort, nel 1666, ci si trovò di fronte a un grande problema: se il forte era di per sé sufficiente in termini di protezione, la scarsa profondità della Charente rappresentava una grande preoccupazione per gli architetti militari.
Questa mancanza di fondo costringe gli uomini impegnati nella costruzione navale a terminare l'opera all'interno della foce del fiume, al riparo dalle isole di Aix e di Oléron. Tuttavia la portata dei cannoni di queste due isole non permetteva di incrociare i loro colpi e lasciava un corridoio di circa 3.000 metri senza difesa nel quale il nemico poteva navigare in tutta tranquillità.
Per far fronte al problema, l'idea di costruire un forte lungo Boyard (un banco di sabbia situato tra le due isole) nasce nella mente degli architetti. Ma questa soluzione si rivela immediatamente infattibile, come testimonia una missiva di Vauban al re nella quale scrive: "Sire, sarebbe più facile afferrare la luna con i denti che tentare questa soluzione."
Su consiglio di questo eminente tecnico, l'idea viene quindi archiviata... almeno per un certo periodo di tempo, poiché all'inizio del XIX secolo, un nuovo progetto simile viene proposto a Napoleone. E' cosi che, nel 1804, iniziano i primi lavori volti a costruire un sistema di scogliera artificiale sulla costa. Lavoro pesante e difficile che poteva essere realizzato esclusivamente con la bassa marea e ancora, solamente quando le condizioni climatiche erano clementi.
Queste precauzioni non impediscono tuttavia il cedimento della scogliera artificiale, il che comporta l'arresto dei lavori nel 1809. Ripresi poco tempo dopo, vengono nuovamente interrotti in seguito alla distruzione della squadra di Rochefort da parte dei brulotti inglesi.
Il sito resta abbandonato per diversi anni ma, in seguito alla ripresa delle ostilità con gli inglesi sotto Luigi Filippo, tra il 1837 e il 1848, il progetto riprende.
Questa volta però la tecnica utilizzata è differente. Vengono utilizzati dei cassoni di calce, costruiti sul posto prima di essere colati. Nel 1848, i basamenti sono finalmente pronti e la costruzione del forte può avere inizio.
Dopo 10 anni di lavoro (primo livello terminato nel 1854, piattaforma superiore e torretta di guardia nel 1857) e l'aumento della portata dei cannoni, il forte è diventato...obsoleto (la Francia non è più in guerra contro l'Inghilterra e le nuove batterie che equipaggiano l'isola di Aix e l'isola di Oléron proteggono agevolmente la rada)!
Destino crudele quello di Fort Boyard che diventa una prigione alla fine del Secondo Impero prima di essere abbondanato dall'armata, nel 1913, per finire nelle mani dei predoni.
Il suo calvario e il suo deterioramente hanno fortunatamente fine nel 1950 quando viene iscritto nell'inventario Supplementare dei Monumenti Storici. Almeno in teoria, perché come ultima umiliazione, il proprietario che l'acquista nel 1961, lo lascia all'abbandono fino a quando il Consiglio Generale della Charente-Maritime ne diviene proprietario.
Questo mastodonte militare, lungo 68 metri, largo 31 metri e alto 20 metri, che ospita (per poco tempo) 74 cannoni, una guarnigione di 260 uomini, nel quale si trova una cisterna con una capacità di 300.000 litri, un deposito di munizioni e uno di polvere da sparo, continua ancora oggi a trascinare quella che sembra la sua maledizione.
Infatti, interdetto alla visita, ci si può a mala pena avvicinare, non serve ad altro che a una celebre trasmissione televisiva estiva...

Fort Boyard

Fort Boyard , Francia
Fort Boyard © GRAPHICOBSESSION
Fort Boyard , Francia
Fort Boyard © GRAPHICOBSESSION
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Fort Boyard © GRAPHICOBSESSION
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