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Fiji, viaggio negli idilliaci atolli del Pacifico

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
Le isole Fiji sono un arcipelago di 333 isole situato nell'Oceano Pacifico. Le due isole più importanti, Viti Levu e Vanua Levu (il paesaggio è rimasto allo stato selvaggio, con i vantaggi e gli inconvenienti), sono relativamente grandi se comparate ad altre località, come la Martinica (la prima è 10 volte più grande, la seconda 5).

Guida di viaggio

La popolazione delle maggiori tra le isole Fiji è composta da un mélange di etnie differenti: a costituirla sono polinesiani, micronesiani, melanesiani, europei e cinesi. Le altre isole, la maggior parte dell'arcipelago, altro non sono che semplici atolli paradisiaci. La maggiore tra le isole, Viti Levu, ospita la capitale, Suva (centro politico ed amministrativo), ed è la residenza di circa tre quarti della popolazione totale.

La reputazione mondiale di questo Stato si basa principalmente su due attività sportive : il rugby e l'immersione. Il primo ha consentito alle Fiji di farsi notare dalla maggior parte degli appassionati di sport europei e mondiali, mentre la seconda attira visitatori da ogni dove, grazie alla grande diversità e alla bellezza dei propri fondali.
Per trovare le più belle spiagge delle Fiji bisogna dirigersi verso le isole di Mamanuca e Yasawa, due arcipelaghi situati rispettivamente ad ovest e a nord-ovest di Viti Levu. Ci sono molte altre isole e atolli talmente belli da meritare di stare su delle cartoline postali, soprattutto ad est, nella provincia di Lau, ma queste isole sono ben più difficili da raggiungere. Un paio di curiosità dal mondo del cinema: proprio in queste spiagge sono state girate le scene di Cast Away di Tom Hanks e il film cult per i teenager degli anni '80 Laguna Blu.

Per quel che riguarda l'immersione, tanto i più esperti amanti dei grandi fondali quanto i debuttanti, ameranno la strada sottomarina che prende il via dal Great Astrolabe Reef. Questa barriera corallina, situata nel sud del Paese, all'estremità nord-orientale della provincia di Kadavu, propone un'acqua incredibilmente cristallina, in cui si sviluppa la variopinta e numerosa fauna sottomarina locale ( 1500 specie differenti di pesci). E le spiagge che potrete trovare sono altrettanto spettacolari! In più, sappiate che, ovunque ci siano pinne o coralli, troverete escursioni giornaliere per il diving o lo snorkeling, nonché gite in barca per delle esperienze in cui è letteralmente possibile immergersi.

Le Fiji, però, sono anche luoghi ricchi di terre da esplorare e di vulcani. Gli escursionisti che adorano l'avventura e gli amanti di flora e fauna, dunque, non avranno troppi problemi a soddisfare i loro gusti. Numerosi sentieri attraversano la giungla che si sviluppa nelle isole principali e consentono di raggiungere spettacolari punti panoramici o magnifiche cascate anche partendo dopo l'ora di pranzo.
Per un vero e proprio percorso tra la giungla e le laguna, il tour dell'isola di Viti Levu è il più indicato per voi. Questa può essere la vostra occasione per scoprire gli incontaminati interni dell'isola oppure i punti più elevati, chiamati Nausori Highlands. Inoltre, potrete praticare numerose attività in piena aria aperta, come il kayak, il rafting, la canoa, l'arrampicata... come avrete facilmente compreso, le Fiji sono un paradiso per gli amanti dello sport!

Coloro che, invece, preferiscono lasciare da parte il lato più propriamente estetico e turistico delle Fiji, scopriranno che la sua bellezza non è solo naturale, ma anche culturale. Un mondo particolare e distante dai nostri costumi che va scoperto attraverso il kava. Quest'ultima è al tempo stesso una bevanda, un rituale e anche un pretesto per condividere tutti insieme un momento di convivialità, che si inserisce pienamente nella spensieratezza quotidiana dei figiani.

I consigli della redazione

Ancora una volta, le Fiji non possono essere ridotte solamente alle loro seppur incredibili spiagge e lagune. L'arcipelago, infatti, rappresenta una destinazione vasta e varia, che si presta facilmente a itinerari sia alla scoperta della natura sia della cultura. Per farlo, potrete percorrere questo territorio con ogni mezzo, in macchina, in autobus, in nave o, se preferite, in aereo!

