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Costa d'Avorio, fuori dalle rotte turistiche

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
La Costa d'Avorio, che ha vissuto momenti di estrema difficoltà politica negli ultimi anni, colpisce soprattutto per l'ostentazione di modernità nelle due principali città: Yamoussoukro, capitale politca costruita nel centro del Paese, e Abidjan, centro costiero cosmopolita. I veri tesori, però, si trovano lontano dai centri urbani, nei villaggi e nei parchi naturali.

Guida di viaggio

Ex-colonia francese, la Costa d'Avorio non è ancora una meta sviluppata per i viaggi turistici, anche perché vive non poche difficoltà nella transizione verso un sistema autonomo e verso un tentativo di integrazione fra le diverse componenti etniche e culturali della società. Alle tensioni geo-politiche si accompagnano - tuttavia - dei tesori naturalistici di spicco. Questo Paese di oltre 300.000 km² vanta paesaggi che spaziano dalle coste bagnate dall'Oceano Atlantico alla fascia montuosa che circonda la regione di Man, per non parlare del Parco Nazionale Comoé.

La capitale è Yamoussoukro, che ospita il luogo di culto cristiano più alto e più grande del pianeta. Si tratta di Notre Dame de la Paix che, nonostante la sua maestosità, tecnicamente non è una cattedrale. Eretta sul finire degli anni '80, il tempio è stata progettato sul modello della Basilica di San Pietro. Yamoussoukro era in origine un villaggio di poche centinaia di abitanti e ha iniziato un portentoso sviluppo solo dopo l'indipendenza, negli anni '60, diventando capitale nel 1983. Oggi si caratterizza per la sua spropositata imponenza, con lunghi viali che arrivano ad avere anche otto corsie, palazzi di cemento e una costante ostentazione di modernità.

La città più conosciuta della Costa d'Avorio, però, non è la capitale, ma Abidjan. Vicina alla zona costiera, nel Sud-est, è il principale centro commerciale del Paese. Sono numerosi gli edifici moderni che costellano la cosmopolita Abidjan, su tutti la cattedrale di St. Paul e la Pyramide.

La vera magia che si scopre durante un viaggio in Costa d'Avorio, ad ogni modo, non sta nelle città che ostentano ka modernizzazione del Paese, ma nelle tradizioni e, soprattutto, nei parchi. Korhogo, considerata la capitale dell'etnia Senoufo, è famosa per i suoi tessuti dipinti e per le sculture di legno intagliato. I villaggi Senoufo sono caratterizzati dalle tipiche case arrotondate con le porte in legno scolpito. Questi centri abitati ospitano spesso cerimonie rituali.

I parchi nazionali iscritti nella lista dei patrimoni dell'UNESCO sono il Taï, che rappresenta la più vasta estensione di foresta pluviale vergine nell'Africa occidentale, il Comoé, che presenta specie floreali solitamente rinvenibili più a sud, e quello del Monte Nimba, catena montuosa che si eleva nella savana, ricco di vegetazione e fauna locale.

I consigli della redazione

L'ideale è dedicarsi prima ad un'esplorazione all'interno del paese, seguita da qualche giorno di riposo sulla costa. I possibili itinerari variano in relazione al tempo di cui si dispone. Per chi ha più fretta (meno di 15 giorni), il circuito base è Abidjan-Yamoussoukro-Korhogo-Odienné-Man-San-Pedro-Abidjan. In questo caso sarà meglio non attardarsi troppo ad Abidjan e programmare la visita in anticipo, con un tour operator dall'Italia o tramite un'agenzia locale.

Chi ha oltre 15 giorni a disposizione, potrà aggiungere degli itinerari a partire da una delle località indicate in precedenza: si potrà, per esempio, visitare i parchi di Abokouamékro e della Maraoué a partire da Yamoussoukro, esplorare il paese yacouba intorno a Man, il paese senoufo intorno a Korhogo, ecc. Nelle diverse città sarà possibile trovare delle guide. La cosa migliore da fare è chiedere al vostro hotel di trovarne una seria e competente.

I più

  • +La possibilità di combinare visite all'interno del paese con un turismo balneare.
  • +Nel paese si parla francese.

I meno

  • -Il clima è umido, con un'atmosfera afosa e pesante e un cielo spesso velato a sud, mentre a nord verso gennaio-febbraio soffia l'Harmattan, un vento del Sahara che trasporta sabbia e polvere.
  • -La delinquenza prolifera ad Abidjan.
  • -Le spiagge sono spesso pericolose a causa delle forti maree.

Tradizioni

La Costa d'Avorio riunisce una sessantina di etnie (malinké, senoufo, lobi, dan, krou, baoulé, akan...) ed ognuna di esse possiede ricche usanze e molteplici riti iniziatici. Sul piano artistico, queste etnie, in particolare i dan e i baoulé, hanno prodotto maschere e statue di rara bellezza, che oggi figurano tra le opere più quotate sul mercato artistico africano.

