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Alvernia, Francia
Alvernia
© Radu Razvan Gheorghe / 123RF
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Attrazioni turistiche Alvernia
Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica

Enogastronomia

Regione naturale per eccellenza, l'Alvernia gode della diversità offerta dalla terra anche nei suoi piatti. Tradizionalmente, la gastronomia dell'Alvernia è innanzitutto contadina e viene preparata a base di prodotti semplici e autentici. La "potée auvergnate" (stufato di cavolo, patate, pancetta e salsicce) è un perfetto esempio di questa cucina semplice, ricca e gustosa.
Al giorno d'oggi, i piatti tipici hanno ancora la stessa autenticità e genuinità di una volta. Gli insaccati e i salumi sono tuttora celeberrimi, come anche la carne di manzo Salers, la trota al blu, il cavolo farcito o le lenticchie verdi del Puy, tutte pietanze spesso presenti sui menù dei grandi ristoranti della regione.
Con cinque formaggi DOC, il Cantal, la Fourme d'Ambert, il Salers, il Saint-Nectaire e il Bleu d'Auvergne, l'Alvernia dimostra fino in fondo la propria ricchezza.

La fauna e la flora

Vulcani, boschi, laghi e praterie fanno dell'Alvernia una delle regioni dai paesaggi naturali più ricchi e variegati.
Con tanti ecosistemi diversi, è difficile stilare un inventario completo delle specie animali e vegetali di questi luoghi. Per fortuna, le due riserve naturali regionali presenti sul territorio, il parco del Livradois-Forez e quello dei Vulcani d'Alvernia, sono un buon concentrato della fauna e della flora locali.
La catena montuosa dei Puys, oltre alla grande varietà di forme vulcaniche, è tappezzata da porcellana maculata, garofano di Montpellier, viola del pensiero e grandi genziane ed è l'habitat di camosci, mufloni, marmotte, codirossoni e falchi pellegrini. Le verdeggianti vastità del Cézallier e le torbiere presentano una sorprendente vegetazione, formata tra l'altro da alcune orchidee e piante carnivore rarissime come la rosolida.

Le arti e la cultura

Non si può imparare a conoscere l'Alvernia senza esplorarne la storia e la cultura, che risalgono alle origini dell'uomo. Da Aurillac a Thiers, passando da Vichy, molti musei permettono di scoprire le specificità di questa regione e dei suoi abitanti.
Cronologicamente, tutto ebbe inizio nella Preistoria, di cui si ritrovano le tracce nei musei di arte e archeologia di Aurillac, al museo Anna di Beaujeu o al museo municipale di Vichy. Trattandosi di una terra vulcanica, l'attività terrestre ha anch'essa la sua parte, con il Museo dei Vulcani e il parco scientifico e turistico Vulcania.
Oltre alla storia e alla terra ci sono gli uomini, il loro stile di vita, le loro attività e i passatempi. All'ecomuseo di Ruynes-en-Margerides le protagoniste sono le tradizioni popolari dell'Alta Alvernia, come avviene per il coltello al museo della coltelleria di Thiers.

Le attività e i divertimenti

L'acqua, l'aria, il gioco! Con una regione che sembra interamente dedicata alla natura, è difficile resistere alla tentazione di recarsi in uno dei campi da golf della zona, che offrono tutti magnifici panorami naturali, come il golf dei monti del Cantal.
Chi non pratica questo sport non avrà però meno da fare e potrà scoprire le ricchezze del territorio salendo a bordo del Genziana Express o del treno turistico di Garabit. Tra le tante, un'altra alternativa è la giornata dedicata all'ozio, all'abbronzatura e al bagno al centro nautico situato nel cuore del parco naturale regionale dei Vulcani d'Alvernia.

I monumenti

Con oltre 250 monumenti di arte romanica, il patrimonio dell'Alvernia è uno dei più ricchi d'Europa. Tra le opere religiose costruite dall'XI secolo in poi, come la cattedrale di San Pietro a Saint-Flour, Notre-Dame-du-Port a Clermont-Ferrand (inclusa nel patrimonio mondiale dell'UNESCO), la Basilica Notre-Dame des Miracles con l'abside dai motivi in stile precristiano o l'abbaziale Sant'Austremonio, e i castelli, quello di Trémolière del XV secolo, il centinaio di castelli del Borbonese come Montluçon o Bourbon-l'Archambaud, il castello di Peistels, un itinerario tematico sui monumenti permette di visitare l'intera regione!

Dove uscire

Dopo aver scoperto la natura, gli edifici storici e le usanze della regione, che cosa resta a parte una bella botta di stanchezza? Resta il nutrimento del corpo, ma certo!
Terra gastronomica, l'Alvernia non è una regione in cui si rischia di morire di fame. In caso di languori serali, i ristoranti che fanno onore alla cucina tipica del posto sono facilmente reperibili. A Clermont-Ferrand, "Le Bougnat" è uno di questi. "Potée auvergnate" (stufato di carne e verdure) e trippa con zampetti di castrato sono i grandi protagonisti del menù, che valorizza i prodotti locali.
Altro locale, il ristorante gastronomico Bernard Andrieux di Durtol propone ai propri clienti una rivisitazione delle ricette tradizionali (millefoglie alle patate con senape di Charroux). E se non siete ancora stanchi, il cabaret La Baie des Singes saprà accogliervi per qualche ora di spettacoli e concerti.

Gli sports

Lo sport in Alvernia è innanzitutto l'aria buona della catena montuosa dei Puys. Paradiso degli escursionisti, facilmente raggiungibile ma che vi farà sentire in un altro mondo, il massiccio vulcanico è adatto sia ai camminatori che ai ciclisti in mountain bike e ai cavallerizzi. Molti luoghi per il deltaplano, il parapendio e l'aliante consentono inoltre di goderselo dall'alto. Più tranquilli, anche i pescatori vi troveranno la pace, specialmente sui corsi d'acqua della zona del Cantal. D'inverno, la parola d'ordine è neve: sci, slitta, cani da traino... tutto è possibile!