Per molto tempo, le Fiji sono state considerate una meta molto costosa e riservata ad una manciata di facoltosi privilegiati. Oggi, le cose sono molto cambiate, principalmente grazie alla diminuzione delle tariffe aeree. Tutto dipende, inoltre, dallo stile di vita adottato. Se si utilizza quello locale, alloggiando in pensioncine, mangiando nelle taverne e ai banchi dei mercati, utilizzando gli autobus e i battelli pubblici, la spesa quotidiana non supererà i 30 euro. Invece, se si desidera la bella vita sotto le palme da cocco, chiaramente i costi aumenteranno esponenzialmente...
La porta di entrata imprescindibile per chi arriva alle isole Fiji è rappresentata dall'aeroporto internazionale di Nadi, sulla costa occidentale di Viti Levu. In ogni caso, è possibile raggiungere le numerose isole sparpagliate tutto intorno all'atollo attraverso numerosi voli interni con aerei regionali. I principali aeroporti locali a Nausori (nelle vicinanze della capitale Suva, sull'isola di Viti Levu), Labasa e Savusavu (sull'isola di Vanua Levu), Taveuni, Vanua Bavalu, Cici, Labeka, Koro, Gau, Moala e Kadavu.

I più

  • +Un vero e proprio eden tropicale, una natura bella come il sole, popolazioni che si fanno voler bene: da due secoli a questa parte, queste isole alimentano i sogni degli animi romantici.
  • +Fondali marini eccezionali, tra i più belli del pianeta, e una moltitudine di attività balneari e sportive.
  • +Una stagione favorevole, ben collocata sul calendario estivo.

I meno

  • -Il costo della vita molto elevato, dovuto alla necessità di importare i prodotti di consumo essenziali.
  • -La lunghezza del tragitto aereo, la stanchezza causata dal viaggio, dal fuso orario e dal clima.

Tradizioni

I figiani sono una popolazione estremamente accogliente e essi possiedono una stupefaciente e invidiabile serenità d'animo, che consente loro di vivere con tranquillità ogni istante. Questo, però, si riflette inevitabilmente sulla puntualità! Conosciuta sotto il nome di "fijian time", l'ora figiana è uno spazio temporale piuttosto fluttuante ed aleatorio, e si basa su un principio piuttosto semplice: quando arriverò arriverò! Meglio ricordarsi, quando si esce dal proprio hotel, che alle Figi si va anche oltre al classico ritmo tranquillo delle isole del Pacifico meridionale!
I figiani realizzano ancora un artigianato tradizionale di qualità, in particolare ceramiche, che è sopravvissuto all'impatto distruttore degli influssi occidentali, dei missionari e del turismo. Le danze rituali (meke), accompagnate da racconti trasmessi da antiche tradizioni orali, sono ancora molto praticate sull'arcipelago.

Tradizione figiana: Circa 500 anni fa, nel villaggio di Nakarovum nell'isola di Beqa, un giovane di nome Tunaiviqalita andò a pesca di anguille. Trovò sotto una roccia nell'acqua un pacchetto di stoffa. Al suo interno si trovava un piccolo uomo, che per aver salva la vita promise a Tunaiviqalita il dono di camminare sul fuoco e non riportare alcuna ferita. Il giovane trasmise questa capacità ai suoi discendenti, che, ancora oggi, vivono nei villaggi di Rookwa, Dakubeqa, Dakuni, Soliyaga e Naceva. Questo è ciò che la leggenda narra, ma se vi troverete alle Figi vi capiterà certamente di vedere giovani figiani camminare sui carboni ardenti.
La scienza spiega la pirobazia, la pratica di camminare sulle braci senza scottarsi, tramite il fenomeno per cui le braci, pur essendo a temperature elevate, conducono e quindi trasmettono il calore molto lentamente. Perciò, a patto di camminare rapidamente, non ci si fa alcun male.

Gastronomia

La cucina figiana è costituita da un mix di piatti locali e indiani. Il pesce e i frutti di mare sono gli elementi basilari e imprescindibili della gastronomia tradizionale, ma vengono anche utilizzati sovente la carne di pollo e di maiale. Il pesce e la carne bianca sono il più delle volte accompagnati dai root crops, nome generico utilizzato dai figiani per indicare un tipo di tuberi dell'isola, consumati in gran quantità. Generalmente, si tratta del taro o dalo, e della manioca, il più delle volte sotto la forma di tapioca.
Tra le specialità locali, il kakoda (pesce al latte di cocco e limone verde), il rourou (piatto a base di taro), il kassaua (tapioca cotta al forno e gratinata con latte di cocco, zucchero di canna e poltiglia di banana) e il duruka (un tipo di asparago locale). A questi piatti tipici, vanno anche aggiunti una notevole quantità di piatti al curry indiani, piatti occidentali e, tra i dessert, un'ampia varietà di frutta esotica.

Souvenirs e artigianato

I prodotti da portare con voi a casa in caso di visita delle isole Figi sono: quelli tipici dell'artigianato locale (parei, ricami, oggetti in vimini, ceramiche, oggetti in legno scolpito), gioielli di madreperla, perle, conchiglie, spezie, cd di musica folkloristica.
La contrattazione è poco praticata, eccetto presso i commercianti indiani. I negozi sono aperti generalmente dalle ore 9:00 alle ore 17:00 dal lunedì al venerdì, e dalle ore 9:00 alle ore 12:00 il sabato.