A parte i malinké e i dioula, convertiti all'islamismo, la maggior parte delle etnie sono animiste, ossia venerano un dio unico presente in modo diffuso nell'insieme dell'universo. Il culto della divinità si basa su una serie di intermediari concreti, come geni, antenati, per captare le influenze benefiche e di tenere lontane le potenze maligne.

Con l'aiuto dei locali, si potrà assistere alle cerimonie iniziatiche e alle feste rituali, costellate di danze al suono di tam tam, flauti e zucche utilizzate come strumenti. Notevoli sono i riti di Poro, dell'etnia sénoufo, o la danza dei trampolieri, nei villaggi dei Yacouba. Le feste tradizionali possono essere legate ai raccolti (festa dell'ignam), all'iniziazione a una nuova fascia d'età, a occasioni come funerali, ecc.

Ogni etnia possiede le sue tradizioni, e per questo le feste hanno un calendario molto variabile. Per quanto riguarda i costumi, i villaggi della savana presentano un'organizzazione sociale molto rigida. Ogni individuo ha il suo posto all'interno di una serie di legami familiari e dello spirito di clan. All'interno di queste gruppi, la solidarietà tra i membri, la sottomissione al capo e il rispetto dei tabù sono regole assolute. Per tale motivo un visitatore non può entrare in un villaggio, e ancor meno in una casa, senza essere stato invitato dal capo villaggio, con il quale avrà preso contatto in precedenza, attraverso la mediazione di una guida.

Gastronomia

Gli ivoriani sono famosi per essere raffinati buongustai. Tra i piatti nazionali il più famoso è il foutou, una pasta a base di ignam, banana e manioca, insaporita con diverse salse di arachidi o con olio di palma, nei quali vengono cotti sia la carne che il pesce. L'attiedé è una specie di couscous di manioca, che si degusta con salse al pesce o alla carne.

Ma il piatto principe della cucina ivoriana è il pollo: brasato oppure del kedjenou, cotto al vapore con verdure e accompagnato da riso. All'interno del paese si cucinano spesso il capretto, il facocero e l'agouti, grigliati o in ragù. Gli alberi della savana, come il néré e il karité, forniscono frutti molto utilizzati. Dalla bacca del néré si ricava un condimento, il soumbala. L'aragosta, sfruttata all'inverosimile dai ristoratori negli ultimi anni, si è fatta oggi più rara e il prezzo è notevolmente aumentato.

In linea di massima la cucina ivoriana è molto speziata, ma un po' meno saporita nei ristoranti di Abidjan, per accontentare i gusti occidentali. Ad Abidjan e nella maggior parte delle città, si può mangiare a prezzi imbattibili nelle varie osterie con cucina casalinga, gestiti soprattutto da donne.

Per quanto riguarda le bevande, si può gustare il bandji, un vino della savana, estratto dalla linfa di palma, che si beve tutto d'un fiato ed è servito in una piccola zucca, oppure il dolo, una birra estratta dal miglio o dal sorgo.

Indice di confort meteo

Scopri le previsioni meteo settimanali di Costa d'Avorio . I diversi criteri climatici utilizzati ci permettono di suggerire con precisione il miglior periodo per partire a Costa d'Avorio . Gli indici temperatura, pioggia, abbronzatura o ancora l'indice vento vi permetteranno, grazie ad un indice meteo globale, di scegliere tra le attività che più si adattano alle condizioni climatiche previste per il periodo selezionato e in tal modo, godere a pieno delle proprie vacanze a Costa d'Avorio .

marzo

  • Abidjan flecheStagne 55/100 Sufficiente
Vedi tutte le località meteo

Souvenirs e artigianato

Le stoffe e i pareo dai quali gli ivoriani ricavano i loro eleganti abiti dai colori vivaci e variegati, si possono trovare presso i sarti del mercato di Treichville o presso i libanesi della rue du Commerce ad Abidjan, così come sui mercati di Bouaké (pareo e abiti in stile baoulé) e di Man (stoffe batik).

I villaggi Senoufo sono celebri per le tele, tessute e dipinte, di Korhogo. Si potranno anche trovare oggetti in vimini, vasellame, pelletteria e strumenti musicali. I gioielli, braccialetti e pendenti in oro, argento e bronzo, sono molto economici. Le maschere e le statuette sono affascinanti, ma si tratta di pezzi di artigianato creati per i turisti e non di veri e propri oggetti rituali.

Conoscendo l'attrazione degli occidentali per l'arte africana, gli artigiani ivoriani sono diventati maestri nell'arte di produrre falsi facilmente scambiati per anticaglie. Gli oggetti in avorio sono soprattutto in osso e comunque l'importazione di avorio è vietata in Europa.

Armati di pazienza e ironia, dovrete obbligatoriamente trattare sul prezzo. La maggior parte dei negozi è aperta dalle ore 9:00 alle ore 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00, ma chiude spesso il sabato pomeriggio e la domenica.

Attrazioni turistiche

Il litorale orientale, Le rive, Costa d'Avorio
Il litorale orientale
Il litorale occidentale, Le rive, Costa d'Avorio
Il litorale occidentale
Il Parco Nazionale del Banco , Costa d'Avorio
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