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Arles
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Arles

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica

Guida di viaggio

Anima del sud, Arles è una cittadina piacevole in piena Provenza francese. Conosciuta per le sue arene romane e per avere ospitato Van Gogh, che la rappresenterà in buon numero di suoi quadri, Arles merita una visita.
Baciata dal sole del midi, vanta un clima molto meno rigido che la fredda Parigi; ricca di cultura, si pavoneggia in numerosi festival di portata internazionale, fra cui il più rinomato è rappresentato dalle Rencontres Internationales de Photographie, risalente agli anni Settanta.

Antica, Arles vive ai bordi del Rodano da più di 2 500 anni. Del suo periodo romano conserva ancora numerose vestigia fra cui un teatro antico, le arene e un circo romano. Dal centro storico medievale e caratteristico, la sua ricchezza architettonica le ha assicurato il titolo di città di arte e di storia, un label ufficiale francese, nonché l'iscrizione al Patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Città d'arte, si iscrive profondamente nell'immaginario legato al periodo impressionista, avendo ospitato artisti come Van Gogh o Gauguin. Città di cultura, sede di casa editrici di fama nazionale come "Actes Sud", Arles si assapora placida. Come la vita nel "Mezzogiorno" francese.

Da vedere

Città d'arte e Patrimonio dell'UNESCO, Arles si visita con calma, ammirando le stradine ciottolate del centro storico ed alternandosi fra le sue chiese medievali e le sue vestigia romane.

Da non perdere assolutamente, l'anfiteatro è il monumento più importante della colonia romana del tempo, edificato circa 2 000 anni fa. In origine poteva accogliare quasi 210 000 spettatori e fu progettato per la messa in scesa di grandi spettacoli. Utilizzato nel XX secolo anche per le corride di tori, l'anfiteatro viene semplicemente chiamato les Arenes. Si tratta del principale monumento di Arles.

Infine, sono numerosi i monumenti religiosi da visitare, come la Chapelle des Trinitaires costruita nel 1630.

Da fare

Arles è conosciuta per la sua vivacità culturale. Tre gli eventi che non si possono mancare: le Rencontres internationales de la Photographie, evento estivo organizzato dagli anni '70, le Arlesiennes, festa tradizionale in cui vengono elette le "reines d'Arles" per salvaguardare la cultura provenzale, che si svolge solitamente in luglio, e infine, diversi appuntamenti di corrida, evento tradizionale della regione.

Due ancora, i musei da poter visitare. Il primo, il Museo d'Arles e della Provenza Antica si trova nel centro stesso mentre il secondo, il Museo della Camargue è fuori le mura cittadine.

I più

  • +  Il centro storico
  • +  Le sue importanti manifestazioni culturali

I meno

  • -  Le boutique-souvenir per i turisti, troppo numerose intorno alle arene

Da pensare

Sebbene, la cittadina sia una meta principalmente urbana, Arles è particolarmente ben posizionata per approfittare di due zone naturali ricche di fascino: la Camargue e la catena delle Alpilles arlesiane.

Alle porte della Camargue, con la sua flora e fauna protetta, la città della Provenza è facilmente collegata con le principali località della parco naturale. Questa zona naturale è particolarmente rinomata per le sue escursioni a cavallo, in sella alla tipica razza camarghese, piuttosto piccola e tozza.

Allontanandosi dalle paludi, le saline e il mare camarghese, ci si inoltra nell'entroterra per scorgere la catena montuosa delle Alpilles. Si tratta di un piccolo massicio, le cui cime non sorpassano i 498 metri di altitudine, anch'esso protetto dallo statuto di Parco regionale naturale. Dai paesaggi suggestivi, tra rocce e ulivi, dispone di numerose escursioni di trekking e di villaggi da quadro impressionista come Fontvielle, le Paradou, Maussane-les-Alpilles e Mouriès.

Da evitare

Come in molte cittadine mediavali, il centro storico si alterna tra zone a traffico limitato o totalmente vietato alle auto. Durante le principali manifestazioni artistiche, trovare un parcheggio può rivelarsi un'attività alquanto noiosa. Non esitare quindi a parcheggiare il veicolo appena si può e continuare a piedi: la cittadina non è grande, risulta molto facile spostarsi senz'auto.

Da degustare

Ad Arles si degusta una cucina provenzale, di stampo decisamente mediterraneo: i piatti si preparano a base di olio d'oliva e pomodoro. Le specialità gastronomiche della città sono diverse: molto conosciuto il Saucisson d'Arles, salame a base di carne magra di maiale, d'asino e di manzo. Fra le specialità di carne, si ritrova anche la bistecca di toro grigliata, piatto tipico della Camargue. Per i formaggi, si richiederà della Tomme D'Arles, formaggio di capra stagionato. Infine, per l'aperitivo, è praticamente d'obbligo bere del pastis, il conosciuto liquore profumato all'anice.

Da portare

I prodotti di Arles, fatta eccezione per le sue specialità gastronomiche, sono di maniera generale gli stesse prodotti tipici della Provenza. Non si potrà scappare all'acquisto di un sacchetto di lavanda, per profumare armadi o altro, di saponcini o anche dell'olio d'oliva. Come spesso accade nelle piccole località turistiche, le boutique del centro non presentano particolare artigianato. Tuttavia, seguendo la moda del momento, sempre più indirizzi propongono dei prodotti naturali.

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